Attualità

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Non  è confortante la fotografia scattata lungo le coste campane dai tecnici di Goletta Verde, la campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane.

In Campania, su 31 punti monitorati, oltre la metà supera i limiti di legge. Sono sedici quelli giudicati fortemente inquinati e uno inquinato. Nel mirino ci sono sempre canali e foci, i principali veicoli con cui l’inquinamento microbiologico, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali, arriva in mare.

In provincia di Salerno, su tredici punti monitorati, dieci sono risultati fortemente inquinati: ad Atrani, alla foce del torrente Dragone; a Salerno, in località lungomare Clemente Tafuri, alla foce del fiume Irno, e nel punto tra Salerno e Pontecagnano Faiano, in località Torre Picentina, alla foce del fiume Picentino; a Pontecagnano Faiano, in località via mare Jonio/lungomare Magazzeno, alla foce del Torrente Asa; nel punto tra Pontecagnano e Battipaglia, alla foce del Tusciano; a Eboli, in località Marina di Eboli, alla foce del canale di scarico; a Capaccio, in località Laura, alla foce del rio presso via Poseidonia 441; nel punto monitorato in località Torre di Paestum Licinella, alla foce capo di fiume  e in quello tra Capaccio e Agropoli, alla foce del fiume Solofrone; a Centola Caprioli/Baia degli Angeli, alla foce rio presso la spiaggia. Entro i limiti invece i risultati dei punti campionati a Castellabate/Montecorice, in località Ogliastro/Baia Arena, sulla spiaggia di fronte alla foce del rio Arena; a Vibonati, in località Villamare, sulla spiaggia di fronte al Rio Caca Fave; e nell’altro punto campionato a Salerno, sulla spiaggia presso via Mantegna.

"La pessima qualità delle nostre acque – dicono da Legambinete -  in prossimità delle foci, che spesso diventano fogne a cielo aperto, è causata dal mancato funzionamento degli impianti di depurazione".

In Campania i dati resi disponibili dall’Arpac, relativi ai controlli svolti nel 2018 sulle acque in uscita dagli impianti di depurazione, confermano la cronica criticità della situazione. Su un totale di 391 controlli eseguiti nella regione, il 39% è risultato non conforme, con punte di non conformità del 49% per quelli della provincia di Salerno. In pratica quasi un depuratore su due in provincia di Salerno, durante lo scorso anno, ha dato risultati negativi.

Rosa ROMANO

 

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Quale è la soluzione alternativa su cui i sindaci del territorio stanno lavorando per evitare l'arrivo dei rifiuti a Polla e, se esiste, perché non ci si è attivati prima. Sono queste le domande che si pone il presidente dell'Associazione Imprenditori Vallo di Diano Valentino Di Brizzi a seguito anche delle recenti polemiche che vedono in particolare i referenti politici in contrasto anche per la richiesta di revoca dell'ordinanza emessa dal presidente della Provincia.

Per il presidente Di Brizzi la politica non ha agito con tempestività per fermare quanto si è poi verificato con puntualità "La speranza - dichiara in apertura - è che almeno questa volta la presa di posizione dei nostri sindaci non risulti insignificante ed improduttiva degli effetti sperati”.

Chiama quindi a raccolta tutti i rappresentanti istituzionali del territorio a difendere con forza il Vallo di Diano, allontanando ogni logica politica e partitica ma puntando invece ad azioni unitari e condivise contro decisioni che penalizzano ancora una volta una parte di cittadini, senza ascoltarli. Ma il presidente dell'AIV Valentino Di Brizzi, però, si chiede anche cosa è stato fatto di concreto per evitare che dalla Regione venisse individuato come sito di stoccaggio a supporto dello Stir proprio l'area ubicata nella zona industriale di Polla.

"Da quando si è a conoscenza della chiusura “temporanea” del termovalorizzatore di Acerra - dice - cosa è stato fatto di concerto con la Regione il cui Presidente è rifermento di almeno l’80% dei Sindaci del Vallo di Diano per concordare soluzioni che non prevedessero lo stoccaggio dei rifiuti nel Vallo di Diano in un sito posto a pochi passi dal centro abitato e nel bel mezzo di una delle più efficienti aree industriali della Provincia, che vanta la presenza di prestigiose imprese a cui, - sottolinea Di Brizzi - come presidente dei un'associazione Imprenditori mi corre l'obbligo di dar voce".  Ricordando come il territorio sia stato privato di servizi essenziali come quello della giustizia che proprio sull'ambito rifiuti sarebbe stato necessario per fermare eventuali pericoli si rivolge ai sindaci chiedendo loro di mettere da parte il dibattito e di individuare soluzioni concrete.

"Se i Sindaci - rimarca Valentino Di Brizzi - hanno una proposta concreta, al di là dei battibecchi interni ed esterni al PD che stanno alimentando le cronache di questi giorni, in grado di evitare che accada ciò che sembra inevitabile e temiamo non sia “temporanea”, la dicano. Siamo pronti a mettere da parte ogni ideologia o divergenza politica per combattere al loro fianco a difesa del nostro territorio. Mi auguro – dichiara Di Brizzi – che almeno questa battaglia riesca a portare i suoi frutti e che si riesca ad evitare che il Vallo diventi pattumiera della Regione Campania. Vinta questa sfida - conclude - sarà necessaria una riflessione seria di tutti, che superi i sempre facili NO e che ci porti a trovare soluzioni che dei rifiuti facciano una risorsa e non un pericolo”

Anna Maria CAVA

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Nuovi corsi di formazione per l'acquisizione di titoli professionali presso la scuola di Formazione Socrates. Il lavoro c'è basta sapersi orientare in quel mare di opportunità che esistono. Ci pensa quindi Socrates e lo fa attraverso la realizzazione di corsi di formazione professionali le cui figure risultano particolarmente richieste. Come l'ultimo corso che partirà a settembre e per il quale sono già aperte le iscrizioni, dedicato alla formazione e alla creazione di figure professionali per diventare operatore delle lavorazioni artistiche.

Un corso importante e che consentirà anche di poter creare un futuro nel territorio del Vallo di Diano, area dalle ricche opportunità di sviluppo nel settore turistiche e che, a tal proposito, potrebbe in un prossimo futuro necessitare proprio di figure specializzate nell'artigianato artistico. Da qui il nuovo corso di formazione professionale triennale gratuito finanziato dalla Regione Campania e che si svolgerà in collaborazione con una rete di imprese accreditate, con la Confederazione Nazionale dell'Artigianato, con le imprese artigiane delle ceramiche di Vietri e del Vallo di Diano, oltre che con la collaborazione del Liceo Artistico Pomponio Leto di Teggiano.

Il corso di formazione è rivolto a giovani di età compresa tra i 14 e i 18 anni non compiuti al momento dell'inizio del corso purché residenti in Regione Campania, che abbiano terminato il primo ciclo di istruzione, ma non hanno assolto il diritto dovere all’istruzione e alla formazione; in possesso di licenza scuola secondaria di primo grado ossia di licenza media, oppure, per gli allievi con disabilità che sia in possesso dell'attestati di credito formativo previsto dall’art. 9 del decreto del presidente della Repubblica relativo alle norme per la valutazione dei soggetti con disabilità, comunque giovani soggetti all'obbligo di istruzione.

Per quanto concerne invece gli stranieri possono accedere coloro che siano in possesso di un titolo di studio non conseguito in Italia, purché portino per l'iscrizione il titoli in originale oppure in copia autenticata con traduzione in lingua italiana. Durante il corso di formazione si darà ampio spazio sia alla formazione in aula che alle attività laboratoriali pratiche nei settori della lavorazione della ceramica e del legno per il recupero di antichi mestieri nel rispetto della tradizione e nel solco obbligato dell'innovazione.

Anna Maria CAVA

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Si rinnova anche quest’anno l’atteso Pellegrinaggio a piedi dalla Cattedrale di Policastro al Santuario della Madonna di Pietrasanta a San Giovanni a Piro. L’iniziativa giunge alla sua XX edizione e si svolgerà nella notte tra il 14 e il 15 agosto, solennità dell’Assunzione di Maria al Cielo. Il pellegrinaggio nato in occasione del Giubileo del 2000, è uno dei momenti più attesi dai cittadini e dai turisti del Golfo di Policastro, che coinvolge centinaia di persone.

Anche quest’anno, a guidare il Pellegrinaggio sarà il vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro, mons. Antonio De Luca, che al termine della Messa della notte affiderà la diocesi alla Madonna. L’evento religioso che richiama ogni anno fedeli da tutta la Diocesi, avrà inizio il 14 agosto dalle 19,30 con il raduno dei partecipanti in piazza Duomo a Policastro e quindi l’inizio del pellegrinaggio, fino all’arrivo a San Giovanni a Piro, in Piazza Gaza, con l’accoglienza della Madonna di Pietrasanta e la fiaccolata verso il santuario. Sul sagrato del Santuario uno di momenti più suggestivi: verranno raccolti e bruciati i fogli con le intenzioni di preghiera portate da ciascun Pellegrino.

Poi la Santa messa nella solennità dell’Assunzione di Maria al cielo e al termine l’atto di affidamento della Diocesi alla Madonna di Pietrasanta da parte del Vescovo. Il 15 agosto è prevista una santa messa al Santuario alle 11 e alle 19. La Diocesi fa inoltre sapere che il Santuario in estate è aperto ai visitatori tutti i giorni, e che ancora per tutto il mese di agosto sarà celebrata la messa domenicale alle 11, mentre altre celebrazioni si terranno il martedì e il sabato sera.

Antonella D'ALTO

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