Attualità

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Teggiano avrà i Comitati civici frazionali a fare da anello di congiunzione tra il Comune e il cittadino. Il Consiglio ha di recente deliberato l’istituzione di tali organismi decentrati quali spazio di iniziativa politica e strumento di partecipazione popolare attiva e propositiva al governo dell’Ente. Saranno dei comitati di quartiere con tanto di regolamento e statuto a cui attenersi per quanto riguarda funzioni e composizione.

L’ambito territoriale di ogni Comitato civico, ad esempio, è rappresentato dalle frazioni di Pantano, Piedimonte, Prato Perillo, San Marco e Centro storico. E saranno dunque cinque ognuno con un suo Consiglio direttivo eletto dai residenti della frazione che abbiano compiuto il 16^ anno di età e composto da cinque cittadini membri tra cuiun Presidente, un Vicepresidente e un Segretario.

Nelle intenzioni degli ideatori i Comitati dovranno concorreranno all’azione amministrativa con funzioni di proposta e consultazione rispetto all’andamento dei servizi erogati e delle attività espletate. Non solo. Dovranno anche avere una funzione formativa stimolando la partecipazione dei cittadini, soprattutto dei giovani, alla vita civile, politica, sociale, culturale e amministrativa.

“La finalità specifica e principale dei vari comitati civici di ogni singola frazione – spiega Conantonio D’Elia, Capogruppo di maggioranza e delegato alla materia – è quella di interfacciarsi continuamente con l’Amministrazione Comunale in modo da prendere decisioni congiunte per il bene della collettività”.

Non è convinta della bontà dell’iniziativa invece la minoranza rappresentata dal consigliere Rocco Cimino il quale ritiene che "l’istituzione dei Comitati Civici sia più appropriata alle grandi città dove vi è una maggiore distanza fra le periferie ed il centro mentre in un piccolo Comune come Teggiano tali organismi possono essere inadeguati e, perciò, inutili".

Anche in considerazione del fatto che per come sono composti la Giunta e il Consiglio ogni frazione di Teggiano è già ben rappresentata.

Rosa ROMANO

 

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A Sala Consilina domani pomeriggio dedicato al Fiume Tanagro con l'analisi del progetto realizzato dal Consorzio di Bonifica. A partire dalle ore 15,30 presso l'aula magna delle scuole elementari di Via Matteottti, l'incontro promosso e fortemente voluto dal Consorzio di Bonifica e dal presidente Beniamino Curcio, con il supporto dell'associazione nazionale Bonifiche Irrigazioni e Miglioramenti Fondiari, e il contributo degli ordini, degli Architetti, dei Geologi, degli Ingegnieri e degli Agronomi, nonché della Comunità Montana Vallo di Diano e del Comune di Sala Consilina. L'appuntamento rientra nell'ambito delle celebrazione della settimana dell'acqua che si svolge nel mese di giugno e sarà ampiamente dedicato alla questione del Fiume Tanagro come risorsa ma anche come possibile pericolo. Un tema molto caro al presidente Curcio che, già di diversi mesi, evidenzia come il Fiume Tanagro che dovrebbe essere una vera fonte di ricchezza per il territorio, è invece oggi diventato un problema ed un pericolo per l'agricoltura e per gli abitanti dell'area.

Da qui l'iniziativa che domani si aprirà con la presentazione del seminario affidata proprio al presidente del consorzio di bonifica Beniamino Curcio. A seguire, dopo i saluti dei referenti degli enti e degli ordini  aderenti, si darà il via alla presentazione delle relazioni scientifiche in cui saranno approfonditi temi di particolare interesse. Con esperti relatori si analizzeranno argomenti che sono strettamente legati al Fiume Tanagro come risorsa ambientale e paesaggistica e come riserva di un bene primario quale è l'acqua. Nella prima sessione infatti le relazioni verteranno sul tema della Gestione dei corsi d'acqua in ambienti antropizzati e naturali e sulla vegetazione riparia. Sarà poi interessante anche la seconda sessione che si dedicherà specificatamente alla questione del Fiume Tanagro ad oggi oggetto di uno studio e di un progetto che è stato elaborato dallo stesso Consorzio di Bonifica per un recupero dello stato ecologico e idrogeologico del corso d'acqua. Tra i temi in trattazione anche il nuovo contratto fiume Calore-Tanagro-Sele sottoscritto nel novembre del 2017 su iniziativa dell'Ente riserva naturale Foce Sele- Tanagro al fine di lavorare insieme e compatti per definire regole e strategie comuni per la gestione delle risorse idriche. A concludere il lavori sarà l'assessore regionale al turismo Corrado Matera

Anna Maria CAVA

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“La Regione Campania ha stanziato 2 milioni di euro per fare uno studio di fattibilità sulla riapertura della Sicignano-Lagonegro. La riattivazione della tratta è un tema molto caro alla Giunta regionale ed in particolare all’assessore Corrado Matera il quale ne sta sostenendo fortemente il suo ripristino. L’investimento è notevole. Dobbiamo aspettare che il gruppo Italferr, si spera entro la fine dell’anno, produrrà questo studio sia sui costi necessari sia sulla capacità di poter effettuare un servizio”. Parla così l’onorevole Luca Cascone, presidente della IV Commissione, Trasporti, della Regione Campania.

E su tale dichiarazione è intervenuto il sempre vigile Comitato per la riattivazione della ferrovia Sicignano-Lagonegro.

“Perché – si chiedono – continuare a fare studi che poi sono contraddittori o non soddisfacenti, quando si può andare sul piano pratico? Aprire i primi 26 km da Sicignano a Polla, senza fermate intermedie, a binario unico non elettrificato e con un servizio a spola è diventato ormai un ritornello che il Comitato ripete da anni. La speranza è che sia Cascone che Matera, e magari anche De Luca, anziché allungare la burocrazia (visto l’imminente periodo elettorale) possano fare qualcosa di più mirato e concreto rispetto ai loro predecessori, anche con il coinvolgimento dei parlamentari del territorio che hanno sostenuto la causa. Meno milioni di euro, più senso pratico: si lavori direttamente sul primo tratto. Anche perché il seguito delle dichiarazioni di Cascone è tutt’altro che confortante: parla di definire le priorità con Amministrazioni e Comunità Montana. Ma se si investono altri soldi pubblici per uno studio, tutti i comuni hanno deliberato a favore della linea ed è praticamente innegabile che la ferrovia possa portare soltanto benefici ad un territorio ormai turisticamente in ginocchio, serve anche definire eventuali altre priorità? E quali sarebbero queste altre priorità? La politica, insomma, pur accennando a qualche timido risveglio – concludono dal Comitato – non sembra voler dare una scossa a questa vicenda”.

Rosa ROMANO

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Dallo scorso lunedì consultare il sito web del comune di Sala Consilina è più semplice e ancor più funzionale alle esigenze dei cittadini. Ieri sera, presso il Polo Culturale Cappuccini, è stato presentato il nuovo Sito Web istituzionale arricchito nelle sue funzionalità e nella sua funzionalità.

Circa 2 anni di lavoro da parte dei referenti che hanno realizzato il nuovo portale riuscendo ad inserire al suo interno anche tutte le informazioni presenti nel vecchio sito al fine di consentire anche la consultazione dei vecchi dati. Più facile da consultare, il nuovo sito web di Sala Consilina è tra i più aggiornati e avanzati tra i siti istituzionali presenti, con caratteristiche e funzionalità che si rifanno ai siti di enti ed istituzioni bel più grandi e all'avanguardia riuscendo a coprire servizio che per i piccoli comuni possono sembrare superflui ma sono di grande utilità per i cittadini e per i contribuenti come spiegato dal responsabile ufficio tecnico del Comune di Sala Consilina Attilio De Niogris

Le novità introdotte con il nuovo sito web già consultabile all'indirizzo www.comunesalaconsilina.it sono stati i referenti del sito che lo hanno preparato illustrando nel dettaglio quali sono le novità presenti. Ad introdurre i lavori di presentazione ieri sera il sindaco Francesco Cavallone e l'assessore all'innovazione tecnologica Michele Galiano che hanno elogiato quanti hanno lavorato alla realizzazione del nuovo portale evidenziando come si tratta di tecnici dipendenti del comune, consentendo quindi anche un notevole risparmio per le casse dell'ente

Anna Maria CAVA

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