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“Noi di Differenza Donna che gestiamo il centro antiviolenza Aretusa di Atena Lucana siamo in prima linea per il contrasto alla violenza maschile contro le donne e con questa esperienza dell’emergenza Covid condividiamo gli sforzi e le proposte della Ministra Bonetti e delle altre donne della politica”. Così Katia Pafundi commenta la firma del decreto che sblocca i fondi per sostenere le politiche contro la violenza sulle donne, da parte del ministro per le Pari Opportunità, Elena Bonetti. Si tratta di 30 milioni di risorse in totale, di cui  3milioni e 144mila euro destinati alla Campania.

Il decreto sblocca le risorse già ripartite per il 2019, senza aspettare i tempi delle pianificazioni regionali normalmente richieste nell’iter ordinario. Una parte dei fondi dovrà essere prioritariamente impiegata per il sostegno delle iniziative che i centri antiviolenza e le case rifugio devono adottare in questi giorni per far fronte all’emergenza da Coronavirus. Un importante passo per garantire sostegno a chi ha bisogno, ma il Centro Aretura chiede di poter aprire una Casa Rifugio, necessaria sul territorio provinciale. 

“Abbiamo bisogno di strumenti per sostenere le donne - prosegue Katia Pafundi - . Oggi non ci sono più distrazioni e burocrazia, il benessere è di nuovo al centro, noi tutti sappiamo di aver bisogno di una Casa Rifugio e di finanziamenti per gestirla, perché le donne, le bambine e i bambini hanno necessità di uscire dalla violenza e di avere un progetto alternativo sostenibile e percorribile: siamo pronte per una Casa Rifugio da aprire prima possibile”. Infine Katia Pafundi ha ricordato che il Centro mette a disposizione il numero verde 800 413 300 a cui le donne che ne hanno bisogno possono rivolgersi h24. “Inoltre – conclude - abbiamo attivato altri modi per farci contattare in questo momento di emergenza, attraverso la nostra pagina facebook e attraverso whatsapp al numero 389 20 80 358”.

Antonella D'ALTO

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Il sistema degli Enti Locali nel Vallo di Diano ha funzionato benissimo nella gestione dell’ermegenza legata al coronavirus. Il territorio ha dimostrato un alto senso di civiltà e grande maturità politica. È quanto afferma il professore Carmine Pinto, originario di Padula, docente di Storia Contemporanea all'Università degli Studi di Salerno e autore del libro “La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti 1860-1870”, analizzando il particolare momento storico che stiamo vivendo. Ottima anche la risposta all’emergenza fornita dal mondo universitario e scolastico, dal sistema dei servizi e da quello sanitario, pur tra mille difficoltà. I cittadini hanno dimostrato grande senso di responsabilità restando a casa e seguendo le disposizioni del Governo per contenere il contagio. Sono emersi però, secondo Pinto, anche dei problemi: la stabilità del sistema politico, il rapporto tra le Regioni e il Governo Nazionale e la riconoscibilità di una strategia generale del Paese nel sistema interazionale. Ora si guarda al futuro dell’Italia dopo la crisi.

Antonella D'ALTO

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L’ex sindaco ed ex consigliere comunale di Sala Consilina Giuseppe Colucci favorevole alla riapertura dell’ospedale di Sant’Arsenio come Covid Hospital. Dopo le dichiarazione dell’assessore regionale al turismo Corrado Matera che aveva evidenziato come tale ipotesi fosse impraticabile per la necessità di creare in tempi celeri un’area per la gestione dei casi Covid, Colucci replica chiedendosi quale sia l’idea che si sta perseguendo per il Vallo di Diano e se le decisioni fin qui adottate siano state condivise dal territorio oppure se si tratti di scelte che il territorio ha subito.

I pareri espressi dalla politica sul tema ospedale, evidenzia Colucci, sono alquanto discordanti, per questo ritiene degna di maggiore fiducia il commento di un esperto in materia quale il Prof. Giuseppe Ippolito che, nella nota inviata al presidente della Regione Campania aveva evidenziato come la definitiva sconfitta del coronavirus era ancora lontana e che, per tale ragione, auspicava l’apertura di un centro covid a Sant’Arsenio.

“L’emergenza sanitaria non è finita e dovremo convivere per molto tempo con il Covid, la nostra vita sarà fortemente condizionata dalle limitazioni imposte da un’eventuale recidiva dell’infezione. L’ospedale di Sant’Arsenio, era dotato di un centro di pneumologia ed infettivologia. Vi sono iniziative promosse da privati ed imprenditori, che potrebbero ottimizzare gli sforzi ed indirizzare le donazioni alla struttura santarsenese. Dobbiamo guardare avanti e programmare la ricostruzione economica del territorio, perché le aziende, piegate dalla crisi, dovranno rispettare nuovi obblighi in materia di salute e sicurezza del lavoro”.

Cambiamenti che, secondo quanto afferma Colucci, inevitabilmente, comporterà anche un aggravio di lavoro per l’ospedale di Polla ecco perché ritiene utile l’apertura di Covid Hospital a Sant’Arsenio collegandolo a centri specialistici. Chiedendosi inoltre la Regione a quel modello sanitario si ispira evidenzia come in Lombardia dove sono presenti pochi ospedali di eccellenza si è registrato un elevatissimo numero di decessi per covid, mentre in Veneto con molti ospedali il numero dei decessi è stato più contenuto.

“In Campania, - scrive Colucci - intanto, è stato realizzato il primo ospedale da campo, trasportato da 57 autoarticolati, ed altri 30 circa in arrivo, costato alla collettività 7,7 milioni di euro. Quando l’emergenza sanitaria si sarà attenuata, - prosegue - le aziende dovranno riprendere le proprie attività, altrimenti, se non finiremo di Covid finiremo di inedia, in piena crisi economica e sociale”. Auspicando dai sindaci del territorio un comportamento ed una idea uniforme e chiara sul futuro guarda ai giovani e al rischio spopolamento: “Come pensiamo di poter chiedere ai giovani di rimanere nel Vallo di Diano o ritornarci? Se abbiamo un po’ di vento in poppa, dobbiamo tutti soffiare nelle vele, per raggiungere la meta, reagendo e sfidando le avversità. Abbiamo l’obbligo di provarci guardando al futuro, sia per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria ai cittadini del Vallo di Diano e del Golfo di Policastro, sia per aiutare le aziende a riprendere le attività”.

Anna Maria CAVA

 

 

 

 

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Nuova iniziativa di solidarietà promossa dall’Associazione SANI (Sanità Ambiente Nutrizione Imprenditoria) presieduta dal Dott. Riccardo Marmo, primario del reparto di gastroenterologia dell’Ospedale Luigi Curto di Polla. 3 mila mascherine protettive sono state distribuite dai volontari della Protezione Civile presso le residenze per anziani del Vallo di Diano. Ad annunciarlo il presidente dell’Associazione che anticipa come l’iniziativa proseguirà con nuove consegne di dispositivi di protezione nei prossimi giorni.

A fianco dell’associazione in questa nuova iniziativa denominata "Per Noi Per Tutti - Vallo di Diano", anche la Banca Monte Pruno, la BPER Banca e l’ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Sala Consilina. Partner dell’idea benefica la Protezione Civile di Caggiano che si sta occupando dell’acquisto delle mascherine e della distribuzione delle stesse.

“Presto – sottolinea il Dott. Riccardo Marmo – consegneremo altri dispositivi in maniera tale da poter dotare di mascherine tutte le fasce più deboli e fragili della popolazione. Abbiamo cominciato con gli anziani e continueremo con le persone affette da malattie croniche ed oncologiche, con i familiari di persona contagiate e alle persone che per lavoro sono costrette a spostarsi nei comuni dell'area rossa e che possono essere causa involontaria ed inconsapevole di contagio o vittime di contagio”.

5 mila le mascherine acquistate finora ma la raccolta continua. “Faccio, appello alla generosità di tutti per combattere questo nemico invisibile. Dobbiamo fermare il contagio. Il grande sacrificio che i cittadini stanno facendo nel rimanere in casa è già molto. Ma possiamo fare di più e meglio, con mascherine idonee per tutti. Ogni contributo, piccolo o grande che sia, può fare la differenza, ogni comportamento può fare la differenza". 

La raccolta fondi vede il sostegno anche dei dottori commercialisti. “Abbiamo aderito all'iniziativa – spiega il presidente Nunzio Ritorto - con grande slancio, certi che sia necessario fermare il contagio per il bene di tutti. A tal proposito ricordo che le donazioni sono agevolate fiscalmente: con la detrazione del 100% per le aziende senza tetti di spesa, mentre i privati possono detrarre il 30% fino a un massimo di 100.000 euro". Le mascherine in distribuzione saranno un utilissimo dispositivo di protezione che va comunque coadiuvato con altre misure necessarie quali rimanere a casa, mantenere una distanza di sicurezza e lavarsi spesso le mani

Anna Maria CAVA

Per sostenere l’iniziativa ecco i dati utili per la donazione:


ASSOCIAZIONE SANI Causale: RACCOLTA FONDI "PER NOI PER TUTTI"

Coordinate bancarie BPER IBAN: IT87V 05387 76440 000002347925

Coordinate bancarie BANCA MONTE PRUNO IBAN: IT38V 08784 76440 010000018936

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