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addesso casa

Ha lasciato l’ospedale ed è tornato felicemente a casa Antonio Addesso il vice sindaco di Auletta che, dopo il contagio da coronavirus ed una lunga degenza in ospedale, è risultato vincitore nella difficile battaglia contro il Covid 19 e, grazie all’assistenza ricevuta presso l’ospedale Luigi Curto di Polla, oggi è riuscito a tornare a casa in piena saluta anche se chiamato al rispetto di un rigido protocollo che lo vedrà in isolamento ancora per qualche giorno. Appena giunto a casa l’abbraccio virtuale con la famiglia seppur, purtroppo, ancora lontano. Appena giunto a casa ha voluto scrivere un messaggio rivolto ai suoi amici ma per tutta la comunità invitando ancora a rispettare le regole e le restrizioni: “Cari amici - scrive Antonio Addesso sul suo profilo - sono tornato a casa dalle mie bimbe, da mia moglie. É finito per me questo incubo ma tutti insieme dobbiamo ancora combattere, combattere rispettando le restrizioni, rispettando la distanza sociale, dobbiamo essere prudenti. Per me non è finita del tutto, seppur guarito completamente formando anticorpi e con 2 tamponi negativi consecutivi come prevede la normativa – spiega Addesso - sarò in isolamento fiduciario per 14 giorni (stanza per me, bagno per me, mascherina in casa, zero contatti con familiari). Un pensiero va alle famiglie degli anziani che non ce l’hanno fatta, mi spiace tanto. Ancora grazie agli angeli del reparto Covid in cui curano con amore e passione i malati. Vi ringrazio tutti, mi siete stati vicini in tutti i modi, in tutti! Torneremo alla normalità”. 

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Diverse amministrazioni comunali del Vallo di Diano hanno deciso di distribuire in questi giorni uova di cioccolato ai bambini, in attesa della Pasqua: un gesto solidale e un persiero dolce, ma anche un messaggio di speranza e di rinascita in questo difficile momento segnato dalla presenza del covid-19.

“Quella che ci stiamo apprestando a festeggiare – fanno sapere dal Comune di Atena Lucana - sarà una strana Pasqua, specialmente per i più piccoli che aspettano con ansia le tradizionali uova di cioccolato. In questo momento di distanziamento sociale ci sono gesti che fanno bene al cuore e che è giusto condividere, per questo l’Amministrazione comunale, grazie alla generosità di un Supermercato locale, distribuirà uova di Pasqua a tutti i bambini di Atena Lucana”.

A Teggiano invece i volontari della Protezione Civile hanno già iniziato a distribuire le uova di cioccolato ai bambini del paese, accompagnate da un biglietto di auguri. Un dono da parte del sindaco e dell’Amministrazione comunale ai propri giovanissimi concittadini, anche come messaggio di speranza e di rinascita. Anche a Padula il Comune ha già avviato al distribuzione delle uova di Pasqua a tutti i bambini dai 3 ai 10 anni che frequentano le scuole locali.

“L’augurio – fanno sapere dall’amministrazione comunale – è che ogni piccolo sorriso possa rappresentare la nostra speranza e la nostra forza nel continuare a resistere, nell’alleviare i nostri sacrifici, nell’incoraggiarci alla compattezza nel rispetto delle regole”. A Caggiano, il sindaco ha deciso di acquistare le uova di cioccolato da regalare ai bambini del paese, utilizzando la sua indennità di carica. Il bel gesto solidale sarà messo in campo anche dall’Amministrazione comunale di San Rufo, che con la partecipazione di alcuni imprenditori locali, ha acquistato uova di cioccolato per tutti i bambini della scuola dell’infanzia primaria e secondaria di primo grado del paese.

Antonella D'ALTO

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Il sindaco e il parroco di Monte San Giacomo, Raffaele Accetta e don Agnello Forte, nelle ultime ore si sono ritrovati al centro di una bufera social per un momento religioso tenutosi al Santuario di Sant'Anna da dove c'è stata la benedizione del paese.

É stato il numero di persone presenti che è parso eccessivo rispetto alle norme contro il coronavirus che vietano gli assembramenti e rispetto anche alle disposizioni della CEI che vietano le messe con concorso di popolo.

L'evento "incriminato" è stato trasmesso in diretta e il video mostra che all'interno della chiesa  per l'adorazione eucaristica c'erano il parroco e il sagrestano ministrante, il primo cittadino con indosso la fascia tricolore, l'organista e il cameraman. Tra i banchi altre tre persone. Di cui - ha spiegato il parroco - una è la custode e l'altro un secondo ministrante che il parroco stesso non ha voluto vicino all'altare proprio per assicurare le distanze prescritte. Rispettate da tutti i presenti, ognuno munito di dpi.

Tutto si è svolto secondo le norme, assicurano sia don Agnello che il sindaco Accetta. Che si dicono sereni e si rifanno agli orientamenti per la Settimana Santa stabiliti dalla CEI insieme con la Presidenza del Consiglio dei Ministri secondo cui "per garantire un minimo di dignità alla celebrazione, accanto al celebrante sia assicurata la partecipazione di un diacono, di chi serve all’altare, oltre che di un lettore, un cantore, un organista ed, eventualmente, due operatori per la trasmissione. Ferma restando l’obbligatorietà che siano rispettate le misure sanitarie, a partire dalla distanza fisica".

Raffaele Accetta chiarisce la sua presenza al momento religioso: "Previo invito del parroco ero lì a rappresentare l'intera comunità indossando la fascia come avviene in occasione del Corpus Domini. Il tutto - garantisce - è avvenuto nel rispetto delle norme".

Rosa ROMANO

 

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Mentre il Vallo di Diano attende con ansia l’esito dei tamponi effettuati sugli anziani della casa di cura di Padula, a Polla ci si prepara a dimettere i primi tre pazienti guariti dal contagio del Covid 19. Il comprensorio valdianese vive quindi giorni di ansia e di speranza ma anche nella certezza che l’emergenza non è passata e i rischi di contagio sono ancora altissimi. Nei giorni scorsi, quando si iniziava ad intravedere la fine è arrivata la doccia fredda con il nuovo caso accertato di contagio per un uomo di Padula, ricoverato al San Carlo di Potenza.

Oltre alla preoccupazione per l’uomo, per il quale pare si sia reso necessario il ricovero in terapia intensiva, i timori si sono spostati anche sulla casa di cura gestita dalla moglie dell’uomo e che nelle passate ore è risultata positiva al tampone, imponendo quindi la verifica sul personale operante all’interno e sugli ospiti della struttura. Tamponi i cui esiti dovrebbero giungere nella giornata di oggi. La speranza è che possa evitarsi il contagio di massa come avvenuto a Sala Consilina. Una speranza che arriva dagli esiti negativi dei tamponi effettuati su altri familiari del contagiato ricoverato a Potenza, e su un’anziana ricoverata nei giorni scorsi a Polla a seguita caduta. Intanto le buone notizie arrivano da Polla. Sono 4 le persone che, risultate positive al Covid, sono negativizzati. Oltre al caso 1 tornato a casa alcuni giorni fa, sono fuori dall’incubo altre tre persone ora ricoverate presso il reparto post-covid del Luigi Curto in attesa di dimissioni.

Un’area del Curto che oggi può felicemente vantare la presenza di 3 degenti: il vicesindaco di Auletta Antonio Addesso, un uomo di Polla negativizzati alcuni giorni fa, e da ieri sera anche il paziente di Sassano per il quale è stata accertata la negativizzazione. Ad annunciare la lieta notizia il sindaco Pellegrino che, ha anche invitato tutti a non abbassare la guardia. L’esplosione di nuovi casi di contagio rischierebbe di vanificare quanto fatto finora e, seppur l’ospedale di Polla si sta rivelando capace di gestire un’emergenza ben più grande di quanto si potesse immaginare, potrebbe non avere la forza e le strumentazione necessarie a curare un numero di casi elevato dato che, nel Vallo di Diano, sono oltre 100 i contagiati certi, ma potrebbero esserci anche molti asintomatici.

Anna Maria CAVA

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