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TermovalorizzatoreAcerra

Ripristinata in pieno la funzionalità del termovalorizzatore di Acerra. Stop quindi all’emergenza per ciò che riguarda il trattamento dei rifiuti non riciclabili. Nessuna criticità registrata in questo periodo di stop per l’effettuazione dei lavori sull’impianto che aveva provocato tanti allarmismi con il timore di dover far fronte a problemi e disagi legati alla presenza di rifiuti lasciati per strada e non smaltiti. Nulla di tutto ciò. Da alcuni giorni, l’impianto ha ripreso a lavorare a pieno regime con le tre linee pienamente funzionanti, peraltro in anticipo rispetto alla data preventivata. Dalle verifiche effettuate nel pomeriggio di ieri, inoltre, è stata accertato che non sussistono problemi sulla turbina. I prossimi controlli sull’impianto saranno effettuati nel 2022, al fine di accertare la piena e regolare funzionalità e il rispetto delle norme ambientali

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Un bonus per le spese effettuate con bancomat o carta. E' una delle novità della prossima legge di bilancio, che prevede un premio/incentivo per chi utilizzerà strumenti di pagamento tracciabili in operazioni a rischio evasione, come quelle che riguardano la ristorazione, le prestazioni mediche private e le consulenze commerciali.

Ad oggi non è chiaro quale sarà la soglia massima rimborsabile, anche se negli ultimi giorni si parla di circa 500 euro, e non sono state ancora definite nel dettaglio le spese che daranno diritto al rimborso. 

II pagamenti, in ogni caso, dovrebbero avvenire all'inizio del mese di gennaio di ogni anno, probabilmente nei giorni cavallo dell'Epifania. Per il primo rimborso, ovviamente,  bisognerà aspettare il 2021. 

Il piano cashless prevede inoltre l'istituzione di estrazioni e premi speciali per le spese pagate con moneta elettronica  e sanzioni per la mancata accettazione dei pagamenti con carte di credito o bancomat. 

Obiettivo dichiarato di tutte queste misure è quello di scoraggiare l’uso delle banconote e aumentare i pagamenti elettronici. In quest’ottica, non a caso, la bozza del decreto fiscale presenta anche altre novità come la soglia dei pagamenti in contanti scesa da 3 mila a mille euro.

Federico D'ALESSIO

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L'intensificarsi degli episodi di microcriminalità a Roccadaspide, in particolare in questo periodo di raccolta delle castagne, ha portato il sindaco, Gabriele Iuliano, a fare un appello alle forze dell'ordine per maggiori controlli

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Il Triage, ovvero l’assegnazione del grado di priorità ai pazienti che arrivano al Pronto Soccorso, cambia volto. Addio ai quattro codici colore – bianco, verde, giallo e rosso – per l’accesso alle cure. Le nuove Linee Guida prevedono un sistema di codifica a 5 codici numerici di priorità, da 1 a 5, per migliorare l'attenzione sulle condizioni cliniche che rientrano nell'ambito dell'urgenza differibile, individuando l'ambito delle patologie da definire come urgenza minore.

Allo scopo di diffondere e applicare correttamente le novità, l’ASL Salerno ha programmato, nell’ambito del piano di Formazione 2019, un corso dedicato a “I Triage di Pronto Soccorso” destinato a tutti gli infermieri dei Pronto Soccorso.

Il Corso, che parte con la prima edizione di oggi e domani all’ospedale di Nocera Inferiore, si terrà nel biennio 2019/2020 e si articolerà in 8 identiche edizioni che avranno sede, a rotazione, in tutti i presidi ospedalieri dell’Asl Salerno. Intanto a breve la seconda edizione del 11/12 novembre al Presidio Ospedaliero di Eboli; la terza del 18/19 novembre al Presidio Ospedaliero di Polla; e la quarta del 17/18 novembre al Presidio Ospedaliero di Vallo della Lucania.

“La nuova classificazione delle priorità di accesso alle cure del pronto soccorso – dicono dall’Asl – consentirà, in particolare, di codificare in maniera più appropriata i codici verdi, che risultano essere i più attribuiti, permettendo di differenziare adeguatamente i pazienti meritevoli di maggior impegno assistenziale da quelli a minore carico gestionale, esponendoli al rischio di eventi sfavorevoli o di sottovalutazione. Le nuove Linee Guida raccomandano, per una corretta gestione del percorso diagnostico – terapeutico dei pazienti che accedono al P.S., un tempo di attesa ottimale di 6 ore e comunque non superiore alle 8 ore dall’arrivo, anche nel caso di presentazioni cliniche complesse, in aderenza – concludono – a quanto evidenziato nella letteratura internazionale”.

Rosa ROMANO

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