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Dopo il grande successo nelle sale di tutta Italia di “MoVimento”, l’ultimo film del regista salernitano, originario di Pertosa, Francesco Gagliardi e della regista Stefania Capobianco, arriva un altro importante risultato per i due professionisti che sono stati ospiti a Tirana del Presidente della Repubblica d’Albania, Ilir Meta. Arrivati a Tirana, Gagliardi e Capobianco hanno incontrato il Capo di Stato presso il suo Palazzo Istituzionale. Tanti gli argomenti discussi ma l’occasione è stata data soprattutto dal prossimo progetto dei due registi: un film di rilievo internazionale, una co-produzione italo-albanese che ha trovato il pieno consenso del Presidente Meta. L’Albania, infatti, guarda oltre i propri confini nazionali anche attraverso il cinema.

“L’Italia e l’Albania hanno un legame che mai potrà essere spezzato. Ci sono circa 450.000 albanesi in Italia e sono riusciti ad integrarsi perfettamente e questo sta a significare che le due culture sono molto vicine”, così ha esordito il Presidente Meta facendo anche degli accenni alla storia del 1400, dove trova le sue radici il forte legame tra i due paesi. L’incontro tra i registi e il Presidente è stato un fervido scambio di idee che hanno posto delle basi solide per importanti progetti futuri. “La cultura cinematografica italiana, deve essere messa al servizio di una cultura quale quella albanese che ha tanto da dire” afferma il regista salernitano Francesco Gagliardi. “In Italia il cinema è diventato ormai da anni un potente mezzo per valorizzare luoghi e culture poco conosciute. - ha invece affermato la regista Capobianco – spiegando che il cineturismo deve diventare un mezzo di sviluppo anche in Albania”.

Antnella D'ALTO

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Ieri la città di Salerno era in festa, cortei, fuochi d’artificio… tutti in piazza per la celebrazione del centenario della squadra. Era il 19 giugno 1919 quando fu fondata la US Salernitana.

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L'amministrazione comunale di Sala Consilina parte con una nuova iniziativa finalizzata ad avvicinare i cittadini alla cosa pubblica. Lunedì prossimo 24 giugno alle ore 20,30, presso la piazzetta Trinità, si terrà un incontro pubblico con gli operatori commerciali della frazione ed insieme valutare eventuali criticità e raccogliere idee e programmi. Si tratta del primo di una serie di appuntamenti itineranti che l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Cavallone intende organizzare in tutte le frazioni di Sala Consilina in uno spirito di collaborazione e condivisione con i cittadini ed in particolare con le attività commerciali al fine di lavorare insieme per un rilancio del settore

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Lo Sblocca Cantieri elemento di salvezza per il ripristino della viabilità ad Auletta. Una viabilità che vede il paese diviso in due da una terribile frana che ha interessato la SS 19 delle Calabrie nel gennaio del 2014 e che, bloccata da lungaggini burocratiche e continui ricorsi da parte delle ditte partecipanti, intravede ora uno spiraglio concreto per dare inizio ai lavori di ripristino della viabilità sul tratto.

Una possibilità che arriva dal recente decreto Sblocca Cantieri n. 32 del 18 aprile 2019 convertito in legge n. 55 lo scorso 14 giugno, in cui al comma 9 bis si legge testualmente che "fatto salvoquanto previsto all’articolo 95, comma 3, (che regola l'affidamento dei contratti di servizi ndr) le stazioni appaltanti procedono all’aggiudicazione dei contratti di cui al presente articolo sulla base del criterio del minor prezzo ovvero sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”.

La normativa tiene anche conto degli importi stabiliti come soglia comunitaria. Anche in questo caso i lavori sulla SS 19 delle Calabrie nel tratto colpito dalla frana del gennaio 2014, potrebbero rientrare consentendo alla stazione appaltante di scegliere per una gara con aggiudicazione all'offerta economicamente più vantaggiosa. Il ripristino dello stato della viabilità lungo l'area colpita dalla frana ad Auletta, infatti, pare abbia un costo che si aggira intorno ai 5 milioni e 200 mila euro.

La soglia comunitaria per gli appalti pubblici prevista nel Codice degli Appalti all'art. 35 comma 1 è fissata a 5 milioni 548 mila euro rientrando quindi nella soglia per una nuova valutazione dei criteri di scelta di aggiudicazione. Una opportunità che consentirebbe così di evitare eventuali ricorsi al TAR da parte di una delle imprese partecipanti alla gara e che, lo scorso 13 marzo ha visto il TAR di Salerno accogliere il ricorso di una delle 54 imprese partecipanti, con l'ANAS che è ora chiamata ad indire una nuova gara.

Un bando che potrebbe quindi essere indetta con i nuovi criteri previsti dalla legge sullo Sblocca Cantieri e la possibilità di scegliere per l'aggiudicazione al massimo ribasso. Come sembrerebbe siano orientati a fare i responsabili che, peraltro, pare si stiano adoperando per indire la nuova gara già nei primi giorni di luglio. Una eventualità che potrebbe restituire sorriso e speranza ai cittadini aulettesi primi a subire le conseguenze legate alle lingaggini burocratiche e ai continui ricorsi contro le aggiudicazioni delle gare. 

Anna Maria CAVA

 

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