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"Il vuoto lasciato dal nostro Rocco, marito e padre sempre amorevole, sarà impossibile da colmare, ma i messaggi di cordoglio, le parole di conforto e soprattutto gli innumerevoli attestati di stima e di affetto nei suoi confronti leniscono il nostro dolore. Un dolore profondo ma è ancor più forte l’orgoglio di averlo potuto vivere, ammirare, amare".

Con queste parole inizia la lettera che la famiglia del sindaco di Polla Rocco Giuliano ha voluto rendere pubblica al fine di poter manifestare il profondo ringraziamento nei confronti di quanti hanno operato in questi giorni per rendere possibile l'ultimo saluto al Sindaco e quanti si sono recati presso la camera ardente allestita nella nuova scuola media che, come spiegano i familiari, Rocco Giuliano vedeva come fiore all'occhiello tra le opere realizzate al servizio della comunità, per omaggiare il primo cittadino scomparso.

Nella lettera i figli e la moglie hanno voluto innanzitutto ringraziare quanti hanno partecipato al dolore con un profondo senso del rispetto delle regole e delle istituzioni. Comportamento che, per i familiari, ha rappresentato il modo migliore per rendere omaggio ad un Uomo delle Istituzione. 2 giorni di lutto in cui volontari della Protezione civile di Polla, della Gopi onlus, della protezione civile di Sant’Arsenio, della Croce Rossa, dell’Avosa "hanno svolto - si legge nella lettera di ringraziamento - un’opera meritoria e preziosa. Ringraziamenti che vengono anche rivolti agli agenti della polizia municipale definiti l'orgoglio di Polla e del Sindaco Giuliano, ai dipendenti e tecnici tutti del Comune che si sono adoperati per rendere possibile l'allestimento della camera ardente, i Carabinieri della compagnia di Sala Consilina, della Stazione di Polla, i carabinieri forestali di Polla, gli agenti della polizia stradale di Sala Consilina ed il corpo della Polizia Locale di Pontecagnano a cui i figli e la moglie rivolgono un abbraccio virtuale. Un ringraziamento lo dedicano anche ai frati e ai sacerdoti che hanno pregato per Rocco Giuliano accompagnandolo nel suo ultimo viaggio.

"Vogliamo ringraziare nuovamente tutti i cittadini di Polla e non solo - scrivono in conclusione i familiari -. Hanno pianto con noi e ci hanno fatto sentire il loro affetto. La compostezza del dolore, il rispetto delle regole, l’aver omaggiato il nostro, il loro, Rocco, nel modo più opportuno nonostante le ristrettezze anti-Covid, sono stati esempi di come il messaggio lasciato da nostro padre e da mio marito sia presente e sia il modo di far vivere per sempre Rocco Giuliano". 

Anna Maria CAVA

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Il Comune di Padula, retto dal sindaco Paolo Imparato, ha deciso di aderire e di sostenere la campagna di sensibilizzazione avviata da Federfarma Napoli e da Legambiente Campania per il corretto smaltimento delle mascherine e dei guanti monouso. La decisione è contenuta in una delibera di giunta comunale nella quale è specificato che il Comune si impegna a sostenere la campagna attraverso la veicolazione dei messaggi informativi e richiedendo l’autorizzazione all’utilizzo dei format e dei manifesti realizzati dai promotori.

“Sei un cittadino altruista se usi la mascherina per la tua salute e per quella degli altri. Sei un cittadino responsabile se non abbandoni mascherina e guanti per strada, ma li smaltisci correttamente nell’indifferenziata”. È questo il messaggio lanciato per la campagna informativa avviata anche in considerazione di uno studio del Politecnico di Torino secondo cui per la ripartenza servono un miliardo di mascherine e mezzo miliardo di guanti al mese. È dunque fondamentale che questi prodotti vengano smaltiti nel modo corretto, gettandoli nell’indifferenziata.

La delibera comunale prende atto inoltre delle dichiarazioni della presidente di Legambiente Campania Mariateresa Imparato secondo cui “le nostre abitudini possono avere un impatto enorme e questo virus lo sta dimostrando. Con questa campagna – ha affermato - facciamo appello al senso civico e alla responsabilità dei cittadini perché se da un lato serve un’azione di contrasto parallelamente è necessaria un’attività di educazione e di informazione al corretto conferimento di questi dispositivi. Le persone che abbandonano oggi mascherine e guanti sono probabilmente le stesse che prima abbandonavano in strada altre tipologie di rifiuti senza alcun rispetto né per la salute né per l’ambiente”.

Antonella D'ALTO

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La Chiesa al tempo del Covid. Don Gabriele Petroccelli parla dell'impegno che i sacerdoti e quindi la Chiesa in generale, è oggi chiamata ad affrontare. Il difficile momento vissuto con l'emergenza coronavirus in atto ed i casi di contagio che si sono registrati anche nel Vallo di Diano a cui fa seguito un altro triste e forse ancor più drammatico periodo in cui si è costretti a fare i conti con le difficoltà economiche n cui versano diverse famiglie che con l'emergenza Covid hanno perso la loro unica fonte di sostentamento. Don Gabriele Petroccelli, parlando dell'impegno di vicinanza a chi oggi versa nelle difficoltà, parla anche della riapertura delle Chiese alla celebrazione religiosa dei timori di assembramento e della rispettosa compostezza dei fedeli. 

Anna Maria CAVA

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Migliaia di arrivi ieri in Campania, per lo più rientri a casa e nessuno in visita turistica, tutti che, con ordine si sono sottoposti alle verifiche per individuare eventuali persone contagiare da Sars-Cov 2 nel primo giorno di riapertura dei confini regionali con la possibilità di spostarsi su tutto il territorio nazionale. Controlli che hanno però portato un esito positivo dato che, sulle migliaia di persone arrivate nelle principali stazioni e non solo, sottoposti a controllo della temperatura, sono tutti risultati con parametri nella norma.

Un solo caso ha destato una lieve preoccupazione. Pare infatti che, a Caserta, una persona, durante i controlli, abbia fatto registrare una temperatura corporea superiore alla media prevista di 37.5°. Secondo le disposizioni emanate dalla Regione Campania e obbligatorie in tutte le stazioni indicate nell'ordinanza emessa per la gestione dei flussi di viaggiatori in arrivo dalle altre regioni a seguito l'apertura degli spostamenti e della mobilità nazionale, le persone identificate come casi sospetti dovevano sottoposti al test rapido ed eventualmente a tampone che, nel caso di Caserta è poi risultato negativo.

Sulle migliaia di persone arrivate nelle principali stazioni individuate dalla Regione Campania per effettuare i controlli, quindi, nessun sospetto caso covid e nessuna persona è risultata contagiata.

Buone notizie arrivano anche dai diversi centri analisi che nella giornata di ieri hanno effettuato i controlli sui 1147 tamponi e di questi solo 1 è risultato. Un dato che lascia ben sperare dopo un lieve aumento dei tamponi positivi che era stato rilevato lo scorso 2 giugno quando su 2020 test analizzati dai laboratori 12 erano risultati positivi, riportando, dopo tantissimo tempo, il numero dei casi positivi in doppia cifra.

Torna subito a scendere ed in maniera repentina la curva con il solo d unico coso in tutta la Campania, mentre il Vallo di Diano sta festeggiando il contagio zero dopo che anche gli ultimi tamponi di controllo effettuati sono risultati negativi.

Inizia quindi nel migliore dei modi la fase 3 di questa epidemia che ha alterato, inevitabilmente, la vita e i rapporti tra le persone. Le verifiche alle stazioni, intanto, proseguiranno fino al 15 giugno, in un periodo in cui si prevede un più alto flusso di rientri dalle regioni i del Nord che risulta anche la parte di territorio nazionale maggiormente colpito.

Anna Maria CAVA

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