Attualità

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Da oggi il Supermercato Euro 2000 di Montesano Scalo è il primo supermercato Cardioprotetto. Un'iniziativa importante e da sottolineare che acquista maggior valenza nel momento in cui è un'attività privata a decidere di istallare uno strumento per la protezione e per la salvaguardia dell'incolumità dei cittadini e dei clienti. Nella mattinata di oggi è stato presentato il defibrillatore ai clienti e, la sua utilità e la sua funzionalità, saranno presentati anche nella giornata di domani. Il numero considerevole di persone che frequentano un supermercato e i casi di arresto cardiaco improvviso in Italia che arrivano a toccare anche 160 mila persone per i quali è necessario praticare nei primissimi minuti i soccorsi salvavita, rende chiara l'importanza dell'iniziativa avviata dal Supermercato Euro 2000 e della necessità di dotare anche altre attività commerciali di un defibrillatore. Da un recente studio, come detto, sono circa 160 mila i casi di attacchi cardiaci in Italie e di questi, circa 40 mila non sopravvivono mentre circa 26 mila muoiono durante il trasporto in ospedale. Praticare il massaggio cardiaco con un defibrillatore, consente di salvare delle vite e consente di non rendere vane le corse in ospedale. Il defibrillatore Semiautomatico Esterno, istallato all'interno del Supermercato di Montesano Scalo, è in grado di riconoscere un ritmo cardiaco che richiede intervento guidando anche l'operatore nelle manovre salvavita, inoltre può essere utilizzato anche da operatori non sanitari purché opportunamente addestrati.

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Questa mattina siamo andati ad ascoltare alcuni dei fiorai di Sala Consilina per capire quanto la crisi abbia condizionato anche l'acquisto di fiori nel giorno della Commemorazione dei Defunti. Vediamo cosa ci hanno risposto

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Don Maurizio Esposito, 35 anni, parroco della Parrocchia "Sacro Cuore Eucaristico" di Montesano Scalo e già da due anni amministratore parrocchiale del chiesa di Sant'Anna, assume anche la carica di parroco del capoluogo. Sarà proprio il Vescovo della Diocesi di Teggiano Policastro, Monsignor Antonio de Luca, ad ufficializzare all'intera comunità montesanese la nomina, nel corso della celebrazione eucaristica in programma domani, a partire dalle 10,30, presso la cattedrale di Sant'Anna in piazza Filippo Gagliardi. Alla solenne cerimonia saranno presenti le autorità civili e militari del Comune di Montesano. La decisione è stata assunta dal Vescovo De Luca a distanza di due anni dalla partenza, in virtù del nuovo incarico ricevuto presso il Vaticano, del precedente parroco Don Francesco Morena, che aveva lasciato la guida spirituale del capoluogo. Si tratta di una nomina attesa con ansia dall'intera comunità montesanese, che avrà così un'unica guida pastorale in grado di unire il capoluogo con le frazioni dello Scalo e di Prato Comune. "Anche se in veste di amministratore - dichiara Don Maurizio - ho operato in questi due anni da Parroco, cercando fin dal primo giorno di riorganizzare la vita della Parrocchia di Sant'Anna. Alla luce di quanto deciso dal Vescovo - continua - accolgo con serenità il mandato affidatomi, augurando alla comunità montesanese di proseguire il cammino cattolico, con l'auspicio di crescere nell'unità e nella collaborazione. Ringrazio fin da adesso i collaboratori di entrambe le parrocchie – conclude il sacerdote - per l'impegno profuso in questi anni e per il futuro cammino da intraprendere sotto la guida di San Pietro, del Santo patrono Montesano San Nicola, e di Sant'Antonio, il Santo dei miracoli al quale la popolazione di Montesano è stata sempre devota, anche grazie alla presenza dello storico Convento dei Cappuccini, che sotto il suo nome vede un'unica comunità unita nell'identità e nella fede".

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"Salviamo i Faggi del Monte Cervati" è il grido d'allarme lanciato dal Get (Gruppo Escursionistico Trekking Vallo di Diano) e dal Copat (Comitato Parco e Territori del Cilento,Alburni,Vallo di Diano e Sele). Un allarme ambientale che nasce dalla constatazione che nel versante settentrionale del Monte Cervati, in località "Temponi-Acqua Che Suona", negli ultimi anni sono stati effettuati diversi tagli di alberi di alto fusto di faggi, e che se ne prevedono altri nel territorio del Comune di Piaggine. "Proprio in questo periodo –conferma Giancarlo Priante del Get Vallo di Diano- si è perpetrato una nuova aggressione con un altro taglio di faggi secolari in un bosco situato in località denominata "Gravittoni", situato a quota variabile 1300-1450 metri sul livello del mare, ai piedi del versante nord del Monte Cervati (tetto e cuore naturalistico del Parco Nazionale)". Si tratta di una zona che può essere considerata uno dei luoghi naturalistici più interessanti e rappresentativi del territorio del Parco Nazionale, un'area SIC (Sito d'importanza comunitaria) e ZPS (zona di protezione speciale), dunque di grande pregio ambientale. Inoltre la zona è interessata dall'attraversamento del Sentiero Trans-Europeo E1 (a cura della Federazione Europea Escursionistica), del Sentiero Italia (a cura del Club Alpino Italiano) e di alcuni sentieri ufficiali del Parco Nazionale del Cilento. "E' chiaro –sottolinea Priante- che il taglio di numerosi faggi eseguito in un'area protetta, secondo il solo criterio del recupero della massa legnosa a fini produttivi, in un luogo a forte vocazione turistica naturalistica e di interesse scientifico, produce il solo effetto di danneggiare l'immagine di questo territorio e, di conseguenza, di quanti operano nel campo della promozione e della ospitalità". Per il Get Vallo di Diano il territorio del Monte Cervati deve essere tutelato e posto al centro dell'interesse per la promozione e lo sviluppo del Parco N. Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ed un un tale danno ai luoghi non è giustificabile attraverso mere valutazioni di carattere tecnico (limitate al solo aspetto forestale) o di tipo economico. Per tutti questi motivi, e per sensibilizzare associazioni, cittadini, istituzioni e mass media a questa problematica, Get e Copat hanno organizzato per venerdì 1 Novembre un raduno per manifestare contro il taglio dei faggi, che avrà inizio alle ore 9,30, in località Temponi – Acqua Che Suona. Un modo per constatare la gravità del danno arrecato dai tagli effettuati, ma anche per scongiurare eventuali tagli o altri interventi futuri che potrebbero essere in contrasto con l'idea di tutela e salvaguardia del patrimonio naturalistico.

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