Attualità

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Dati impressionanti sono stati resi noti da Neodemos l'organizzazione italiana che studia i cambiamenti demografici ma anche la struttura delle famiglie, i rapporti tra generazioni, la mobilità interna, le migrazioni internazionali. I dati pubblicati lo scorso dicembre in merito all'indice di mortalità in Italia nei primi 8 mesi del 2015 risultano essere davvero preoccupanti. Il sito Neodemos, infatti, nell'analizzare i dati forniti dall'ISTAT sull'indice di mortalità ha parlato di un aumento dei morti nei primi mesi del 2015 di 45 mila unità rispetto allo stesso periodo del 2014 con una percentuale di aumento pari all'11,3%. A preoccupare maggiormente l'organizzazione è notare come dati così drammatici di mortalità in Italia si siano registrati nel 1943 cioè nel pieno della seconda guerra mondiale e prima ancora nel periodo del primo conflitto mondiale negli anni tra il 1915 e il 1918. Insomma sembra che l'Italia stia combattendo una guerra con un gran numero di vittime senza bombardamenti. Al momento non sono ancora stati resi noti i dati relativi a tutto il 2015. Certo è che se tale tendenza viene confermata si parla di oltre 68 mila decessi in più nell'anno 2015 rispetto al precedente 2014. Le cause, che non possono essere ricondotte a bombardamenti o attentati, vanno invece ricercati nella vita quotidiana. Secondo alcuni fonti giornalistiche che hanno valutato le analisi presentate dal sito Neodemos, le cause sono da ricercare probabilmente anche nelal crisi economica. Neodemos, infatti, parla di decessi che non sempre, annzi in minima parte sono ricollegabili all'età avanzata visto che si contano unità in più rispetto agli anni precedenti di età superiore ai 60 anni e circa 62 mila in più di persone con più di 85 anni. A ciò va aggiunto che si registrano circa 159 mila persone in meno di età inferiore ai 60 anni. Un tasso di mortalità così alto, quindi, secondo Neodemos, potrebbe essere riconducibile ad altri fattori che non sono l'invecchiamento della popolazione. Ed ecco che nelle conclusioni l'organizzazione che studia i cambiamenti demografici lascia la riflessione al mondo scientifico, al mondo politico e del walfare. Per alcuni a provocare il gran numero di decessi è la crisi economica che porta i cittadini ad effettuare meno controlli medici e anche ad un risparmio sulla qualità dell'alimentazione. Ma potrebbero incidere anche fattori di stress e di preoccupazione per le difficoltà economiche e non solo a cui bisogna far fronte. 

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Questa mattina l'Istituto Sacco di Sant'Arsenio ha voluto festeggiare due sue allieve che si sono particolarmente distinte con ottimi risultati conseguiti lo scorso anno, nell'ultima sessione di diploma, ottenendo il punteggio di 100 con lode. Un orgoglio prima di tutto per le ragazze ma anche per i docenti dell'istituto e per il dirigente scolastico Cono Alberto Rossi che ha voluto regalare alle sue allieve una piccola lettera di augurio e affetto. Presente a complimentarsi con le due studentesse Mariangela Calabrese e Antonella Chirico anche la Banca Monte Pruno rappresentata dal responsabile Area Crediti Antonio Pandolfo che ha espresso l'augurio per un futuro di successo alle due giovani allieve sicuro riusciranno ad essere premiate nella vita per il loro impegno e le loro capacità

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Il Lions Club Sala Consilina- Vallo di Diano ha previsto due giornate dedicate ai controlli alla vista per i bambini delle scuole primarie di Sala Consilina. Doppio appuntamento per lunedì 22 febbraio e lunedì 7 marzo in cui specialisti saranno presso le strutture scolastiche di Località Cappuccini-Sagnano e località Fonti di Sala Consilina per sottoporre i piccoli alunni a screening visivi gratuiti. Attraverso questa iniziativa il Lions Club presieduto da Walter Nicodemo, vuole dare la possibilità a tutti di effettuare controlli alla vista che diventano fondamentali soprattutto in età scolastica. La vista dei piccoli alunni infatti è messa a dura prova in particolare per i bambini che siedono agli ultimi banchi con gli occhi spesso sollecitati nella messa a fuoco per seguire l'insegnante e i lavori alla lavagna e poi nello spostamento dello sguardo sui libri e i quaderni di scuola. Un lavoro che a lungo andare può provocare danni alla vista e che in diverse occasione potrebbe anche provocare una maggiore disattenzione nei bambini. I piccoli, infatti, potrebbero non essere coscienti della difficoltà o comunque non sono in grado di rendere partecipi i genitori di tali problemi. Ecco perchè diventa importante effettuare visite e controlli alla vista in particolare per gli alunni delle scuole primarie. Per venire incontro alle necessità di bambini e famiglie di Sala Consilina il Lions Club Sala Consilina-Vallo di Diano ha organizzato queste giornata di controlli alla vista grazie all'istituto comprensivo di Sala Consilina che ha prontamente aderito all'iniziativa. Nell'ambito delle sue attività di carattere prevalentemente sociale i Lions Club sono soliti organizzare eventi che vadano a beneficio in particolare delle fasce deboli e che abbiano carattere informativa ma anche, come in questo caso preventivo. Dedicarsi alla cura dei bambini in particolare delle vista in età scolastica diventa un'attività di fondamentale importanza dato che, dalla vista può anche dipendere la capacità di apprendimento di un bambino e, di conseguenza la sua crescita culturale. Con questa iniziativa, oltre a facilitare le visite e gli screening di controllo, il Lions Club intende anche sensibilizzare le famiglie verso controlli periodici della vista per i propri figli.   

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Si mostra decisamente deluso il direttore della BCC di Buonabitacolo Angelo De Luca sulla riforma che il governo sta pensando di varare per il Credito Cooperativo. Una riforma che, a quanto pare, nonostante le promesse, non va nella direzione dello schema di autoriforma presentato dal Credito Cooperativo ma in una direzione che potrebbe anche provocare la scomparsa delle BCC. Questo almeno il timore di De Luca che, nell'analizzare la norma che prevede la possibilità per le BCC con riserve superiori a 200 milioni di non aderire alla holding versando un'imposta del 20% del patrimonio a favore della società unica e diventare SPA, spiega come una tale ipotesi potrebbe col tempo portare alla scomparsa del credito cooperativo trasformando quegli istituti che al momento hanno caratteristiche di territorialità e quindi di conoscenza diretta con i territori su cui operano in Banche simili alle popolari. Una norma che per Angelo De Luca sarebbe incostituzionale. Nel video servizio l'intervista al Direttore De Luca.

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