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Continuano le azioni per chiedere la riapertura del carcere di Sala Consilina a pochi giorni dalla chiusura ufficiale e il trasferimento dei detenuti verso altri istituti penitenziari. Il consigliere di minoranza  Giuseppe Colucci chiede l’immediata convocazione di un Consiglio Comunale con all’Ordine del Giorno il tema “Carcere”. La richiesta del portavoce di Progetto Sala indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco Francesco Cavallone e al Segretario Generale del Comune di Sala Consilina è quella di revocare la soppressione della Casa circondariale di Sala Consilina, chiedendo istanza al Ministero della Giustizia. In seguito al Decreto del Ministero della Giustizia del 27 ottobre che dispone la chiusura del carcere di Sala Consilina, Colucci spiega i motivi per i quali bisogna intraprendere urgentemente ogni azione utile per evitare l’ennesimo scippo al Vallo di Diano, che avrà ricadute negative sull’economia del territorio e al quale potrebbe seguire anche un ridimensionamento delle Forze dell’Ordine, quali Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia stradale. Per questi motivi chiede e si augura che, come già avvenuto nell’anno 2005, il decreto di soppressione venga revocato in ragione delle delibere degli Organi Locali della Regione Campania

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I volontari del comitato CURO (Comitato Uniti per la Rinascita dell'Ospedale) proseguono con la raccolta firme nelle piazze del Vallo di Diano e aree limitrofe. Ieri gazebo a Sala Consilina, in collaborazione con il Comitato Se Non Ora Quando, a Pertosa e a Auletta. Domenica Prossima a Teggiano

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Continua la raccolta firme a sostegno dell'Ospedale di Polla posta in essere dal Comitato appositamente costituito e denominato C.U.R.O. (Comitato Uniti per la Rinascita dell'Ospedale). La costituzione del comitato è giunta a seguito del declassamento annunciato del Centro Trsfusionale a centro di Raccolta Sangue. Uno smacco per il territorio che si vede privato di uno dei servizi di eccellenza del presidio ospedaliero pollese. Più volte ribadita l'importanza del centro con un gran numero di donatori di sangue che con puntualità si ritrova ad effettuare donazioni di sangue per le esigenze dell'ospedale. Il sanbgue raccolto a Polla viene attentamente controllato nello stesso presidio e utilizzato per il territorio. Con i declassamento a centro raccolta, presso l'Unità Operativa Trasfusionale, sarà possibile continuare ad effettuar e le donazioni di sangue ma la raccolta sarà poi trasferita a Battipaglia per le operazioni di controllo, successivamente sarà restituito al territorio. I timori in tal senso sono molti. Il sangue raccolto che solitamente proviene da donatori la cui idoneità e la sana costituzione fisica è già stata testata rendendo idonei alla donazione. Ciò che preoccupa e la possibilità che all'Ospedale di Polla possa poi esser consegnato sangue non attentamente controllato, questo il timore degli operatori impegnati quotidianamente nella raccolta sangue. Si tratta di semplice timore che senza riscontro oggettivo ricordando che il sangue dovrebbe essere controllato attentamente prima di poter essere reso idoneo alla trasfusione. Ciò che però preoccupa, in particolare è l'inizio di un depotenziamento totale dell'ospedale che potrebbe portare alla chiusura. Per dare vita ad una task force a difesa dell'ospedale di Polla si è costituito il Comitato CURO che nello scorso mese di ottobre ha dato vita a d una raccolta firma per reclamare attenzione e tutela alla salute del Vallo di Diano. Inizialmente posizionati con i banchetti presso le strutture sanitarie di Polla e Sant'Arsenio, i membri del Comitato nei fine settimana sono nelle piazze dei Comuni per continuare la raccolta. I volontari erano ieri a Sala Consilina in via Mezzacapo con il gazebo dove era possibile ricevere informazioni in merito all'attività del comitato e per dare il proprio contributo attraverso la firma della petizione che sarà poi consegnata in regione Campania all'attenzione del Presidente De Luca. Gazebo ieri anche a Pertosa e Auletta mentre domenica prossima il comitato sarà a Teggiano. L'iniziativa vuole in particolare dare risalto all'importanza del presidio ospedaliero posizionato in area strategica a ridosso dell'autostrada A3 Salerno Reggio Calabria. La petizione prosegue anche nei prossimi giorni e nei prossimi fine settimana. Inoltre, chi vuole contribuire può recarsi presso le case comunali di tutto il comprensorio valdianese e territori limitrofi dove è possibile firmare la petizione

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Lo scorso 3 novembre è giunta la comunicazione a mezzo mail della chiusura del carcere di Sala Consilina con la richiesta rivolta alla direttrice Felaco di provvedere all'immediato trasferimento dei detenuti  e delle suppellettili. Un provvedimento che, seppur atteso dalla popolazione, ha però risvegliato astio ed acredine sul territorio, alla ricerca di responsabili e di chiari segni di inversione di tendenza che al momento sta portando soltanto alla desertificazione di un territorio e all'assenza di prospettive per il futuro. Tra i responsabili di quanto sta accadendo, per il presidente dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani di Sala Consilina, l'Avv. Angelo Paladino, l'amministrazione comunale guidata da Francesco Cavallone, rea, a suo dire, di aver intavolato iniziative a sostegno del carcere quando ormai era già stato emesso il decreto di chiusura e il trasferimento già consumato. Questa mattina al Conferenza Stampa  presso il Bar Coppola, nei pressi dell'ex tribunale, proprio per parlare della chiusura del carcere.

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