Attualità

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Si riducono i tempi per la raccolta firme per l'indizione del referendum popolare per l'Istituzione del Comune Vallo di Diano. Una nuova proposta referendaria che non vuole sostituirsi alla precedente, ma avviare un iter parallelo per raggiungere l'obiettivo di unione di tutti i comuni ricadenti nel Vallo di Diano al fine di poter anche ottenere maggiore considerazione del territorio a livello nazionale. La nuova proposta referendaria ha già ottenuto numerose adesioni anche illustri, come quella del Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro Mons. Antonio De Luca, secondo firmatario della proposta di referendum, che sostiene l'iniziativa in considerazione della necessità di una maggiore coesione e collaborazione tra tutti i comuni e i cittadini del territorio al fine di non trovarsi più deboli di fronte ai tentativi di impoverimento dell'area, sottolineando peraltro come, l'istituzione di un unico comune non significhi la perdita delle singole identità. A sostenere Carmelo Bufano, primo firmatario della richiesta di indizione del referendum, anche numerose associazione territoriali che, in queste settimane, hanno allestito banchetti per la raccolta firme in diversi comuni. In considerazione dell'avvicinarsi dei termini per la presentazione della raccolta delle 10 mila firme necessarie, termine fissato per la metà del mese di febbraio. Carmelo Bufano ha chiesto al Vescovo De Luca di poter allestire banchetti dedicati alla raccolta presso le Chiese della diocesi ricadenti nel territorio valdianese, richiesta prontamente accolta. A tal fine, quindi, domenica 26 tutte presso tutte le parrocchie che hanno aderito all'iniziativa, saranno allestiti punti di raccolta firme. Tra queste in particolare la parrocchia della SS Trinità a Sala Consilina dove, già di diversi giorni è possibile aderire alla proposta referendaria, grazie all'impegno di Don Gabriele Petroccelli. Ad aderire anche Don Maurizio Esposito parroco della Chiesa di Sant'Anna a Montesano sulla Marcellana e della Chiesa di Montesano Scalo, dove saranno allestiti punti di raccolta firme. Carmelo Bufano, inoltre, fa sapere che i moduli per la raccolta delle adesioni alla proposta referendaria per l'istituzione del Comune Città Vallo sono già disponibili da tempo presso tutte le sede dei Comuni.

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Sono nove progetti presentati dall'Amministrazione Comunale di Montesano e candidati al finanziamento tramite i POR CAMPANIA FESR 2007/13, nell’ambito della Delibera Regionale sulla "Accelerazione della spesa". Dunque è stato un lavoro molto produttivo quello portato avanti nell’ufficio tecnico comunale della città termale del Vallo di Diano, dall’Architetto Monaco e dai suoi collaboratori, che hanno messo in pratica l’orientamento dell’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Donato Fiore Volentini di di candidare a finanziamento il maggior numero di progetti possibili. Nello specifico, per quanto riguarda l'asse A (Ambiente/Lavori Pubblici/Protezione Civile) i progetti presentati riguardano i LAVORI DI RISANAMENTO E COMPLETAMENTO DELLA RETE FOGNARIA E DEGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE - 2° STRALCIO, LA MESSA IN SICUREZZA SCUOLA ELEMENTARE MONTESANO SCALO ed i LAVORI DI RAZIONALIZZAZIONE E RISPARMIO IDRICO DELL'ACQUEDOTTO DI ADDUZIONE DEL CENTRO STORICO CAPOLUOGO E DELLA FRAZIONE DI TARDIANO. Per quanto riguarda l’Asse B (Sviluppo Urbano) sono stati redatti tre progetti di efficentamento energetico, di cui uno in associazione con l'Asmez, al fine di ridurre sempre più la spesa corrente energetica e migliorare i servizi urbani esistenti. Sull'Asse C (Restauro beni pubblici, culturali ed altro) è stato ripreso e riaggiornato un progetto sul completamento del restauro del Convento Cappuccini. Inoltre, va positivamente segnalata la collaborazione intercomunale con l'Amministrazione di Buonabitacolo nella presentazione unitaria di progetto rivolto al miglioramento del tratto di acquedotto già esistente Montesano-Buonabitacolo. Soddisfazione per i progetti presentati viene espressa dal Consigliere con delega ai Lavori Pubblici Giuseppe Rinaldi: “La realizzazione di questo "nuovo parco progetti" –sottolinea Rinaldi- si inserisce sia culturalmente che concretamente nella visione prospettica ed identitaria del nostro comune, che a breve illustreremo nel dettaglio con la redazione definitiva del PUC, la cui visione dal basso sarà fondamentale. Ovviamente al momento non è dato sapere quanti e quali progetti la Regione Campania riterrà e potrà finanziare –continua il Consigliere con delega ai lavori Pubblici-  ma noi continueremo a cogliere tutte le occasioni possibili affinchè le idee progettuali si traducano in azioni, e Montesano sia pronta a cogliere tutte le opportunità peculiari alla sua vocazione anche per la prossima programmazione dei fondi europei 2014-2020”.  

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“Da Auletta a Lagonegro 66 Km”, si intitola così l’emblematica riflessione postata sul blog “La Terra che Vogliamo” da Carmine Cocozza, consigliere comunale di Auletta ma soprattutto in questo caso “cittadino”, alle prese con le conseguenze della Riforma della Geografia Giudiziaria. Si tratta di riflessioni estremamente pacate ma non per questo meno incisive, e che rappresentano uno spot purtroppo realistico della nuova Geografia Giudiziaria. 

“Mattinata presso il Tribunale di Lagonegro, Basilicata. Convocato come teste, ho avuto il "piacere" di conoscere il Tribunale a cui è stato "accorpato" quello di Sala Consilina, Campania. Da Auletta a Lagonegro circa 66 km; da Auletta a Salerno circa 66 km. Arrivo, piazza principale di Lagonegro; presumo, nessun cartello che indichi il "Tribunale". Chiedo informazioni e trovo tantissima disponibilità, è nelle vicinanze. Parcheggio, a terra vi sono le strisce azzurre, chiedo dove è possibile pagare; mi rispondono che andranno in vigore da 1 febbraio. Arrivo al Tribunale, dall'esterno capisco che è "piccolo", dall'interno noto tantissima gente e che effettivamente è "piccolo". A chiunque abbiamo chiesto informazioni, tutti sono stati disponibilissimi. Le facce, mi sembravano tutte "familiari"; eppure non frequento molto le aule dei Tribunali; sono facce di avvocati del foro di Sala Consilina, non so se ancora esiste, moltissimi li saluto, li stimo e molto mi dispiace di incontrarli in "terra lucana". Avverto netta la sensazione che ancora non è un Tribunale "rodato", per due volte si scende e si sale; infine si comincia. Rinvii. Rinvio. Mi sono chiesto chi ha "disegnato" la nuova mappa dei Tribunali. Se ha un cuore. Se poteva trovare altri 77 milioni circa da qualche altra parte del mastodontico bilancio della Repubblica Italiana. Mi sono chiesto quale Popolo amministra la giustizia nelle parti cosiddette "ricche" d'Italia e, quale popolo da noi al Sud. Aree dove non ci sono metropolitane, servizio pubblico su ferro e su gomma, dove la popolazione è sempre più anziana, dove a vecchi torti si sommeranno nuovi rancori. Il Popolo deve essere rispettato. Sempre. Riparto e prima di andare via prendo un caffè e ringrazio l'esercente per la gentilezza ed il garbo mostratoci; ma su questo non avevo dubbi; quando si incontra il Popolo Campano o Lucano ci si capisce. Grazie ai lucani. Chiudo con una considerazione: chi si "intesta" la grande vittoria, piena di opportunità per Lagonegro, di aver "portato" in città circa 80 mila utenti potenziali??? Da noi i politici fanno sempre a gara a prendersi meriti! Vuoi vedere che non è "merito" di nessuno? Voi cosa dite?”

Carmine Cocozza

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Saldo molto negativo tra nascite e decessi nel Vallo di Diano nel 2013, con un totale di 469 nascite e 684 morti. Un bilancio in negativo di -215 al quale concorrono tutti i comuni valdianesi, con la sola eccezione di quello di Sant'Arsenio. Emerge dunque un quadro poco incoraggiante per il futuro del Vallo di Diano, visto e considerato che i giovani sono sempre di meno e che quelli che ci sono sembrano sempre più intenzionati ad abbandonare il territorio in cerca di lavoro e di una qualità della vita migliore. 

Bilancio negativo nel Vallo di Diano per quanto riguarda nascite e morti nel 2013. In totale lo scorso anno sono nati 469 bambini, a fronte di 684 decessi,il che vuol dire un saldo negativo di 215. I dati sembrano rispecchiare la situazione italiana, che da anni ha un trend negativo, assestandosi così su cifre simili a quelle di circa 30 anni fa, con solo alcune zone che presentano dati in crescita. Nel Vallo di Diano, nessun comune presenta un saldo positivo, con la sola eccezione di Sant'Arsenio. Nello specifico, Sala Consilina è il comune con più nascite, 102, però con 141 morti. Segue Teggiano dove sono state registrate 69 nascite e 110 morti. Poi Montesano sulla Marcellana con 45 nati e 62 decessi, a Polla 44 e 57 mentre Sassano 38 e 60. E ancora, a Padula 33 nati e 69 morti, ad Atena Lucana 24 e 29 e Buonabitacolo 22 e 27. 20 Nascite sia per Sanza che San Rufo, che rispettivamente registrano 30 e 24 decessi. San Pietro al Tanagro conta 15 nascite e 19 decessi. Chiude Monte san Giacomo con 9 nati e ben 31 morti. L'eccezione, Sant'Arsenio, ha fatto registrare 28 nascite e 25 decessi presentando dunque l'unico bilancio positivo. Anche Pertosa, pur non facente parte del Vallo di Diano, presenta, seppur di poco, un numero di morti superiore a quello delle nascite, con 10 decessi e 9 nascite. Numeri negativi per il Vallo di Diano dunque, numeri che non risparmiano nessuno tranne Sant'Arsenio e che contribuiscono, insieme all'aumento delle aspettative di vita, a confermare l'Italia tra i paesi più vecchi al mondo. Gli ultimi dati, relativi all'anno 2012, mostrano che ci sono 148,6 persone over 65 ogni 100 ragazzi sotto i 14 anni. A metà degli anni novanta, se ne contavano 112. Il numero è destinato a crescere. Si prevede che nel 2050 ci saranno addirittura 263 anziani ogni 100 giovani. Tornando al Vallo di Diano, se al saldo negativo tra le nascite e le morti registrate nell'anno appena trascorso aggiungiamo il fenomeno della "fuga dei cervelli" e la scarsa fiducia espressa dai giovani nella politica e nelle istituzioni, e la conseguente volontà di andare via in cerca di possibilità di lavoro e qualità della vita maggiori, il quadro che si delinea anche per il prossimo futuro non è certo dei più incoraggianti.

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