Attualità

Attualità

All’interno del Luigi Curto di Polla potrebbe nascere un’area dedicata alle donne vittime di violenza. È quanto spera il Comitato Se non ora quando – Vallo di Diano, supportato dalla sensibilità della Banca Monte Pruno. I presupposti ci sono.

La Regione Campania ha infatti recepito le Linee guida nazionali che le Aziende sanitarie e le Aziende ospedaliere, aventi al loro interno un Pronto Soccorso, dovranno seguire nel fornire assistenza alle donne vittime di violenza attraverso un Percorso adeguato nel trattare le conseguenze fisiche e psicologiche che i maltrattamenti maschili producono sulla loro salute.

La presidente del comitato Se non ora quando – Vallo di Diano, l’Avv. Rosy Pepe, ha quindi in questi giorni riformulato al commissario straordinario della Asl Salerno, dott. Mario Iervolino, e al direttore sanitario dell'ospedale Luigi Curto di Polla, dott. Luigi Mandia, la richiesta di individuare, all’interno del presidio ospedaliero di Polla, un’apposita area preposta ad assolvere alle finalità del Percorso. Che consta di 6 punti fondamentali e uno di questi prevede che la donna arrivata al triage e presa in carico dovrà essere accompagnata in un’area separata dalla sala d’attesa generale, che le assicuri protezione, sicurezza e riservatezza. Questo sarà il luogo di ascolto e di prima accoglienza dove verrà visitata e sottoposta ad accertamenti clinici anche per una eventuale denuncia/querela.

Il Comitato ha inoltrato di nuovo la richiesta ai vertici forte della disponibilità, assicurata già dall’anno scorso, dal direttore generale della Banca Monte Pruno Michele Albanese, a provvedere a quanto occorre non solo per la realizzazione della sala, ma anche per i correlati arredi e suppellettili. Interpellato nuovamente – fanno sapere dal comitato – il direttore Albanese ha riconfermato anche di recente il finanziamento richiesto per l’allestimento dell’area protetta.

Il comitato Se non ora quando -Vallo di Diano attende ora fiducioso un riscontro positivo “nella speranza – sottolineano – che non si perda l’occasione per dare concreta fattività ad una collaborazione d’intenti tra soggetti privati ideatori e finanziatori e istituzioni pubbliche preposte al soccorso e assistenza socio-sanitaria alle donne che subiscono violenza di genere”.

Rosa ROMANO

Attualità

Anche quest’anno, come accade dal 1983, è stato consegnato il Premio Caggiano, istituito per volontà della famiglia Caggiano-Brigante per ricordare Angelo Caggiano che a soli 17 anni, durante la II Guerra Mondiale fu inviato in Russia senza più fare ritorno.

La cerimonia di consegna si è svolta nel corso della tradizionale celebrazione eucaristica pre-pasquale del Liceo Scientifico “Pisacane” di Padula. Il Premio Caggiano viene conferito agli studenti che si sono diplomati col massimo dei voti nell’anno scolastico precedente. Vengono premiati anche ex alunni del liceo che si sono distinti nei diversi settori. Alla cerimonia, alla Chiesa di San Michele Arcangelo di Padula, in rappresentanza della famiglia Caggiano-Brigante, era presente l’ingegnere Michele Brigante, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Salerno che ha rivolto un invito a tutti i giovani del Liceo presenti a coltivare l’amore per lo studio e la ricerca. A consegnare i premi anche la dirigente scolastica dell’Istituto Omnicomprensivo di Padula, Liliana Ferzola.

Ad essere premiati con la pergamena gli allievi: Carmine De Paola, Francesca Molinaro, Francesca Rinaldi. Barbara Setaro e Gianmarco Vegliante. Le borse di studio del Premio Caggiano sono state invece attribuite a Giulia Pisano e a Giusy Sabini. Particolarmente emozionante poi il momento riservato alle premiazioni degli ex alunni del Liceo: il dottor Giovanni Alliegro, medico chirurgo e già sindaco di Padula, la ex allieva del Pisacane Antonietta Pepe, professore Associato in Chimica Organica presso Università degli Studi della Basilicata, Giuseppina Bitetti che vive attualmente ad Atlanta, negli Stati Uniti d’America, e lavora da 18 anni alla Federal Reserve Bank di Atlanta. In chiusura una sorpresa inaspettata con il conferimento del “Premio Caggiano” alla professoressa in pensione Carmelina Setaro che tanto si è spesa per l’istituto scolastico Pisacane di Padula.

Antonella D'ALTO

Attualità

thesavemovement
Dalle ore 8:30 di questa mattina e fino alle ore 12:30, gli attivisti di Salerno Animal Save e Napoli Animal Save (organizzazioni non governative e facenti capo a The Save Movement) sono presso il mattatoio di Atena Lucana, in via Lamazzone.
 
Saranno lì "per dare - comunicano dal movimento animalista -l'ultimo saluto agli animali diretti al macello e per mostrare tramite i social networks gli occhi di coloro che presto finiranno sul piatto degli italiani.  Inoltre - continuano - dal momento che ci aspettiamo di trovare agnelli, ci recheremo fuori il mattatoio anche per promuovere una Pasqua senza l'uccisione di esseri innocenti. Riteniamo che celebrare una festività con la morte di un essere vivente che urla per stare con la propria mamma e per continuare a vivere sia davvero una tradizione che l'umanità ha bisogno di abbandonare".
 
!Il nostro impegno - sottolieano - è quello di rendere l'opinione pubblica consapevole del fatto che ogni prodotto di origine animale che viene consumato, proviene dallo sfruttamento di esseri senzienti che vorrebbero vivere la loro vita in pace e liberi proprio come lo vogliono gli esseri umani". 
 
"Mostreremo - concludono - i cartelli sulla sofferenza degli animali ma anche quelli che si riferiscono al cambiamento climatico. Il fatto che gli allevamenti sono una delle principali cause del riscaldamento globale, come riportato dalla FAO, OMS, Oxford University, Worldwatch Institure, ISPRA, viene poco se non per niente menzionato dalla maggioranza delle istituzioni politiche. La nostra missione è dunque quella di informare e rendere pubblico ciò che ci viene costantemente nascosto".

Attualità

La dirigente scolastica dell'Istituto Sacco di Sant'Arsenio Rosaria Murano punta ad arricchire di importanti competenze i propri allievi attraverso collaborazioni di spessore con enti e associazioni che operano nei campi di maggiore interesse e di sbocco occupazionale per gli studenti degli indirizzi Tecnico Economico e Professionale per i Servizi Enogastronomici e di Ospitalità Alberghiera.

Di particolare valore per la didattica e per le attività curriculari degli alunni, l'ultimo accordo sottoscritto nella giornata di ieri dalla preside Murano insieme al docente Pasquale Masullo, che avvicina la scuola all'Associazione Italiana Barman e Sostenitori, rappresentata da Luigi Gargiulo e Luciano Mammarella per favorire una serie di iniziative di formazione e aggiornamento per studenti e docenti dell'IPSEOA.

Il protocollo d'intesa si pone come obiettivo primario quello di favorire il rapporto tra la scuola e il mondo del lavoro trasferendo non solo agli allievi ma anche ai docenti le più alte conoscenze e capacità con l'AIBES che metterà a disposizione dell'Istituto Sacco le sue risorse, esperienze e la conoscenza. Per la prima volta quindi, la scuola attiva un progetto che va ben oltre l'alternanza scuola lavoro e del contatto diretto degli studenti con il mondo del lavoro puntando anche sul miglioramento delle competenze dei propri docenti.

"Con la firma del protocollo tra Aibes e istituto "Sacco", - dichiara la dirigente scolastica Rosaria Murano - abbiamo raggiunto un ulteriore traguardo nel percorso di implementazione dell'alleanza formativa tra scuola e mondo del lavoro. Grazie a tale accordo, verranno offerte ai nostri studenti importanti opportunità e competenze spendibili nel mercato del lavoro, in particolare per quanto concerne la figura professionale del barman. Grazie, inoltre, ad attività formative rivolte sia ai docenti che agli studenti, ci proponiamo di programmare percorsi che siano rispondenti contemporaneamente ai bisogni formativi degli studenti e alle esigenze sempre più complesse e mutevoli del mercato del lavoro. Il protocollo prevede, fra l'altro, attività di orientamento per gli allievi dell'ultimo anno, con l'augurio di riuscire ad infondere in loro, passione e motivazione e perché no di scoprire qualche "talento".

Anna Maria CAVA

 

 

 

 

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Privacy Policy.

Accetto i cookie da questo sito.