Attualità

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La paura del contagio del COVID 19 sta creando un notevole allarmismo anche in provincia di Salerno. Una situazione dovuta anche alle notizie che si diffondono dalle  redazioni nazionali che portano la conta dei decessi e dei contagi a cui, fortunatamente, iniziano anche ad aggiungersi i numeri dei guariti. Lorenzo Peluso, nel suo editoriale, invita alla calma ricordando come, lo scorso anno, i dati relativi ai decessi per semplice influenza erano risultati comunque alti.

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Allarme Coronavirus nel salernitano. Nei giorni scorsi i sindaci delle diverse aree si sono riuniti per stabilire una linea comune di interventi preventivi finalizzati alla repressione del contagio. Prima confronti tra i sindaci e i direttori sanitari dei diversi distretti. Ieri e oggi incontri in prefettura e, per lunedì prossimo 2 marzo alle ore 10,30 il Presidente della Provincia ha indetto un incontro con tutti i sindaci presso Palazzo Sant'Agostino, finalizzato ad una gestione attenta dell'emergenza sanitaria sia sull'aspetto epidemiologico che sullo stato psico-sociale. Una valutazione resasi necessaria anche in virtù dello stato di paura e sospetto che si è creato tra le comunità, come accaduto prima a Lentiscosa, Buccino e Montano Antilia con intere aree e territori isolati.

Paradossale la vicenda verificatasi nel comune di Buccino dove si è arrivati addirittura alle denunce. Pare infatti che un insegnante buccinese che lavora a Piacenza abbia denunciato alla Procura della Repubblica il sindaco per il reato di sequestro di persona e abuso d'ufficio. La denuncia è conseguente all'emissione dell'ordinanza  di domenica scorsa, emessa da Parisi nel quale il 50enne, separato e che era sceso per i festeggiamenti per il carnevale, veniva posto in isolamento. Un atto consequenziale all'emanazione del decreto del Presidente del Consiglio del 22 febbraio su Misure Urgenti per evitare la diffusione del Covid 19 che prevedeva l'adozione di misure stringenti per coloro che provenissero dalle aree ritenute rosse. Il 50enne insegnante, domenica scorsa proveniva da Piacenza, ossia in Emilia Romangna città che poteva rientrare eventualmente nella zona gialla (quindi non di massima allerta) e dove peraltro non si registravano casi di contagio, al momento dell'emanazione del provvedimento di isolamento per l'uomo. Un isolamento duro, secondo quanto riferito da Gregorio Fiscina.

L'insegnante, infatti, da diversi giorni non ha contatto con nessuno e non ha modo di potersi fornire di viveri. Lo stesso Fiscina riferisce inoltre che sull'uomo, non è stato effettuato nessun controllo sanitario nonostante il sindaco in alcune interviste avrebbe invece parlato di esami clinici che sono risultati negativi. Gregorio Fiscina, sulla sua pagina facebook attacca il primo cittadino ritenendolo responsabile anche di aver creato allarmismo sulla vicenda senza che esistessero reali ragioni.

Anna Maria CAVA

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Purtroppo quello degli animali vaganti e incustoditi è un problema irrisolto che da tempo affligge i cittadini di Monte San Giacomo. Tante le segnalazioni che arrivano all’indirizzo del sindaco. Foto e filmati si ricorrono sui social per documentare i soprusi di cui sono vittime, lesi nel loro diritto di proprietà e di percorrere liberamente, a piedi o in auto, strade pubbliche senza il rischio di impattare contro un animale a spasso e senza controllo.

Bovini ma soprattutto equini si spostano, di notte e di giorno, in modo incontrollato. Distruggono e divorano tutto ciò che trovano sul loro cammino. Abbattono recinzioni. Occupano le strade comunali e minacciano l’incolumità degli automobilisti creando un serio problema di ordine pubblico.

È arrivata nei giorni scorsi l’ordinanza, contingibile e urgente, emanata dal sindaco Raffaele Accetta proprio per il contenimento del fenomeno degli equini vaganti incustoditi quindi – si legge nel provvedimento – “per prevenire incidenti stradali, danni a persone, colture o cose, rischi di ordine pubblico, scongiurare la diffusione di malattie infettive, garantire il decoro urbano e tutelare il benessere degli animali”. Il sindaco ordina “il divieto di pascolo vagante di equini su tutto il territorio comunale; dispone che tutti i cavalli, con o senza microchip, rinvenuti a vagare liberi e senza custodia saranno sottoposti a sequestro amministrativo e trasferiti in un ricovero; agli eventuali proprietari e detentori degli animali saranno contestatati gli illeciti amministrativi previsti dalla legge”.

E il problema risiede proprio qui, se non si riesce a ristabilire la legalità e a trovare una soluzione è per via della legge: quella per omessa custodia e mal governo di animali, prevede per i proprietari solo sanzioni pecuniarie. Responsabilità maggiori emergerebbero qualora l’animale provocasse incidenti. E la storia lunga che si ripete da anni a Monte San Giacomo vede protagonisti cavalli di proprietà. Infatti puntualmente gli animali vengono identificati e i proprietari, individuati, li riconoscono come propri. Quindi ringraziano per il “servizio pubblico” di recupero che Vigili urbani, Asl e Carabinieri sono costretti fare e pagano la sanzione.

Stando così le cose tutte le iniziative si riveleranno solo dei pannicelli caldi.

Rosa ROMANO

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Continuano i provvedimenti adottati nel Vallo di Diano in via precauzionale per fronteggiare il Coronarivus, anche alla luce dei tre casi di contagio accertati in Campania. Nella giornata di ieri i sindaci di Sala Consilina, Francesco Cavallone, di Monte San Giacomo, Raffaele Accetta, di Casalbuono, Carmine Adinolfi e di Pertosa, Michele Caggiano hanno firmato un’ordinanza nella quale si dispone che “per le cerimonie religiose, i matrimoni civili, le unioni civili non rinviabili che si svolgono in strutture al chiuso è previsto lo svolgimento in forma privata e con un numero di partecipanti limitato”. Lo stesso viene disposto anche per le cerimonie funebri.

Inoltre nelle ordinanze si precisa “che l’accesso alle palestre comunali ed ai centri sportivi comunali al chiuso è consentito ai soli atleti appartenenti alle associazioni sportive dilettantistiche autorizzate per lo svolgimento degli allenamenti”. Le manifestazioni sportive previste nelle strutture comunali sono consentite esclusivamente a porte chiuse e, dunque, senza la presenza del pubblico. Quest’ultimo punto è stato stabilito anche per il comune di Polla, con un’ordinanza a firma del sindaco Rocco Giuliano, nella quale viene precisato che vengono sospesi i campionati e i tornei sportivi. Nell’ordinanza del comune di Polla è stata inoltre disposta la sanificazione ad horas degli edifici pubblici, comprese le scuole, situate sul territorio comunale. Stesso provvedimento è stato assunto dal comune di Teggiano il cui sindaco Michele Di Candia nella giornata di ieri ha firmato un’apposita ordinanza.

Provvedimenti simili anche nelle ordinanze su ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVD-2019 a firma dei sindaci di Atena Lucana, San Pietro al Tanagro e Sant’Arsenio. Nelle ordinanze viene inoltre ribadito che i cittadini che, negli ultimi 14 giorni, sono arrivati in Campania dalle zone focolaio del contagio, devono comunicare i loro spostamenti al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria di Salerno. Infine come già previsto dall’ultima conferenza dei sindaci, i primi cittadini hanno deciso la sospensione fino al 10 marzo tutte le manifestazioni pubbliche di natura culturale, ludica e sportiva previste in strutture al chiuso, già programmate sul territorio comunale.

Antonella D'ALTO

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