Attualità

Attualità

Per l'Ospedale di Polla è sempre più critica la situazione. Analizzata questa mattina in una conferenza stampa online indetta da Roberto De Luca, responsabile Codacons Vallo di Diano. Tra gli argomenti sul tavolo il rischio chiusura di alcuni reparti. Per la ormai cronica carenza di personale.

Un mantra a cui si riconducono tutti i mali della sanità valdianese da leggere nel quadro più ampio della non felice situazione sanitaria nazionale. Quindi questa mattina da medici e cittadini presenti gli appelli alla politica che pare distratta quando i tecnici/burocrati sforbiciano servizi alla cieca senza calarsi nella realtà dei territori che subiscono quelle decisioni.

La classificazione del Luigi Curto quale "presidio di base", riportata nel “Piano di riorganizzazione delle attività in regime di ricovero in terapia intensiva e in aree di assistenza ad alta intensità di cura della Regione Campania”, è stato detto si tratti di mero errore. Ribadito anche questa mattina in conferenza stampa in quanto serve un piano ospedaliero ex novo per portare l'ospedale da dea I livello a base. Qualora accadesse il nosocomio si ritroverebbe senza specialità.

É esattamente ciò che sta accadendo al di là dei meri errori. É sotto gli occhi di tutti ed è il motivo che ha spinto il Codacons a indire l'incontro online di stamattina. Anche perché una volta chiusi i reparti non vengono più riaperti.

C'è il rischio di chiusura per neurologia, nonostante i circa 700 ricoveri all'anno, che ha perso da qualche giorno una unità medica: il primario, Pietro Greco, in prepensionamento. Stessa sorte per Fiosiopatologia la cui chiusura da oggi 1 agosto è stata smentita dal direttore sanitario Luigi Mandia ma pare che nelle prossime settimane il reparto resti fermo per ferie. É quanto è venuto fuori dal dibattito di stamattina.

Poi c'è la situazione del centro trasfusionale. Anche qui è stato il Codacons a puntare l'attenzione sui macchinari per la plasmaferesi che dal gennaio 2019 al gennaio 2020 hanno funzionato poi all'improvviso lo stop in attesa di formazione del personale.

Questa la situazione attuale del presidio ospedaliero di Polla. Il Codacons, anche con l'appuntamento di stamattina, continua a sollevare questioni e tenere accesi i riflettori. La politica deve stare attenta prima e dare risposte poi. É tra la poca chiarezza del burocratese e i "meri errori" nei Piani che si nascondono le chiusure di reparti e di interi ospedali.

Rosa ROMANO

 

Attualità

Nei giorni scorsi si è tenuto il consiglio comunale a Sant'Arsenio. Tanti gli argomenti all'ordine del giorno. Si è discusso della sezione distaccata della scuola media a San Pietro al Tanagro; approvazione del rendiconto di gestione 2019, del regolamento nuova IMU e il regolamento generale sulle entrate tributarie; la costituzione al Sub Ambito Distrettuale EcoDiano.

Critica l'opposizione SìCambia che ha votato contro su tutto meno che sulla proroga della scadenza dell'IMU al 30 settembre. Su cui si sono detti d'accordo.

"Abbiamo presentato - dicono dall'opposizione - tre proposte di deliberazione: una è la revoca in autotutela della delibera (G. C. n.16 del  30/01/2020) sulla concessione in diritto di superficie in favore della società Hutchinson Network Italia spa di un terreno sul Monte Carmelo. Sulla questione ogni decisione è stata presa in modo frettoloso senza passare dal Consiglio comunale.  Una seconda proposta di discussione è la rimozione delle rotatorie provvisorie sulla SR426 e in via D. Pica pericolose  quindi il passaggio in  commissione per valutare soluzioni più opportune; la terza proposta ovvero l''istituzione per tutti i sabato e domenica di agosto di un'area pedonale sulla SS426 per il tratto che attraversa la villa  comunale. Siamo riusciti ad ottenere - sottolineano da S'Cambia - solo l'approvazione di quest'ultima anche se vincolata ad atti che speriamo verranno velocemente espletati. Abbiamo chiesto anche chiarimenti sugli attraversamenti pedonali rialzati, posti in essere troppo frettolosamente e senza valutare tutte le criticità. Non avendo ricevuto una risposta chiara interrogheremo gli enti competenti".

Attualità

Parte dal Comune di Sanza la proposta di candidare il Culto delle “Sette Sorelle” nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano. L’argomento sarà affrontato nel corso di una due giorni di confronti e dibattiti in programma il 22 ed il 23 agosto, sul tema delle “Identità Mediterranee”, con la presenza di autorevoli ospiti e rappresentanti istituzionali. Saranno analizzate le caratteristiche che legano diversi luoghi del Cilento al culto mariano. Sette cime montane e sette santuari Mariani. Il Monte Vesole Sottano con la Madonna del Granato a Capaccio Vecchio, il Monte della Stella con la sua Madonna a Sessa Cilento, il Monte Civitella con la Madonna a Moio della Civitella, il Monte della Madonna del Carmine a Catona di Ascea, il Monte Cervati con la Madonna della Neve a Sanza, la Madonna di Pietrasanta sull’omonimo Monte a San Giovanni a Piro e la Madonna del Sacro Monte a Novi Velia, per il Monte Gelbison o Sacro.

La particolarità di questi santuari montani del Cilento trova la sua centralità nella Madonna della Neve, a Sanza, sulla vetta del Cervati, da dove si crea una connessione, anche visiva, di tutti e sette i santuari montani, dunque delle “Sette Sorelle”. “E’ il tempo questo– ha commentato il sindaco Vittorio Esposito –  di condividere quello che è già patrimonio comune, l’identità di un popolo, quello del Mediterraneo, partendo dalla vetta del Cervati da cui si apre la prospettiva anche al Vallo di Diano e all’antica Lucania. La Madonna della Neve a Sanza sembra infatti richiamare la Madonna del Monte Romito a Padula e oltre i monti della Maddalena il Santuario della Madonna di Viggiano, nel potentino. Le “sorelle” così divengono nove. La nostra idea – ha concluso Esposito - è condividere questa visione con gli altri sindaci e le altre comunità al fine di elaborare la proposta di candidatura del Culto delle “Sette Sorelle” nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano”.

Antonella D'ALTO

Attualità

Dopo anni di attesa è stata inaugurata ieri la nuova aula consiliare del comune di Sassano ricavata dall'ex struttura municipale mai realizzata e più nota come Ecomostro. Dopo anni di attesa, finalmente ieri il taglio del nastro alla presenza, oltre che dellla Ministra alle Politiche Agricola Teresa Bellanova, anche di Vittorio Brumotti, inviato di Striscia la Notizia che, 10 anni fa, circa, si era recato sul luogo dell'ecomostro per denunciare la presenza della struttura pericolante, fatiscente e decisamente non adeguata al contesto storico, facendosi promettere dal primo cittadino una immediata soluzione. 

Anna Maria CAVA

Ultime Notizie

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Privacy Policy.

Accetto i cookie da questo sito.