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Credito Cooperativo come Credito sostenibile è stato il tema intorno al quale si è discusso presso l'Università Federico II di Napoli e a cui ha partecipato, come relatore il direttore generale della Banca Monte Pruno Michele Albanese.

Nella giornata di ieri i ragazzi della Federico II sono stati chiamati a partecipare all'incontro finalizzato ad analizzare il ruolo del credito cooperativo nella società attuale tra le difficoltà di accesso al credito e la necessità di poter sostenere le attività imprenditoriali e commerciali per essere rilanciate verso un futuro di sviluppo. Il convegno, moderato dal Amedeo Manzo, presidente della BCC di Napoli e della Federazione Campana e Calabra delle BCC, ha visto la presenza di diversi esponenti delle BCC che si sono confrontati anche sui risvolti della riforma del credito cooperativo, tra pregi e difetti.

Un escursus su ciò che ha portato alla riforma è stato esposto proprio dal direttore Albanese che ha ricordato come negli anni sono stati effettuati tentativi di riforma poi falliti, come l'ipotesi di costituzione di un Fondo di Garanzia o la realizzazione di un'autoriforma. Fino ad arrivare alla riforma varata da Governo Renzi. Una riforma criticata dal direttore della Banca Monte Pruno che ha sottolineato come la stessa ha scontentato tutti, creando confusione nel credito cooperativo.

Nell'ambito del suo intervento presso l'ateneo  federiciano Albanese ha ricordato come la riforma ha portato a snaturare le caratteristiche proprie delle BCC.

"Le Banche di Credito Cooperativo - ha sottolineato Albanese - sono nate per stare accanto alle persone, facilitare l'accesso al credito a chi è in difficoltà, operare azioni in contrasto all'usura. Con la riforma - ha continuato il direttore della Banca Monte Pruno - è venuto meno il reting umano perché non possiamo più valutare le persone in quanto tali".

Nel suo intervento Michele Albanese ha ricordato ciò che ha sempre ripetuto ai suoi dipendenti ossia che, nel rivolgersi ai clienti, è necessario ricordare che ci si trova di fronte una persona con una propria dignità, con problemi, difficoltà e necessità da valutare. Persone che vanno aiutate non solo economicamente ma anche moralmente. Tutto ciò che, con la riforma, è venuto a mancare ma su cui Albanese non transige

In conclusione il direttore generale della Banca Monte Pruno Michele Albanese si è rivolto ai giovani studenti, esortandoli a non mollare e a credere sempre nelle loro potenzialità e nelle loro forze perché il futuro ha bisogno delle loro qualità per poter puntare allo sviluppo meritato ed agognato

Anna Maria CAVA

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Lanciare sacchetti di spazzatura dal finestrino dell’auto, una brutta pratica che sembra sempre di moda. Un cittadino di Capaccio Paestum però è stato beccato da una fototrappola e multato. 

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L’amministrazione comunale di San Pietro al Tanagro ha approvato misure urgenti di solidarietà alimentare a sostegno delle famiglie bisognose residenti sul territorio. Due i provvedimenti adottati: uno riguarda l’esenzione dal pagamento della mensa scolastica per i nuclei familiari con minori e l’altro riguarda il sostegno al pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche, in particolare con una riduzione della Tari, la tassa sui rifiuti.

In riferimento al primo provvedimento, l’amministrazione di San Pietro al Tanagro, guidata dal sindaco Domenico Quaranta, ha previsto, con delibera di giunta, di utilizzare le risorse residue del Fondo di Solidarietà Alimentare previste nell’ambito delle misure urgenti per fronteggiare l’emergenza covid, per esentare, fino ad importo predeterminato, le famiglie a maggiore vulnerabilità sociale dal pagamento del servizio della mensa scolastica. Si prevede inoltre di utilizzare parte del fondo, dopo idoneo parere, a copertura dei costi aggiuntivi coperti dal bilancio comunale al fine di evitare aumenti del costo a carico delle famiglie in generale.

Per quanto riguarda il secondo provvedimento l’amministrazione comunale di San Pietro al Tanagro ha previsto, con un’altra delibera di giunta, di utilizzare le risorse assegnate al comune per l’anno 2021, nell’ambito delle misure urgenti connesse all'emergenza covid, a favore delle famiglie che versano in stato di bisogno, anche per la riduzione del debito Tari per le utenze domestiche dell’anno 2020 e a sostegno al pagamento del canone di locazione.

Antonella D'ALTO

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pianodizonas10.nidimicronidi

Dal Consorzio Sociale Piano di Zona le indicazioni per l'iscrizione ai nidi e micronidi dell'ente consortile.

Sul sito www.pianosociales10.it  (sezione: https://www.halleyweb.com/csvdtgabr/hh/index.php) sono presenti materiali e moduli informativi tra i quali il: “Modello Nidi 2021/22” a cui va allegato copia della certificazione ISEE. Si rammenda che alla scadenza della fase di iscrizione, l’ente verificherà tramite il portale INPS il valore ISEE di ogni domanda inoltrata al fine di determinazione la quota di compartecipazione come previsto dall’art. 19. Come riportato dall’art 19 comma 8 il valore ISEE non potrà essere cambiato nel corso dell’anno educativo. Nel caso di ISEE non presentato verrà applicata la massima tariffa, tuttavia è possibile, entro il 31/12/2021, presentare, l’ISEE  attraverso la  seguente procedura:

  1. 1.Compilare il “Modello Nidi 2021/22” presente sulwww.pianosociales10.it –  Area amministrativa - Modulistica -Nidi Micronidi;
  2. 2.Allegare copia della certificazione ISEE

La  suddetta documentazione va inviata a mezzo mail su  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
La nuova quota di compartecipazione sarà calcolata, in base art. 19, a partire dal secondo mese successivo alla presentazione. Eccezionalmente per chi presenta la certificazione ISEE entro l’apertura dei Nidi, la quota di compartecipazione cambia dal mese successivo. 

Inoltre si informa che all’indirizzo web:

http://gises1.pianosociales10.it/gises/sitoweb/StampaModelli.aspx

è possibile scaricare e stampare l’Attestato di Iscrizione/frequenza al nido micronido, l’Attestato di Pagamento rette fino al mese corrente, il Bollettino della retta mensile.

Si invitano i Comuni ad inserire sul proprio sito istituzionale tali informazioni che saranno comunque divulgate a mezzo stampa.

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