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La prevenzione della violenza sulle donne, urbana e domestica, sarà al centro di una importante iniziativa promossa dall’amministrazione comunale di Sanza, e in particolare dall’assessorato alle politiche sociali, in collaborazione con la Consulta delle Donne e l’accademia UDS. Si tratta di un percorso formativo di autodifesa dedicato alle donne di tutte le età, semplice ed intuitivo. L’iniziativa sarà presentata domenica 17 ottobre, alle 18.00 presso la sala conferenze del Cea, il Centro di Educazione Ambientale, in località Salemme.

Il corso è gratuito e sarà tenuto da esperti dell’accademia UDS.  “Abbiamo pensato alle donne, alle persone comuni che si sentono vulnerabili, insicure o che sanno di essere minacciate – ha affermato l’assessore alle politiche sociali Marianna Citera –. A loro, ma anche a tutte le donne che con questo percorso possono rafforzare la loro autostima, la loro capacità di reazione. È anche una nuova occasione di incontro e confronto su una problematica che forse non c’è nella nostra comunità, o magari esiste ed è ben nascosta. La violenza sulle donne, tra le mura domestiche, è una piaga enorme nella società contemporanea. La nostra idea è quella di fornire l’occasione per comprendere, l’opportunità di capire che esistono altre strade.

L’autodifesa femminile – ha spiegato ancora l’assessore Citera - correttamente insegnata ed appresa, può riuscire ad offrire un bagaglio di conoscenze tecniche, teoriche e pratiche, idoneo a preparare qualsiasi donna ad affrontare situazioni critiche con la consapevolezza di poter riuscire a sfruttare efficacemente ogni possibile via di uscita. Ecco cosa intendiamo fare: offrire una via d’uscita”, ha concluso l’assessore Marianna Citera.

Antonella D'ALTO

 

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A pochi giorni dall'esito delle consultazioni elettorali che ha chiamato a esprimersi anche la comunità sangiacomese per eleggere sindaco e consiglio cittadino, è stato pubblicato un manifesto della Lista "Monte San Giacomo nel Cuore, Continuità e Condivisione" sconfitta dagli avversari di "Monte San Giacomo Futura - D'Alto Sindaco".

Ringraziano i sostenitori e indicano la strada che intendono seguire dal loro ruolo di minoranza.

"Abbiamo giocato una partita difficile che alcuni pensavano addirittura impossibile - si legge nel manifesto - e siamo riusciti a portarla ai rigori cedendo solo all'ultimo tiro. Siamo onorati e soddisfatti di aver avuto il sostegno del 47% degli elettori a cui rivolgiamo un immenso grazie di tutto cuore per aver condiviso e sostenuto consapevolmente il nostro progetto politico-amministrativo. Non ci fermeremo nella nostra azione per il popolo, nei modi e nelle sedi che il popolo ci ha assegnato col proprio verdetto insindacabile. Continueremo a dare seguito a tutte le attività che abbiamo avuto modo di illustrarvi, il Laboratorio San Giacomo non è stato solo uno slogan ma continuerà ad essere il nostro obiettivo garantendo l'impegno in tutti i progetti legati all'agricoltura, all'ambiente, all'archeologia, al turismo e allo sviluppo. L'idea di fondo è quella di dare continuità a "Monte San Giacomo nel Cuore", un gruppo di azione aperto a tutti per favorire il benessere della nostra amata Monte San Giacomo: ascolteremo proposte, esigenze e istanze che attraverso i nostri eletti potranno essere sottoposte all'attenzione delle istituzioni. Monte San Giacomo nel Cuore insieme ai suoi rappresentanti consiglieri garantiranno la regolarità, il buonsenso, la buonafede e l'onestà delle decisioni che il nuovo esecutivo vorrà prendere. Questa è la nostra maniera di dirvi ancora una volta grazie".

Rosa ROMANO

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La pubbliche amministrazione che partecipano ai bandi del PSR Campania devono anticipare il 10% delle risorse per la realizzazione dei progetti finanziati con il programma di investimento del Piano di sviluppo del settore agricolo e rurale  . Un obbligo che, per il consigliere regionale Tommaso Pellegrino può essere ostativo per i Comuni, viste le difficoltà economiche degli enti locali, per la presentazione delle istanze di partecipazione ai bandi.

Da questo assunto il consigliere regionale sassanese, ha presentato ieri in consiglio regionale l'interrogazione rivolta all'assessore regionale Nicola Caputo per chiedere di adottare modifiche alla prevista normativa.

"Le difficoltà economiche in cui versano le Pubbliche Amministrazioni, - spiega il consigliere regionale di Italia Viva - possono determinare un mancato accesso ai finanziamenti che si traduce in una mancata realizzazione di servizi per i cittadini. Nella mia interrogazione  ho chiesto che venga previsto un percorso che agisca sugli aspetti tecnici ed eviti l’anticipazione del 10 per cento ai comuni. Tale iniziativa - prosegue - determinerebbe facilitazioni di carattere economico-finanziario e burocratico per gli Enti locali mettendoli in condizione di realizzare servizi per i cittadini in modo efficace e concreto".

A rispondere all'interrogazione l'assessore Caputo che condividendo le preoccupazioni del consigliere Pellegrino ha spiegato che, dal punto di vista tecnico, l'organismo pagatore, ossia l'ente statale AGEA, ha definito l'impossibilità di ricorrere alle formule Saldo a Zero stabilendo che la somma massima riconoscibile in acconto non può superare il 90% del contributo concesso. Si tratta, come sottolineato dall'assessore Caputo di un procedimento riconosciuto anche dal SIAN, sistema Informatico Agricolo Nazionale ed adottato in tutta Italia, pertanto non possono essere stabilite regole diverse.

Dall'assessore alle politiche agricole sono comunque arrivate buone notizie, annunciando che la Regione Campania si è già attivata per definire un fondo che vada ad anticipare ai soggetti pubblici, le somme necessarie per chiudere i progetti con l'obbligo di restituire quanto ricevuto all'ente regionale, alla ricezione del rimborso.

"Ringrazio l’assessore all’Agricoltura Caputo - ha commentato il consigliere Pellegrino - che ha espresso nella sua risposta all’interrogazione piena condivisione, manifestando l’impegno da parte della Giunta Regionale di trovare una soluzione a tale problematica che venga incontro alle esigenze dei Comuni"

Anna Maria CAVA

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La Campania è vicina all’immunità di gregge. "Questa settimana raggiungiamo l'80%" lo ha detto ieri pomeriggio il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta settimanale sui social. "Un dato che mi inorgoglisce - ha affermato - i vaccinati con doppia dose 12-19 anni - ha spiegato - sono circa il 62%, che è un risultato interessante, al 92% la fascia tra i 75 e i 90 anni. Il dato medio è che  l’80% della popolazione campana è immunizzata. Un risultato importante ma - ha invitato - siamo chiamati ad avere prudenza perché tra di noi ci sono ancora cittadini non vaccinati".

Sono dati positivi che, per quel che riguarda la provincia di Salerno, erano già noti: qui ha superato il 75% la quota di popolazione vaccinata almeno con una dose. Sono state fatte 1.500.000 somministrazioni dall’Asl, (802mila prime dosi e 700mila seconde dosi) come ha reso noto nei giorni scorsi il responsabile area Covid, Arcangelo Saggese Tozzi. Di queste, 100mila (60mila doppie dosi) riguardano ragazzi tra i 12 ed i 18 anni. E sono già a quota 1500 con le terze dosi. 

Sono segnali incoraggianti - dicono dall'Asl - siamo sulla buona strada.

Rosa ROMANO

 

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