Attualità

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Dal Forum dei Giovani si San Pietro al Tanagro la richiesta di integrazione di nuovi membri e, quindi di indizione di nuove elezioni. Il prossimo 23 agosto, con apposita delibera, sono state indette nuove elezioni del Forum dei giovani. La proposta è arrivata dal presidente Giovanni Pagliarulo che ha inviato una richiesta ufficiale all'amministrazione guidata dal sindaco Domenico Quaranta, la giunta comunale ha dato seguito alla proposta con una delibera di giunta in cui son stati ribaditi gli aspetti fondamentali del lavoro che i forum dei giovani svolgono sui territorio, in particolare legata al coinvolgimento nella vita sociale e di attività locale così come stabilito dalla Carta Europea.

I giovani come elemento primario per uno sguardo più attento sul futuro, i giovani che vanno coinvolti nelle attività in particolare rivolte alla crescita di una comunità dal punto di vista sociale. Nella delibera si legge come, l'evoluzione del concetto di partecipazione ha poi portato a creare nuovi spazi per i giovani il cui aiuto e le cui idee possono rendere sicuramente più fruttuosa l'azione. Ambiti di intervento come lo sport, l'ambiente, i trasporti, gli scambi, la diffusone di una politica di uguaglianza tra uomini e donne, accesso alla cultura, lotta alla violenza, alla delinquenza ed alle discriminazioni e numerosi altri ambiti che richiedono una partecipazione attiva dei giovani che diventano così autori del loro futuro.

Il forum dei giovani di San Pietro al Tanagro, quindi, per la volontà di poter intervenire ed operare nei vari ambiti, viste le tante tematiche su cui il ruolo e l'intervento dei giovani è fondamentale, chiede di poter implementare il numero dei membri del consiglio direttivo con 7 nuovi ingressi. La proposta del presidente Pagliarulo, è stata quindi accolta dall'amministrazione comunale che, in occasione della giunta dello scorso 24 luglio ha dato l'ok all'indizione delle nuove elezioni fissando successivamente la data al 23 agosto, così come da delibera in cui veniva sottolineata l'intenzione di indire le nuove elezioni alla prima data utile. Il modulo per presentare la propria candidatura è pubblicato sull'albo pretorio e dovranno essere consegnate entro il 21 agosto presso gli uffici comunali.

Anna Maria CAVA

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La Campania sarà protagonista della quindicesima ed ultima tappa del tour di Goletta Verde 2020, la storica campagna estiva di Legambiente in difesa delle acque e delle coste italiane. Quest’anno la Goletta, giunta alla sua 34esima edizione, non segue il classico itinerario per via delle restrizioni imposte dalla pandemia ma l’impegno è sempre rivolto a non abbassare la guardia sulla qualità delle acque. Abusivismo edilizio, cattiva depurazione, beach litter e usa e getta, spiagge libere ed erosione costiera, biodiversità e aree protette, lotta contro le fonti fossili sono i grandi temi al centro della campagna che arriverà in Campania dal 6 al 10 agosto prossimi.

Tappe anche nel Cilento e in particolare l’8 agosto sarà la volta della presentazione della guida Vacanze Italiane e della consegna delle 5 vele al Museo del Mare di Pioppi. Il giorno successivo appuntamento ad Ascea in zona scogliera nei pressi dei nidi di tartarughe con i temi del marine e beach litter per la tutela della biodiversità marina ed infine il 10 agosto tappa alla Lega Navale Salerno dove si terrà la conferenza stampa di presentazione dei risultati dei monitoraggi effettuati sulle acque della  regione. Centinaia di volontari sono già al lavoro per raccogliere campioni di acqua e scovare le situazioni più critiche di inquinamento legate alla cattiva depurazione dei reflui. Fondamentale, come sempre, il contributo dei cittadini che tramite il form di SOS Goletta, potranno segnalare a Legambiente situazioni sospette di inquinamento di mare, laghi e fiumi per consentire all’associazione di valutare la denuncia alle autorità.

Antonella D'ALTO

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Dall'amministrazione comunale di Sant'Arsenio arrivano i chiarimenti sulla vicenda sede distaccata delle scuole medie che sta suscitando numerose polemiche. Al consigliere comunale di Si Cambia, replica la consigliera delegata all'istruzione e alla scuola Elisabetta D'Elia che fa chiarezza sulla vicenda ricordando come, l'amministrazione comunale e la scuola, hanno oggi il compito di garantire la sicurezza degli alunni in un periodo di emergenza sanitaria.

Con una lettera aperta la consigliera D'Elia sottolinea come, per il prossimo anno scolastico, non esistono delibere di giunta regionale che autorizzino una sezione staccata della scuola secondaria di I° a San Pietro al Tanagro reputando invece apprezzabile e doverosa da parte di un sindaco, la messa a disposizione di locali nel proprio territorio di competenza in una fase di emergenza in cui bisogna far fronte a specifiche disposizioni in materia di sicurezza.

"La Dirigente Scolastica Antonella Vairo - evidenzia la consigliera Elisabetta D'Elia - con il supporto del Responsabile della sicurezza, ha già effettuato un sopralluogo presso i locali di San Pietro per verificarne la compatibilità e accertata questa, sì è attivata per richiedere nuovo personale sia docente che collaboratore per assicurare il funzionamento delle classi. Va ribadito - continua - che l’eventuale delocalizzazione presso il plesso di San Pietro non comporterà nessun trasferimento coattivo a meno che non sia liberamente richiesto dalle famiglie".

Ribadendo come le nuove normative anticovid rendono complicato garantire il servizio di scuolabus in caso di trasferimento presso plessi diversi da quelli presenti sul territorio di Sant'Arsenio, ricorda però come dall'amministrazione siano stati messi a disposizione della scuola ulteriori spazi intercettando fondi europei per 15 mila euro, per l’acquisto di banchi monoposto e arredi, e parla anche di nuovi progetti pre e post lezioni. risponde anche sulla vicenda legata alla richiesta in massa di nulla osta per trasferire i bambini presso l'istituto di Teggiano.

"Se l’obiettivo è quello di consentire la frequenza della scuola in luogo prossimo alla propria residenza in tempo di COVID, va da sé che deve ricorrere la disponibilità di personale aggiuntivo anche per l'istituto di Teggiano, ma al momento non vi sono comunicazioni in tal senso. Inoltre - spiega D'Elia - una volta ottenuto l'ok per il trasferimento a Teggiano in caso di mancata dotazione di personale, gli alunni trasferiti potrebbero trovarsi iscritti nei plessi di Teggiano centro storico o di San Rufo con conseguenze immaginabili per le famiglie".

Non manca poi un chiarimento rivolto anche al sindaco di San Pietro al Tanagro sulla decisione di chiedere l'istituzione di una sede distaccata evidenziando come, con l'ottenimento di una sola classe, si rischia, in futuro di vedere insieme alunni che frequentano corsi di studio diversi, con gravi pregiudizi in termini di apprendimento.  

Anna Maria CAVA

 

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Sono 4 milioni i nuovi poveri che con l’aggravarsi della situazione economica ed occupazionale in autunno saranno costretti a chiedere aiuto per il cibo da mangiare nelle mense o soprattutto con la distribuzione di pacchi alimentari. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento agli ultimi dati Istat sull’occupazione in Italia che con il crollo di 600 mila posti di lavoro da febbraio a giugno confermano la crisi causata dall’emergenza coronavirus.


“Si tratta della punta dell’iceberg delle situazioni di difficoltà con il 38,4% degli italiani che – spiega Coldiretti – ha risorse liquide disponibili per non più di 3 mesi per spese essenziali come quelle per il cibo o per il riscaldamento secondo l’indagine Isf Bankitalia condotta a maggio dalla quale emerge anche che il 40% degli individui indebitati dichiara di avere già difficoltà nel sostenere le rate del mutuo”.

Fra i nuovi poveri, sottolinea la Coldiretti, “ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie. Persone e famiglie che mai prima d’ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche.

Le situazioni di difficoltà sono diffuse lungo tutta la Penisola ma le maggiori criticità si registrano nel Mezzogiorno con il 20% degli indigenti che si trova in Campania, il 14% in Calabria e l’11% in Sicilia ma condizioni diffuse di bisogno alimentare si rilevano anche nel Lazio (10%) e nella Lombardia (9%) dove più duramente ha colpito l’emergenza sanitaria, secondo gli ultimi dati Fead”.


Federico D’ALESSIO

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