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I disservizi presso la sede giudiziaria di Lagonegro non si arrestano e, nonostante le rassicurazioni e i proclami da parte del Sindaco di Lagonegro, nonché del presidente e del procuratore del Tribunale, secondo i quali tutto è ben organizzato e la macchina della giustizia è perfettamente funzionante, sembra che presso la struttura si sia attuata l'arte di arrangiarsi, almeno secondo quanto riferito dall'Avvocato Angelo Paladino, presidente dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani sez. di Sala Consilina. L'avvocato Paladino, nella giornata di ieri, ha denunciato una nuova situazione di caos venutasi a creare lo scorso mercoledì 23 ottobre proprio presso la nuova sede del Tribunale di Lagonegro, definendone il funzionamento precario e approssimativo nonostante sia trascorso circa un mese e mezzo dall'avvenuto accorpamento. Le difficoltà evidenziate, riguardano in questo caso le udienze, sia civili che penali, in calendario per mercoledì scorso, con i Giudici ordinari di tribunale, costretti ad effettuarne i rinvii e gli avvocati rilegati nei corridoi. In particolare, Paladino evidenzia come, il GOT Russillo, il 23 ottobre scorso è stato costretto a tenere udienze sia civili che penali, con queste ultime aperte dopo le ore 13,00 e naturalmente rinviate. Rinvii anche per 150 processi civili tenuti dal GOT Abramo con le udienze tenute in una stanza di pochi metri quadrati, costringendo avvocati e testi, a restare ammassati l'uno sull'altro per assistere al rinvio delle stesse. Identico risultato anche per il GOT D'Ambrosio che ha dovuto rinviare l'udienza penale in programma per mancanza di personale addetto alla registrazione. A tutto ciò va aggiunta la situazione in cui si è trovata il giudice togato Dott.ssa Cioffi che, per assenza di aule a disposizione, è stata costretta a tenere udienza penale presso il suo ufficio nel quale ha avuto modo di accedere solo un numero ristretto di persone, in violazione del principiò di pubblicità dell'udienza. Questa a grosse linee la situazione in cui si sono trovati costretti ad operare i giudici lo scorso mercoledì. E per gli avvocati la situazione non è stata di certo più agevole. "Gli avvocati – denuncia Angelo Paladino - sono stati costretti a riempire i verbali in piedi utilizzando la balaustra del corridoio, come dire "novelli avvocati da ringhiera".– E continua – le cause sono state tutte rinviate con ulteriori gravi disagi per i cittadini. Pare che ogni mattina fra i Magistrati si apre la gara a chi arriva prima per accaparrarsi le poche aule a disposizione. Tutto ciò dimostra, ancora una volta, l'incapienza della struttura e l'impossibilità di accogliere dignitosamente quasi il doppio degli avvocati e il triplo dell'utenza. La situazione – conclude Paladino - non vede sbocchi nonostante le rassicurazione del Presidente del Tribunale sul normale funzionamento del presidio giudiziario che vengono puntualmente smentite dai fatti dimostrando sempre più che non sarà mai in grado di assicurare la stessa efficienza esistente presso la più ampia struttura giudiziaria di Sala Consilina

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Riceviamo e pubblichiamo dal sindaco di Monte San Giacomo Raffale Accetta:

“In merito alla nostra presa di posizione nei confronti del Gruppo Facebook “Monte San Giacomo con i suoi pregi e difetti”, riteniamo opportuno precisare quanto segue:

non abbiamo, come è ovvio, né l’intenzione né il potere di censurare o di far chiudere alcunché, ed è singolare che la nostra azione, che è una difesa della nostra dignità personale e di quella dei cittadini, passi per un atto di arroganza o di prepotenza.

E’ superfluo e strumentale, da parte di alcuni, invocare la libertà di pensiero, di espressione o di stampa, che non oseremmo mai mettere in discussione. Non siamo minimamente interessati a quello che ciascuno, in autonomia e libertà, scrive sui social network, né ci riteniamo al riparo da critiche, anche aspre o severe.

 Per  fare definitiva chiarezza, siamo costretti a riportare, qui di seguito, alcuni commenti di una sparuta minoranza di aderenti al gruppo,ben individuabili,  affinchè sia chiara la causa della nostra azione legale.

E’ stato scritto (come si evince dagli atti che provvederemo a fornire alle autorità competenti,  come tutti hanno potuto leggere a suo tempo e che sicuramente la  Polizia postale individuerà, pur se rimossi successivamente), indirizzato a noi amministratori: “parassiti, nullità,loschi personaggi, rifiuti umani, deficienti, ladri e corrotti, figli di puttana”,  “abbracciatevi il cesso e cantate non son degno di te”;

e ancora, ai dipendenti e alle dipendenti comunali: “parassiti e zoccole”;

ai cittadini: “somari, lecchini, pecoroni”.

e infine l’augurio: “dovete finire tutti su una sedia a rotelle”

Come se ciò non bastasse, sono state diffuse, spacciandole per vere, false informazioni sull’ attività amministrativa.

Riteniamo pertanto, che ciò non attenga alla libertà di stampa o di espressione, ma rientri in una specifica categoria di reato, che è quella della diffamazione a mezzo stampa.

Dunque, ci difenderemo da tale barbarie con i mezzi che la legge(alla quale è ispirata quotidianamente la nostra attività di amministratori, oltre che la nostra condotta individuale di cittadini) ci mette a disposizione.

Nello scusarci per essere stati costretti a riportare testualmente i pesanti insulti di cui siamo stati oggetto, speriamo di aver chiarito definitivamente la nostra posizione, e di evitare altre risibili e demagogiche prese di posizione da parte di chi, dopo aver offeso, infangato e denigrato sul piano non politico ma personale, si atteggia a martire della libertà”.

Il Sindaco Raffaele Accetta e la Giunta Comunale Di Monte San Giacomo

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La  delibera della Giunta di Monte San Giacomo contro il gruppo aperto di Facebook “Monte San Giacomo, con i suoi “Pregi” & “Difetti” è un atto intimidatorio e lesivo della libertà di opinione, di stampa, e di espressione”. Il portavoce del “Comitato Cittadino Spontaneo Monte San Giacomo Libero” Salvatore Gasparro, utente del gruppo di Facebook “incriminato” , con una missiva indirizzata alla nostra redazione esprime la sua indignazione per la delibera comunale votata all’unanimità dalla giunta sangiacomese il 5 settembre scorso, nella quale si affida mandato al sindaco Accetta di adire alle vie legali contro il gruppo di FB "Monte San Giacomo Pregi e Difetti".  Gasparro ricorda sia l'Art. 21 della COSTITUZIONE ITALIANA (Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure) che l' Art.19 della Dichiarazione Universale dei DIRITTI UMANI (Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, riceve e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere).  Per Gasparro la delibera contiene diverse inesattezze: “Chiunque abbia un po' di dimestichezza con Internet e Facebook –sottolinea- sa che quando si "invita o aggiunge" un nuovo utente ad un gruppo, la persona invitata ne riceve subito notifica e se non è cosa gradita può abbandonare IMMEDIATAMENTE il gruppo”.  Contestata con forza anche l’affermazione della delibera che sul gruppo di Facebook vengano riportate informazioni non veritiere. "Tutte le informazioni riportate nella pagina –scrive il portavoce di Monte San Giacomo Libero- sono accompagnate da materiale fotografico ORIGINALE NON RITOCCATO quindi VERITIERO accompagnato dalla descrizione della problematica. Si sottolinea inoltre che non si è mai accusato nessuno o identificata la responsabilità soggettiva avverso ogni problematica, al massimo si sono poste delle interrogazioni all'Amministrazione o ai singoli componenti che non hanno mai avuto una risposta”. Per quanto riguarda gli “Insulti, epiteti ed i giudizi lesivi secondo Gasparro “Se in qualche discussione due persone sono venute a scontrarsi e hanno finito per insultarsi a vicenda, non credo che la colpa possa ricadere sull'intero Gruppo”.  Altra accusa contenuta nella delibera e fortemente contesta è quella secondo la quale gli stessi Cittadini  di Monte San Giacomo sono stati qualificati in maniera irrispettosa, dando un'immagine negativa e distorta dell'intera collettività. “Questa accusa non può essere tollerata da nessuno –chiarisce Gasparro- poiché lo scopo della pagina è stato sempre quello di evidenziare le problematiche per risolverle, al fine di creare un ambiente sano ed onesto dove far crescere i nostri figli. Le nostre critiche non sono strumentalizzazioni politiche ma critiche belle e buone di semplici cittadini. Tra le problematiche segnalate dal gruppo –sottolinea ancora Gasparro- ci sono quelle relative ad abuso edilizio, cavalli in piazza e per strada, parcheggi selvaggi nei posti per disabili, come pure impiegati della nettezza urbana che bruciano materiale nella discarica di Monte San Giacomo”. In conclusione un invito da parte del portavoce di Monte San Giacomo Libera: “Per eliminare ogni dubbio sul contenuto e sulle discussioni che si intrattengono nella pagina "incriminata", invito tutte le persone a cui è cara LA DEMOCRAZIA e LA LIBERTA', a visitare la pagina FB "Monte San Giacomo con i suoi pregi & difetti".

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Riceviamo e pubblichiamo dal responsabile della sede Codacons Vallo di Diano Roberto De Luca in relazione della delibera di Giunta approvata dal comune di Monte San Giacomo "contro" il gruppo aperto di Facebook "Monte San Giacomo con i suoi Pregi e Difetti" http://www.unotvweb.it/unonews/index.php?option=com_content&view=article&id=1669%3Amonte-san-giacomo-la-giunta-dichiara-qguerraq-ad-un-gruppo-aperto-del-social-network-facebook&catid=52%3Acronaca&Itemid=72

La Costituzione Italiana prevede che ogni cittadino possa agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi (art. 24). Quello che avviene a Monte San Giacomo, tuttavia, merita un'attenta riflessione. In un Social Network un gruppo di cittadini mette a fuoco, con toni anche critici, alcuni "difetti" e alcuni "pregi" del proprio ridente e amatissimo paese. La Giunta delega il Sindaco del Comune di Monte San Giacomo, Presidente della Comunità Montana, l'arch. Raffaele Accetta, "ad attivare dinnanzi all'Autorità Giudiziaria competente ogni azione idonea a tutelare l'Amministrazione Comunale e la collettività locale ed ad [sic!] evitare qualunque pregiudizio derivante dai comportamenti descritti ad opera di quanti verranno ritenuti responsabili". Nella delibera si afferma che non deriveranno oneri a carico dell'Ente. Inoltre, l'atto amministrativo non appare sul WEB, forse solo per mero caso, a quanto risulta da una consultazione odierna.
Ecco però quanto la stampa dovrebbe attentamente considerare, secondo la nostra associazione.
Immaginiamo che un Sindaco venga a sapere che qualcuno (come singolo o in gruppo) sta criticando, con toni accesi, l'operato della Giunta. Allora, la prima cosa che il primo cittadino potrebbe fare – senza oneri a carico dell'Ente – è rilasciare un'intervista alla stampa locale. Lancerebbe così un appello ai propri concittadini, con molta tranquillità, spiegando dettagliamente i fatti e confermando, in questo modo, che la Giunta opera nell'interesse di tutti. Svolgerebbe così un importante ruolo pedagogico, da politico e da amministratore. Sarebbe anche in grado, così facendo, di tranquillizzare i propri concittadini e di vanificare eventuali successivi tentativi di strumentalizzazione delle critiche stesse da parte dell'opposizione politica. Questo non viene fatto. Si preferisce, invece, la strada giudiziaria. Eppure, da una rapida scorsa al gruppo presente sul Social Network, si può comprendere, aldilà dei toni, quante segnalazioni siano state poste all'attenzione dell'Amministrazione che, successivamente, ha encomiabilmente agito in modo da rimuovere le criticità evidenziate. Non ultima la questione degli animali vaganti che arrivano fino alle porte del centro abitato, in cui la stessa Amministrazione ha posto in essere un piano di repressione del fenomeno concordato con il Prefetto. Altri eventi si potrebbero citare, in cui la l'Amministrazione ha opportunamente risposto alle richieste del gruppo di cittadini di Monte San Giacomo.
Pertanto, in questo contesto i cittadini, l'Amministrazione e la stampa locale possono svolgere un ruolo importante per il buon andamento della vita sociale in un paese, piccolo, medio, o grande che sia. La stampa, infatti, può fungere da collante sociale e da tramite tra le esigenze della cittadinanza, che devono sempre esser espresse in modo consono, e il ruolo delle istituzioni, evitando contrasti e mettendo sul piano del dialogo le varie questioni. Eppure, le Amministrazioni comunali dovrebbero desistere dall'utilizzare, da una posizione di forza, i mezzi giudiziari per questioni che riguardano la vita cittadina. Altrimenti rischiamo di cadere nel paradosso Collodiano per il quale chi denuncia i fatti viene poi perseguito, come accadde al povero Pinocchio.

Il responsabile della sede
prof. Roberto De Luca

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