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La Commissione giustizia del Senato ha approvato la proroga di un anno della riforma della geografia giudiziaria, come contenuto nel ddl, di cui Felice Casson è primo firmatario, che è stato cofirmato dalla Senatrice Angelica Saggese.
"Si tratta – ha commentato l'On. Donato Pica che ha sentito i due senatori del Pd- di un importante passo in avanti per scongiurare la soppressione del tribunale di Sala Consilina. Ora però la spinosa questione passa al vaglio dell'aula del Senato. La decisione della Commissione costringerà in ogni caso il Ministro Anna Maria Cancellieri a pronunciarsi sulla richiesta di un correttivo alla riforma. E' una corsa contro il tempo- continua Pica- ma a questo punto abbiamo il dovere di andare fino in fondo e nei giorni scorsi ho scritto ai parlamentari del pd , eletti in provincia di Salerno, per verificare l'opportunità di chiedere, al Ministero di Grazia e Giustizia, l'istituzione di una apposita Commissione di verifica sulle condizioni della struttura di Lagonegro".

ARTICOLO CORRELATO: Soppressione Tribunale di Sala, la Commissione Giustizia del Senato approva la proroga! http://www.unotvweb.it/unonews/index.php?option=com_content&view=article&id=938

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Finalmente una buona notizia nella vicenda della soppressione dei Tribunali Minori: la Commissione Giustizia del Senato approva il ddl relativo alla Proroga, che dovrebbe essere in aula al Senato Martedì prossimo! E l'accordo ormai sembra esserci tra i principali partiti (PD, PDL e Movimento 5 Stelle in testa).
La Commissione Giustizia del Senato ha approvato la proroga delle norme del decreto legislativo 7 settembre 2012, concernente la riorganizzazione delle circoscrizioni giudiziarie. Nella seduta di oggi pomeriggio della Commissione, nella discussione sono intervenuti il Relatore Lumia del PD, ed Senatori Casson(PD), Giarrusso(M5S), Barani(GAL), Caliendo(PdL),Cirinnà(PD), Falanga(Pdl), Torrisi(PdL), Stefani(LN-Aut), oltre che il rappresentante del Governo. Alla fine il disegno di legge N° 134 (PROROGA DELLA RIFORMA DELLA GEOGRAFIA GIUDIZIARIA) è stato approvato. In pratica il disegno di legge propone che gli effetti del decreto legislativo n. 155 del 2012 sul riordino della Geografia Giudiaziaria siano rinviati di dodici mesi, in modo da permettere al nuovo governo e al nuovo Parlamento di ridefinire in modo razionale e conforme alla delega, la razionalizzazione delle sedi giudiziarie.
Martedì il ddl della proroga dovrebbe approdare per la discussione in aula in Senato.

C'è ancora ovviamente molta strada da fare, ma i 30 tribunali destinati alla soppressione dal 13 settembre, dovrebbero avere a questo punto ancora una boccata d'ossigeno. Ora però la spinosa questione passa al vaglio dell'aula del Senato. La decisione della Commissione costringe in ogni caso il Ministro Anna Maria Cancellieri a pronunciarsi sulla richiesta di un correttivo alla riforma che salvi alcune sedi giudiziarie.

Tra le prime reazioni quella del senatore del Pdl Giacomo Caliendo al termine della seduta della commissione giustizia del Senato. "Si sta giocando sulla pelle dei cittadini - osserva Caliendo – e questo non è più possibile. Il governo deve fare il suo decreto attuativo della riforma per eliminare gli errori fatti".

Per la senatrice del Pd Isabella De Monte: "Oggi si e' aperta concretamente la strada all'introduzione di correttivi alla riforma, che il governo potra' adottare per rivedere alcune situazioni critiche ed eclatanti, dove i costi della chiusura del Tribunale supererebbero i benefici. Le forze parlamentari hanno dato un segnale importante dimostrando la volonta' politica trasversale di produrre una riforma che sia veramente efficiente e rispettosa delle esigenze dei territori"

Antonio Sica

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il coordinatore del PDL del Vallo di Diano, Valentino Di Brizzi, avvia ufficialmente la raccolta firme per l'indizione dei Referendum sulla riforma della Giustizia, come già annunciato dai vertici del partito. I coordinatori cittadini sono già attivi sul territorio e sono a disposizione per chi volesse aderire all'iniziativa

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Si torna ancora a parlare di tagli e spending review. Questa volta, sotto accusa, sono finiti gli enti deifiniti inutili e il cui costo per la sopravvivenza arriva a toccare i 10 miliardi di euro. Un'inchiesta del "Il Mattino" punta il dito contro le Comunità Montane, ma anche su altri enti. E per ridurre gli sprechi il Governo si attiverà nei prossimi giorni per la nomina di un commissario

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