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A Sassano il sindaco, Domenico Rubino, ha deciso di prorogare la dad fino al 24 aprile non sussistendo ancora le condizioni di sicurezza sanitaria per la riapertura. 

Fino al 21 aprile anche i bambini e i ragazzi di Montesano sulla Marcellana non torneranno tra i banchi come ha annunciato ieri mattina, via Facebook, il sindaco Giuseppe Rinaldi: anche qui a causa dell'alto numero di persone positive.

A Monte San Giacomo invece, come da ultima ordinanza del sindaco Raffaele Accetta, si ritorna tra i banchi il 21 aprile. Sceso il numero dei contagi, sono 14 le persone ancora in quarantena. E  domani pomeriggio, nella Villa comunale Enrico Quaranta, presso la sede della Protezione civile, si procederà con lo screening gratuito a tutti gli alunni.

Rosa ROMANO

 

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Un’ultima analisi condotta da eminenti accademici italiani (dell’Università di Trento, in collaborazione con il Policlinico San Matteo, l’Università di Pavia, l’Università di Udine ed il Politecnico di Milano) sottolinea che le restrizioni “possono contenere i contagi anche senza vaccini, restando fondamentali nella prima fase della campagna vaccinale per ridurre costi sanitari e decessi”. Secondo gli esperti, allentando le misure il rischio è di avere “altri 50mila morti” entro gennaio 2022, che salirebbero “a 90mila con vaccinazioni lente”. Dunque, le misure restrittive dovranno essere mantenute in maniera adeguata almeno fino alla completa immunizzazione dei soggetti più vulnerabili, per evitare che le nuove varianti facciano di nuovo impennare contagi e decessi.

Dai dati emerge che la vaccinazione influisce meno sulla curva epidemica rispetto alle restrizioni. La soluzione migliore, spiegano gli esperti, sono le misure intermittenti. Infatti, partendo prima con una fase di chiusura si potrebbero ridurre i decessi (da 47mila a 27mila, con una lenta introduzione del vaccino) ed i costi del sistema sanitario, evitando un sostanziale aggravamento delle perdite socioeconomiche;  nondimeno, questa strategia avrebbe lo stesso costo economico dell’apertura-chiusura, salvando, però, almeno 14mila vite.

Federico D’ALESSIO

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Tutti in classe, almeno sulla carta. Oggi riapriranno diversi plessi scolastici della Campania, come già ampiamente preannunciato nei giorni scorsi. Ma c’è, comprensibilmente, paura.

Salvo rare eccezioni, con il solo corpo docente e personale scolastico vaccinato, tra l’altro quasi tutti con la sola prima dose, l’allerta resta alta. In poche parole, il rientro a scuola in presenza fa paura nella Provincia di Salerno. Non si contano le richieste che sono già pervenute ai Dirigenti delle Scuole Superiori per ottenere la didattica a distanza. Genitori e studenti sono preoccupati per le conseguenze che la didattica al 100% in classe può avere sul fronte dei contagi, specie in mancanza di certezze sui tamponi per il tracciamento degli alunni che tornano a far lezione direttamente a scuola. Già diversi contagi, infatti, sono stati registrati nei primissimi giorni di lezione negli Istituti già “operativi”.

Tuttavia, non resta che aspettare le prossime settimane, fiduciosi che la campagna vaccinale possa finalmente sortire effetti ed evitare il boom di contagi registrati a scuola nel mese di febbraio.

Federico D’ALESSIO

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Storia a lieto e che ha dell'incredibile quella di una garzetta rimasta imprigionata da un mollusco nei pressi del fiume Tanagro a Sala Consilina e liberata dalle guardie zoofile dell’Ataps Tutela Ambientale onlus.

L’uccello, un piccolo trampoliere migratore, era rimasto imprigionato da una anodonta, un mollusco bivalve che vive nelle acque melmose, e che si era trasformato in una “zavorra” per la sfortunata garzetta. L’episodio è stato notato da una ragazza che stava portando a passeggio il cane nelle vicinanze del fiume Tanagro a Sala Consilina ed ha opportunamente chiesto aiuto a chi di competenza.

Sul posto sono quindi intervenute le guardie zoofile dell’Ataps ambientale Onlus che con le dovute cautele e con l'esperienza necessaria, sono riuscite a risolvere una situazione davvero inusuale. Si è reso necessario, fanno sapere dall’organizzazione, l'utilizzo di una leva metallica per allentare la presa del bivalve e rimettere immediatamente in libertà la simpatica garzetta che ha potuto così riprendere indisturbata la sua migrazione.

Sul posto è intervenuto anche il personale del comando stazione Carabinieri Forestale di Padula. L’episodio si è verificato nel tratto che rientra nella competenza territoriale della Riserva Foce Sele Tanagro e dell’accaduto è stato informato il presidente Antonio Briscione.

“Chi salva una vita salva il mondo intero dice un famoso detto, - affermano dall’Ataps -  sperando che questa frase riecheggi anche nella mente di chi si adopera per distruggere il nostro ambiente e il territorio del Vallo di Diano”.

Antonella D'ALTO

 

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