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Il Comune di Padula, retto dal sindaco Paolo Imparato, ha deciso di aderire e di sostenere la campagna di sensibilizzazione avviata da Federfarma Napoli e da Legambiente Campania per il corretto smaltimento delle mascherine e dei guanti monouso. La decisione è contenuta in una delibera di giunta comunale nella quale è specificato che il Comune si impegna a sostenere la campagna attraverso la veicolazione dei messaggi informativi e richiedendo l’autorizzazione all’utilizzo dei format e dei manifesti realizzati dai promotori.

“Sei un cittadino altruista se usi la mascherina per la tua salute e per quella degli altri. Sei un cittadino responsabile se non abbandoni mascherina e guanti per strada, ma li smaltisci correttamente nell’indifferenziata”. È questo il messaggio lanciato per la campagna informativa avviata anche in considerazione di uno studio del Politecnico di Torino secondo cui per la ripartenza servono un miliardo di mascherine e mezzo miliardo di guanti al mese. È dunque fondamentale che questi prodotti vengano smaltiti nel modo corretto, gettandoli nell’indifferenziata.

La delibera comunale prende atto inoltre delle dichiarazioni della presidente di Legambiente Campania Mariateresa Imparato secondo cui “le nostre abitudini possono avere un impatto enorme e questo virus lo sta dimostrando. Con questa campagna – ha affermato - facciamo appello al senso civico e alla responsabilità dei cittadini perché se da un lato serve un’azione di contrasto parallelamente è necessaria un’attività di educazione e di informazione al corretto conferimento di questi dispositivi. Le persone che abbandonano oggi mascherine e guanti sono probabilmente le stesse che prima abbandonavano in strada altre tipologie di rifiuti senza alcun rispetto né per la salute né per l’ambiente”.

Antonella D'ALTO

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La Chiesa al tempo del Covid. Don Gabriele Petroccelli parla dell'impegno che i sacerdoti e quindi la Chiesa in generale, è oggi chiamata ad affrontare. Il difficile momento vissuto con l'emergenza coronavirus in atto ed i casi di contagio che si sono registrati anche nel Vallo di Diano a cui fa seguito un altro triste e forse ancor più drammatico periodo in cui si è costretti a fare i conti con le difficoltà economiche n cui versano diverse famiglie che con l'emergenza Covid hanno perso la loro unica fonte di sostentamento. Don Gabriele Petroccelli, parlando dell'impegno di vicinanza a chi oggi versa nelle difficoltà, parla anche della riapertura delle Chiese alla celebrazione religiosa dei timori di assembramento e della rispettosa compostezza dei fedeli. 

Anna Maria CAVA

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Migliaia di arrivi ieri in Campania, per lo più rientri a casa e nessuno in visita turistica, tutti che, con ordine si sono sottoposti alle verifiche per individuare eventuali persone contagiare da Sars-Cov 2 nel primo giorno di riapertura dei confini regionali con la possibilità di spostarsi su tutto il territorio nazionale. Controlli che hanno però portato un esito positivo dato che, sulle migliaia di persone arrivate nelle principali stazioni e non solo, sottoposti a controllo della temperatura, sono tutti risultati con parametri nella norma.

Un solo caso ha destato una lieve preoccupazione. Pare infatti che, a Caserta, una persona, durante i controlli, abbia fatto registrare una temperatura corporea superiore alla media prevista di 37.5°. Secondo le disposizioni emanate dalla Regione Campania e obbligatorie in tutte le stazioni indicate nell'ordinanza emessa per la gestione dei flussi di viaggiatori in arrivo dalle altre regioni a seguito l'apertura degli spostamenti e della mobilità nazionale, le persone identificate come casi sospetti dovevano sottoposti al test rapido ed eventualmente a tampone che, nel caso di Caserta è poi risultato negativo.

Sulle migliaia di persone arrivate nelle principali stazioni individuate dalla Regione Campania per effettuare i controlli, quindi, nessun sospetto caso covid e nessuna persona è risultata contagiata.

Buone notizie arrivano anche dai diversi centri analisi che nella giornata di ieri hanno effettuato i controlli sui 1147 tamponi e di questi solo 1 è risultato. Un dato che lascia ben sperare dopo un lieve aumento dei tamponi positivi che era stato rilevato lo scorso 2 giugno quando su 2020 test analizzati dai laboratori 12 erano risultati positivi, riportando, dopo tantissimo tempo, il numero dei casi positivi in doppia cifra.

Torna subito a scendere ed in maniera repentina la curva con il solo d unico coso in tutta la Campania, mentre il Vallo di Diano sta festeggiando il contagio zero dopo che anche gli ultimi tamponi di controllo effettuati sono risultati negativi.

Inizia quindi nel migliore dei modi la fase 3 di questa epidemia che ha alterato, inevitabilmente, la vita e i rapporti tra le persone. Le verifiche alle stazioni, intanto, proseguiranno fino al 15 giugno, in un periodo in cui si prevede un più alto flusso di rientri dalle regioni i del Nord che risulta anche la parte di territorio nazionale maggiormente colpito.

Anna Maria CAVA

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Ieri al Palazzetto dello Sport di Marina di Camerota c'è stata una riunione pubblica sul Piano spiagge 2020. C'erano le associazioni di operatori bealneari, i singoli concessionari e molti cittadini, il sindaco Mario Salvatore Scarpitta, l’assessore al Turismo Teresa Esposito, la consigliera al Commercio Giuseppina Cammarano e la dottoressa Antonietta Coraggio, responsabile dell’Ufficio Tecnico e del Demanio.

Camerota nel 2019 è stata prima per presenza di turisti in provincia di Salerno e terza in Regione Campania (dopo Napoli e Sorrento), il litorale balneabile è molto esteso con una spiaggia libera quantificata in oltre 40 mila metri quadri. Questi alcuni dati fornito dal sindaco per far capire le difficoltà di gestione che quest'anno devono tenere conto anche delle misure anti-covid.

"La spiaggia libera resta tale" anche per l'estate 2020 ha assicurato il primo cittadino. "Gli spazi fruibili saranno adeguatamente regolamentati: suddivisi in spazi di circa 12 metri quadri ciascuno, al servizio dei turisti e dei cittadini. Insieme all’assessore al Turismo e al delegato all’Innovazione Tecnologica Domingo Ciccarino, stiamo valutando di monitorare il tutto attraverso un’app".

Per le strutture balneari invece il Piano prevede il "baratto amministrativo" ovvero, "dove è possibile, avranno la possibilità di chiedere l’allargamento della concessione a patto che diano un aiuto concreto: garantendone la pulizia e la sicurezza nonchè l’utilizzo dei servizi igienici ai fruitori del vicino arenile libero".

Intanto si sta portando avanti un lavoro certosino di mappatura e messa in sicurezza di tutte le spiagge, differenziando con colori differenti il litorale libero da quello in concessione da cui "escluderei fin da subito - ha detto Scarpitta - le spiagge del paese da sempre preferite dai residenti e che sono quelle meno estese quindi Lentiscella, Marina delle Barche e Calanca. Al Mingardo, invece, c’è la possibilità di affidare qualche tratto".

Il Comune è poi in contatto con il PNCVDA, ricadendo molte spiagge del litorale in zone Sic (sito interesse comunitario). Nei prossimi giorni l'Ente dovrebbe stanziare dei fondi, a favore dei comuni costieri del Cilento e quindi anche di Camerota, che potrebbero essere utilizzati per garantire il servizio di vigilanza, attraverso organismi di protezione civile o guardie ambientali.

Rosa ROMANO

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