Ultimo DPCM, nuove restrizioni fino al 3 dicembre

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Pubblicato il nuovo DPCM per la gestione dell’emergenza epidemiologica in Italia che sarà in vigore fino al prossimo 3 dicembre. Come annunciato il nuovo decreto prevede una gestione differenziata sulla base della situazione epidemiologica in atto nelle diverse regioni italiane.

Oltre a stabilire normative generali da seguire a livello nazionali, vengono indicate ulteriori norme restrittive per le aree geografiche del Paese che risultano maggiormente colpite dal virus in base ai monitoraggi effettuati dal Ministero della Salute che, come indicato nel decreto pubblicato questa mattina, provvede ad una ricognizione dello stato dell’emergenza con cadenza settimanale e, in base alla situazione, provvederà a valutare, insieme al presidente della Regione interessata da eventuali cambiamenti, le modifiche da apportare alle disposizioni in atto nella stessa regione analizzata.

Poco o nulla cambia per le zone a medio e basso rischio contagio mentre vengono definite due zone di diversa gravità per le aree ad altro rischio contagio. Le regioni sotto attento monitoraggio di dividono in scenario 3 e Scenario 4. Per i residenti nelle regioni scenario 3 come può esserlo la Campania indicata come zona arancione, oltre al rispetto delle regolari norme che vedono una limitazione totale negli spostamenti a partire dalle ore 22,00, come del resto per tutto il resto d’Italia, prevedono anche restrizioni negli spostamenti tra Regione e Regione e anche tra i diversi territori. Inoltre viene introdotto il divieto di utilizzo dei mezzi pubblici se non per cause di comprovata necessità che può essere indicata come lavoro, salute, e utilizzo dei servizi non sospesi.

Chiusura per bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie che, a partire da domani 5 novembre, potranno operare solo con l’asporto, fino alle 22,00 e con consegna a domicilio. Restano operative le attività di servizi alle persone come estetisti e parrucchieri. Limitazioni più ferree per le Regioni ad alto rischio che rientrano nella fattispecie ipotizzata dello scenario 4. Per tali regioni oltre al divieto assoluto di spostarsi tra i diversi territori, sono sospese tutte le attività di commercio al dettaglio. Stop ai mercati settimanali tranne per la vendita di generi alimentari.

Anna Maria CAVA

 

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