Il turismo come fonte di sviluppo del Vallo di Diano è un tema su cui si è aperto un forte dibattito vista anche la presenza dei numerosi operatori turistici sul territorio che credono nella possibilità di poter creare economia attraverso la valorizzazione dei beni culturali, paesaggistici, storici ed enogastronomici del territorio. Nel corso dell’incontro che si è svolto ieri presso la sede della Comunità Montana Vallo di Diano, oltre alla stampa, erano presenti anche numerosi operatori turistici che hanno avuto modo di avviare un dibattito ed un confronto con la giunta comunitaria presieduta da Vittorio Esposito proprio sul tema del turismo e del potenziamento delle azioni finalizzate ad accrescere il valore del settore in un contesto più ampio dedicato allo sviluppo economico dell’area. Sul tema, in particolare, è intervenuto Enzo Lovaglio, consigliere comunale di Sala Consilina ma anche operatore e consulente turistico che ha voluto sollecitare azioni mirate ed immediate per la promozione turistica del Vallo di Diano. “Sono anni – dichiara Enzo Lovaglio – che si parla della DMO e del brand Vallo di Diano ma ancora niente di fatto”. Per Lovaglio è necessario partire subito con un brand locale in cui devono riunirsi tutti gli operatori della filiera turistica ed in special modo i ristoratori per valorizzare la cucina e i sapori del territorio, inserendo, suggerisce, nel menù un prodotto tipico locale con marchio Vallo di Diano. “Il prodotto tipico e più in generale il piatto presentato al cliente, ospite, visitatore – suggerisce Enzo Lovaglio – deve già dare l’idea, attraverso il profumo i colori ed il sapore, del territorio in cui si trova. Non possiamo perdere più tempo. Non possiamo aspettare le infrastrutture come alta velocità e aeroporto che sono progetti a lungo termine. Dobbiamo agire adesso – sottolinea – altrimenti rischiamo di rimanere sempre allo stesso stato con lo spopolamento che avanza e che ha visto negli ultimi anni 6000 persone andare via e centinaia di attività commerciali chiuse perché correlate anche ai flussi turistici e presenze turistiche negative negli ultimi 3 anni”. Lovaglio assicura la disponibilità degli operatori ad ogni tipo di confronto e chiede che l’ente montano fornisca utili strumenti per la valorizzazione del settore. “C’è chi crede – continua – che il Vallo di Diano possa vivere anche di turismo e c’è chi crede che il trend rimarrà sempre uguale. Non possiamo permetterci di partire con questa presa di coscienza. Sarebbe mortificante per chi ha investito energie, tempo e soldi in un territorio bellissimo ed interessante. Noi – dichiara a nome degli operatori turistici – siamo pronti già da tempo ad essere i protagonisti”. In conclusione, Enzo Lovaglio complimentandosi con la giunta comunitaria per la capacità di sviluppare progetti di valorizzazione turistica, evidenza comunque che, gli operatori del settore, già da tempo sono pronti ad essere i veri protagonisti del futuro turistico del Vallo di Diano




