Tributi. A Padula è possibile sanare posizioni debitorie risalenti anche al 2015

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Novità importanti a Padula dal punto di vista dei tributi, per i cittadini che hanno commesso delle irregolarità. Sarà infatti possibile sanare posizioni debitorie risalenti anche al 2015. La decisione è stata presa dalla Giunta Comunale di Padula, con la Delibera n. 37 del 4 marzo scorso. Con un atto di indirizzo all’Ufficio Tributi, la giunta è infatti entrata nel merito della questione dopo la conversione in legge del Decreto Fiscale 2020 che estende la possibilità di beneficiare dello sconto per chi paga in ritardo anche Imu e Tasi.

La novità è frutto di un emendamento al decreto Legge n. 124/2019 approvato all’unanimità in Commissione Finanze della Camera ed è attuata attraverso l’abrogazione dell’articolo 1-bis del decreto legislativo del 18 dicembre 1997 n. 472, che limitava ai soli tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate la possibilità di accesso al ravvedimento lungo che prevede una come condizione, per la riduzione della sanzione, il versamento entro un anno dall’omissione o dall’errore.  Dal 2020, quindi, chi paga in ritardo Imu e Tasi potrà beneficiare dello sconto sulle sanzioni mediante il ravvedimento operoso lungo. A spiegare nel dettaglio la novità tributaria per i contribuenti di Padula è l’assessore al Bilancio e ai tributi Giuseppe Comuniello.

“A decorrere dal 1° gennaio 2020 – ha detto – i contribuenti che hanno commesso delle irregolarità in materia di tributi locali avranno la possibilità di rimediare a tali situazioni anche se è trascorso più di un anno dalla violazione pertanto, le nuove disposizioni normative consentiranno di sanare posizioni debitorie risalenti anche al 2015, ossia all’anno di imposta non ancora decaduto, in relazione alle attività di controllo dell’Ente Comunale”.

Antonella D’ALTO

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