Timori per il futuro del reparto di Neurochirurgia del San Luca, Nursind lancia l’allarme

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A Vallo della Lucania timori per il futuro del reparto di Neurochirurgia dell’ospedale San Luca. A lanciare l’allarme la Nursind Salerno che chiede che sia fatta chiarezza sulle voce che stanno circolando in merito al futuro del reparto. Pare infatti che il redigendo atto aziendale a cui sta lavorando l’azienda sanitaria di Via Nizza, prevederebbe anche la chiusura dell’unità operativa.

“Se corrispondente al vero,- scrive Biagio Tomasco di Nursind – sarebbe oltremodo preoccupante per l’intera popolazione del Cilento e del Vallo di Diano a cui verrebbe a mancare un riferimento certo rispetto alla patologia tempo dipendente dell’ictus emorragico, cosa che impone le seguenti considerazioni”. Dal sindacato spiegano come, la presenza di 16 posti letto e la presenza di un reparto di Neurochirurgia a Vallo della Lucania, già nell’atto aziendale del 2016 veniva ritenuto indispensabile in quanto ritenuta zona disagiata e pertanto necessaria la presenza di reparti in grado di gestire le patologie tempo-dipendenti, quali appunto quella dell’ictus emorragico.

“È fuor di dubbio, infatti, – speigano da Nursind –  che individuare il tipo di ictus in corso nel più breve tempo possibile è di fondamentale importanza per il trattamento dello stesso e per la gestione del processo di recupero”. Tamasco ricorda come, secondo i dai ufficiali, nel 1998 l’ICTUS è stata la seconda causa di morte dopo la cardiopatia ischemica. Un dato che mette quini in evidenza come sia necessario potr intervenire con estrema urgenza in caso di ictus e che, pertanto, diventa fondamentale il mantenimeno del reparto di Neurochirurgia al San Luca anche in deroga.

“Atteso che – scrive Tamasco –  anche il trasporto con eliambulanza presenta numerose difficoltà, prima fra tutte nessuna elisuperficie sul territorio adatta all’atterraggio e decollo notturno. Oltre a tanto considerare – sottolineano da Nursind – la caratteristica conformazione oro geografica del territorio e la scadente viabilità, permetterebbe un’analisi accurata delle problematiche legate a tale patologia, in quanto il cittadino del Cilento interno si vedrebbe svantaggiato rispetto al cittadino dell’Agro nocerino sarnese rispetto ai tempi di percorrenza verso il DEA di II Livello dell’Azienda Ruggi. Difficilmente, in breve, al cittadino cilentano e del Vallo di Diano potrebbe essere garantito l’accesso alle cure nella più volte richiamata golden hour. La presenza della Neurochirurgia all’interno del Dea di I livello di Vallo della Lucania, permette la migliore assistenza dei pazienti politraumatizzati”.

Da qui la richiesta rivolta al direttore generale dell’ASL di Salerno di valutare il mantenimento del reparto di Neurochirurgia nel presidio ospedaliero di Vallo della Lucania invitandolo a partecipare alla conferenza dei sindaci per spiegare le decisioni assunte con l’atto aziendale.

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