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La pesante crisi economica, politica e sociale che il Venezuela sta attraversando non lascia indifferente il Vallo di Diano che conta nel Paese sudamericano numerose famiglie, figlie lontane di questa terra e che ora si trovano coinvolte direttamente in quel caos fatto di mancanza di cibo e medicinali oltre che di violazione dei diritti umani. Per manifestare solidarietà e vicinanza a tutti i venezuelani ma anche per sensibilizzare sulla drammaticità della loro condizione, sabato scorso a Teggiano, nella suggestiva di Chiesa di San Benedetto, è stato organizzato dal Centro Studi e Ricerche Palazzo Marone in collaborazione con il Comune di Teggiano e i Forum dei Giovani del Vallo di Diano un incontro moderato dal vicesindaco di Monte San Giacomo, Angela D’Alto, e a cui hanno preso parte il Sindaco di Teggiano, Michele Di Candia, il Presidente del Centro Studi e Ricerche Palazzo Marone, Michele Albanese, il Presidente dell’Associazione Monte Pruno Giovani, Giuseppe Nese, il docente di Storia Contemporanea presso l’Università di Salerno e profondo conoscitore dell’America Latina, Carmine Pinto, e il Caporedattore de LaRepubblica, Omero Ciai. A parte qualche attimo di agitazione quando ha preso la parola un’italo-venezuelana di origini sassanesi che con il suo intervento ha scatenato le proteste di alcuni presenti, l’incontro si è rivelato un momento molto costruttivo in cui è stata spiegata la crisi umanitaria in corso cercando di dare il giusto risalto a ciò che sta accadendo e manifestando vicinanza al Venezuela anche grazie ai tantissimi italo-venezuelani del Vallo di Diano intervenuti che erano lì non solo per protesta contro l’azione politica di Maduro ma soprattutto per solidarietà nei confronti della popolazione venezuelana.
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