Teggiano, ragazzo aggredito. Riflessione sul ruolo dei docenti e sull’educazione dei giovani

0
20

{vimeo}466135439{/vimeo}

Sta facendo discutere molto quanto accaduto in una scuola di Teggiano e reso noto attraverso un video che è stato girato da alunni dell’istituto d’istruzione superiore. Un docente che aggredisce l’allievo strattonandolo ed anche con schiaffi. Un gesto da condannare accompagnato però da una seria riflessione. Sono in molti infatti che manifestano questo pensiero attraverso i social dove tutti si chiedono di chi sia la colpa.

Il video intanto, ha spinto i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, guidati dal Capitano Paolo Cristinziano, ad aprire una indagine in merito per comprendere bene quale sia stata la causa scatenante dell’aggressione da parte del docente nei confronti dell’alunno e ricostruire anche la parte non ripresa dal video che è stato diffuso nelle ore scorse. Ragione del contendere, secondo quanto emerge, pare sia stato l’utilizzo della mascherina, non indossata o indossata male va compreso. Ma indipendentemente dalle motivazione, sui social si scatenano i commenti, molti dei quali invitano alla riflessione su cosa sta accadendo oggi e su quali sono i principi dell’educazione e dell’insegnamento.

Alcuni ricordano la scuola di un tempo, quando gli insegnati avevano anche il ruolo di educatori e che, lo scappellotto dato da un insegnante nei confronti di un alunno indisciplinato diventava anche motivo di vergogna e paura a casa dove c’era il rischio di dover fare i conti con i genitori adirati con il proprio figlio per eventuali mancanze di rispetto nei confronti dell’adulto docente. Altri commenti invece spingono a riflettere su chi sia l’aggressore e chi la vittima e sottolineando come bisogna anche chiarire il ruolo dell’educatore e, soprattutto, chi abbia il compito di educare i ragazzi al rispetto se l’insegnante o i genitori. Non mancano però anche commenti a favore dei ragazzi in cui si registra preoccupazione per quanto accade nella scuola. Insomma, il video, oltre a far scattare le indagini da parte delle forze dell’ordine, ha offerto soprattutto l’input per avviare serie discussioni sui temi dell’educazione dei giovani.

Anna Maria CAVA

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here