Teggiano, celebrazioni in onore di San Cono Incappucciato nell’anniversario del terremoto del 1857

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Teggiano in festa intorno al suo Santo Patrono San Cono in questi giorni in cui il Vallo di Diano tutto ha ricordato il dramma vissuto nel 1857 colpito duramente dal terremoto che devastò gran parte dei comuni e provocò numerose vittime. A Teggiano si tratta di una ricorrenza speciale che ha anche segnato la forte fede e la forte devozione nei confronti di San Cono.

Una fede frutto anche di una protezione arrivata dal santo proprio in quei momenti duri per tutta la lucania dove si contarono numerose vittime tranne che a Tegginao colpita solo in una parte e solo negli edifici, ma senza contare vittime.

In segno di ringraziamento e devozione, fu realizzato l’Obelisco di San Cono che svetta nel centro della Piazza ed, intorno ad esso, ogni anno la comunità si riunisce per l’accensione del falò votivo in segno di ringraziamento al santo. Ieri sera l’appuntamento si è ripetuto con la benedizione e la successiva accensione del falò con i canti votivi intonanti dai tantissimi fedeli presenti.

Le celebrazioni in onore di San Cono incappucciato sono proseguite nella mattinata di oggi con l’omaggio floreale a San Cono sull’obelisco da parte dei vigili del Fuoco del Distaccamento di Sala Consilina rappresentati dal responsabile del distaccamento Capo Squadra Esperto Luigi Morello

Anna Maria CAVA

 

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