Autonomia differenziata, dal consigliere di Teggiano Conantonio D’Elia la proposta di deliberazione contro la legge

0
367

Parte dal Consigliere Comunale di Teggiano Contantonio D’Elia la battaglia del Vallo di Diano per contrastare la legge sull’autonomia differenziata regionale, proponendo una mozione di delibera finalizzata a contrastare la legge Calderoli che, secondo quanto denuncia nella mozione inviata come modello di delibera, sulla base di recenti dati degli istituti di ricerca, provocherebbe un aumento del divario fra mezzogiorno e il resto del Paese.

Anche dal Vallo di Diano, dunque, partono le iniziative per contrastare la riforma.

Il consigliere comunale teggianese, ha inviato a sindaci ed amministratori del territorio, una lettera inviatndoli a farsi promotori presso il Governo, il Parlamento, la Conferenza Stato-Regioni, la Conferenza Stato Città e l’ANCI, “affinché – si legge nella mozione proposta – venga ritirato il disegno di legge recante “Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione” e si avvii una discussione più ampia sul tema dell’autonomia differenziata”.

A preoccupare in particolare è la mancata definizione nel disegno di legge, in maniera, delle specifiche risorse destinate al Livelli Essenziali di Prestazioni che sarà poi riservata ad una cabina di regia presso Palazzo Chigi. Sono tre comunque i punti che non convincono Conantonio D’Elia. Oltre ai finanziamenti dei Livelli Essenziali di Prestazioni, a preoccupare è anche la definizione nel testo dei Principi Generali per l’attribuzione alle Regioni di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia e la possibilità per le Regioni di chiedere che siano trasferite le funzioni attualmente esercitate dallo Stato su una o più materie a legislazione concorrente. Nella proposta di delibera viene specificato come la legge comportando una divisione delle risorse tra Nord e Sud, rischierebbe di vedere comuni e province travolte dal centralismo rafforzato delle Regioni con i comuni che sarebbero letteralmente risucchiati dalla struttura regionale.

Il consigliere teggianese D’Elia che ha aderito alla sfera politica del Socialismo riformista e liberale, nella lettera di invito alla deliberazione della mozione inviata a tutti gli amministratori locali sottolinea che “Sul piano istituzionale il Partito Socialista Italiano conferma la necessità di procedere ad aggiornamenti dell’impianto costituzionale solo sulla base di una larga condivisione, evitando strappi che ne compromettano l’equilibrio, così come è contrario ad un meccanismo di autonomia differenziata che, se attuato secondo le ipotesi del Governo attuale, finirebbe per minare l’unità del Paese e per danneggiare pesantemente le Regioni del centro sud”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here