TARES a Sala Consilina, Colucci a Cavallone:”I cittadini non ce la fanno, dilazionare in 5 rate”

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Un augurio di buon lavoro all’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Francesco Cavallone, ma anche un invito ad una sollecita ripresa dell’attività amministrativa, in particolare alle azioni volte al ripristino del Tribunale di Sala Consilina e contro un ulteriore impoverimento dei servizi, insieme alla richiesta di una dilazione concessa ai cittadini per il pagamento della TARES. E’ il messaggio che arriva al nuovo primo cittadino da Giuseppe Colucci, eletto in consiglio comunale dopo la competizione elettorale sostenuta alla testa della Lista “Progetto Sala”. Colucci fa riferimento alle conseguenze che Sala Consilina continua a pagare per la chiusura del Tribunale, l’ultima delle quali è il declassamento della Guardia di Finanza, che da Tenenza diventa Brigata, con la perdita dell’Ufficiale al comando. “Non è difficile prevedere –sottolinea Colucci-  anche la soppressione del Carcere di Sala Consilina, sempre come conseguenza dell’accorpamento del Tribunale a Lagonegro”. Un capitolo a parte Colucci lo dedica alle bollette relative al saldo della TARES (tributo comunale sui rifiuti e sui servizi) per l’anno 2013, che stanno pervenendo ai cittadini di Sala Consilina con la scadenza di 30 giorni. “L’importo del saldo TARES 2013 è notevole –conferma Colucci- e spesso insostenibile in un periodo di difficoltà economica come questo che stiamo attraversando”. Non passa inosservato il fatto che le richieste di pagamento, le cui tariffe sono state deliberate già nel Consiglio Comunale n° 29 del 30 Novembre 2013, sono state emesse il 20 Maggio 2014 e recapitate ai cittadini solo dal 28 Maggio, giusto dopo le elezioni. Con la rata in oggetto il Comune dovrebbe secondo Colucci  incassare, al lordo di quanto già addebitato, la cifra di circa 2 milioni e 400mila euro. “Nell’ottica di una fattiva collaborazione –continua Colucci- chiediamo al Sindaco di emettere un apposito provvedimento amministrativo, per dilazionare il pagamento della Tares in almeno 5 rate mensili a partire dal 30 Giugno 2014 e fino al 31 Ottobre, con scadenze simili a quelle consentite dall’erario per il pagamento delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi”. La richiesta è motivata dalla considerazione che i cittadini difficilmente potranno far fronte alla scadenza della Tares, divenuta in alcuni casi di importo pari alla tassazione ordinaria dovuta all’Erario. Infatti in questo periodo tutti i cittadini, contribuenti persone fisiche e tutte le imprese, saranno chiamati a pagare anche altri tributi, tra cui l’acqua al Consac, il metano, l’energia elettrica, il telefono, le imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi, Irpef, Ires, Iva, contributi Inps, ed altro, con la conseguenza che si troveranno impossibilitati a fra fronte alle citate scadenze. “Pertanto –conclude Colucci- una dilazione del pagamento della Tares è assolutamente necessaria, per evitare che, se non verrà rispettata tale scadenza, i contribuenti saranno destinatari di iscrizioni a ruolo con un ulteriore aggravio eccessivo ed insopportabile”.   

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