Superbonus, Lavori non conclusi: un condominio di Polla protagonista a Re Start

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La questione Superbonus e gli effetti a cui ora bisogna far fronte, in alcuni casi anche catastrofici, in particolare per i proprietari delle abitazioni, così come per le imprese edili, sono stati argomenti di discussione della trasmissione Restart in onda lunedì scorso, 20 maggio su Rai Tre. Un tema che ha visto protagonista anche il Vallo di Diano con il caso che si è verificato a Polla. L’inviata del programma Laura Placenti ha raggiunto in cantiere per ascoltare la voce dei diretti interessati della vicenda pollese, portata come esempio degli effetti delle continue modifiche che il riconoscimento del superbonus ha dovuto subire nel corso degli anni.

Alla presenza anche del Sindaco di Polla Massimo Loviso, è stato spiegato dall’inviata e dai condomini che, le opere sul condominio beneficiarie del Superbonus 110%, sono partite nel 2023. Nel corso dei mesi, non essendosi concluse, l’impresa si è vista ridurre il contributo al 70% con il restante 40% che dunque è passato a carico dei condomini. Importi che i proprietari degli appartamenti si vedranno dunque addebitare a seconda dei mq dell’appartamento con un aggravio di spese che si aggira tra i 20 mila e i 30 mila euro. Una spesa non preventivata e che, uno dei condomini intervenuto alla trasmissione, commenta evidenziando l’indignazione che tale modifica sta provocando tra i proprietari anche perché, spiega il condomino, molti dei proprietari dei 30 appartamenti di cui è composto il condominio, per acquistare l’appartamento hanno dovuto accendere un mutuo in fase ancora di pagamento e, pertanto, a tale spesa, si aggiunge un’ulteriore importo per il saldo di quanto dovuto all’impresa per terminare i lavori.

Una vicenda che, per uno degli ospiti in studio è figlia di una normativa nata male e finita peggio anche a causa dei circa 34 cambiamenti effettuati sin dalla sua prima applicazione e che, peraltro, ha anche provocato un notevole danno ai conti pubblici. Una puntata nel corso del quale gli ospiti si sono prevalentemente persi su uno scambio di responsabilità con il dito puntato in particolare dall’esponente del partito che ha voluto la misura. Ma anche una puntata da cui è emersa una certezza, ossia che la misura del Superbonus, sin dal suo concepimento, aveva le caratteristiche per trasformarsi in una bomba pronta ad esplodere  ripercuotendosi inevitabilmente su imprese e famiglie mentre si cerca una soluzione per ridurre al minimo i danni.

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