Su esposto Auricchio interviene Fratelli d’Italia Roccadaspide: “Bene ma sanità gestita da Regione”

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A qualche ora dalla notizia dell’esposto presentato alla Procura da parte del vicesindaco di Roccadaspide, Girolamo Auricchio, per denunciare la condizione della sanità nelle aree interne interviene il circolo cittadino di Fratelli d’Italia.

“È sicuramente una notizia positiva quella che riguarda l’esposto alla procura presentato dal Vicesindaco Auricchio sul tema della sanità al sud e nelle aree interne – si legge in una nota – peccato che il riparto dei fondi per la sanità è gestito dalla regione Campania, quindi dai suoi amici che in diverse occasioni e negli anni hanno solo utilizzato il nostro territorio per passerelle elettorali e promesse, piuttosto che provare a risolvere qualche problema”.

“Lo si evince – sottolineano – dalle programmazioni aziendali inesistenti, presidi ospedalieri distrutti e dalla sofferenza quotidiana di chi ha la sfortuna di doversi curare in regione Campania. Il Vicesindaco Auricchio si dimostra poco attento in questa occasione, perché piuttosto che uscire sui giornali denunciando “Uno Stato indifferente a tale palese condizione di disagio sociale nei confronti delle fasce più bisognose di assistenza” avrebbe dovuto alzare la cornetta e chiedere spiegazioni ai suoi amici di partito che da tanti anni ormai (come lui nel comune di Roccadaspide) gestiscono ed hanno gestito la cosa pubblica nei diversi livelli istituzionali”.

“Quindi – continuano – ci chiediamo come mai il Vicesindaco voglia far notare adesso questo famoso “GAP” quando i suoi amici del Pd sono stati al governo, in regione e in provincia negli ultimi anni? Auricchio gliel’avrà sottoposto il problema?”

“Se si, perché li ha continuati a votare? Caro Vicesindaco – dicono in conclusione – i giochi sono finiti, i disastri stanno emergendo a distanza di anni e li denuncia tardi, perché questo governo avrà bisogno di tempo per provare a risistemare tutti i disastri commessi da politici che lei ha accompagnato a braccetto nei nostri territori durante le diverse campagne elettorali, tradendo così i cittadini e i sacrosanti diritti di questi ultimi”.

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