Strada Provinciale 342B, dalla Provincia parere favorevole alla realizzazione dei lavori

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Si può anche parlare di burocrazia farraginosa ma, a volte, è inevitabile chiedersi se sia un problema di documentazione o di volontà. Sta di fatto che, da lontano 2010 o, se si vuole essere più gentili, dal comunque lontano 2013 quando la Banca Monte Pruno decise di sua iniziativa di sollevare la questione della viabilità nei comuni degli Alburni con un incontro confronto tra istituzioni e cittadini, solo oggi arrivano buone notizie in merito alla viabilità sul tratto della provinciale della SP 342 tra Roscigno e Corleto Monforte. La Provincia di Salerno insieme agli enti competenti, nel corso della conferenza dei servizi svoltasi lo scorso 5 febbraio, ha espresso l’atteso parere favorevole alla realizzazione dei lavori di messa in sicurezza dell’arteria. Tutto però resta ancora in bilico in quanto ora è necessario reperire i fondi per la realizzazione dei lavori.

Ben 30 i documenti che è stato necessario approntare e per i quali è stato fondamentale l’intervento economico della Banca Monte Pruno e del direttore Michele Albanese che, nel 2013, in quell’incontro in cui ha raccolto le comunità degli Alburni per parlare del delicato tema della viabilità, annunciò l’immediata disponibilità alla collaborazione per il ripristino della viabilità che eliminasse definitivamente il problema dell’isolamento. Una disponibilità che è stata confermata con la messa a disposizione di circa 15 mila euro per la realizzazione di una perizia idrogeologica, senza considerare l’intervento economico per il ripristino della segnaletica in attesa di interventi definitivi di messa in sicurezza. Ci sono voluti anni per poter raccogliere tutta al documentazione necessaria da esibire alla conferenza dei servizi dello scorso lunedì. Documento sottoposti all’attenzione degli enti interessati che hanno poi dovuto esprimere il loro parere.

Tra i più difficili da ottenere quello della sovraintendenza di Salerno e Avellino che, come riportato nella delibera, aveva anche richiesto durante questi anni integrazione della documentazione. Alla fine, però, è arrivato anche il suo si seppur, va detto, con prescrizioni. Nel documento allegato, infatti, la Sovraintendenza sottolinea come l’area sia considerata da tutelare dal punto di vista archeologico VISTA la presenza di siti come il Monte Pruno e loc. Cozzi, pertanto l’ente, nel rilasciare il parere favorevole pone la condizione che “tutti i lavori di scavo vengano eseguiti alla presenza di un archeologo e che – si legge – in caso di rinvenimento di beni di interesse archeologico, saranno effettuate indagini di approfondimento che potrebbero comportare varianti al progetto”. Insomma, un primo importante obiettivo, è stato raggiunto con l’ok della conferenza dei servizi della provincia e grazie anche all’interesse della Banca Monte Pruno. Ora però è necessario reperire i fondi necessari ammontanti si pensa a circa 2 milioni di euro e sperare che non vi siano rinvenimenti archeologici

Anna Maria Cava

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