Soccorso Alpino, CAI e PNCVDA insieme per una migliore fruizione del Cervati

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“Buon senso ed estrema prudenza”, questo l’invito che il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) campano, di concerto col PNCVDA e il Club Alpino Italiano (CAI) Montano Antilia, rivolge a tutti gli escursionisti che si recano sul Monte Cervati. “La splendida zona del Cervati ormai forte richiamo per escursionisti, scialpinisti e alpinisti – si legge in un loro comunicato stampa – può nascondere insidie soprattutto nel periodo invernale”. Ma non solo. A testimoniarlo diversi episodi di perdita di orientamento che si sono registrati negli ultimi mesi in quell’area. L’ultimo è di qualche giorno fa: un gruppo di Bari nel tornare, dal Rifugio Casa Rosàlia dove aveva trovato ristoro, alle auto nel territorio di Monte San Giacomo si era smarrito. Prontamente ritrovati dai gestori del Rifugio. Negli ultimi anni è di molto cresciuto il numero degli appassionati di attività outdoor che frequentano il Monte Cervati e il verificarsi di tali vicende è dovuto a diversi fattori: un eccessivo spirito di avventura misto a incoscienza che porta ad affrontare la montagna senza un’adeguata preparazione e conoscenza del posto, la mancanza di segnaletica adatta, per un atteggiamento spesso approssimativo da parte delle Istituzioni nel cercare di migliorare la fruibilità dei luoghi. “Il Soccorso Alpino, i Carabinieri Forestali e le altre strutture di soccorso, assieme alla buona volontà dei gestori del Rifugio Cervati Casa Rosàlia e dei locali conoscitori dei sentieri, sono finora sempre riusciti a porre rimedio ad ogni richiesta di soccorso”. Serve però un approccio più razionale per evitare tragedie. Allora Associazioni e Istituzioni hanno deciso di armonizzare le loro azioni. Il Soccorso Alpino campano, l’Ente Parco e il CAI cilentano fanno sapere che “daranno luogo a breve ad una serie di attività mirate alla prevenzione come quella della informazione e sensibilizzazione del territorio, ri-tracciatura dei sentieri e sistemazione della cartellonistica ad opera del Parco e del CAI”. Inoltre “in collaborazione con il Rifugio Cervati Casa Rosàlia sarà organizzato un evento in quota per rendere il Rifugio stesso il primo cardioprotetto in area Parco”.

Rosa Romano

 

 

I Consigli del Corpo Nazionale Soccorso Alpino Campania: “L’abbigliamento e le calzature adeguate, l’uso del GPS e di tecnologie similari, dei bastoncini, delle attrezzature alpinistiche in buono stato, di uno zainetto al seguito con generi di prima necessità e pacchetto di pronto soccorso devono costituire requisiti fondamentali per ogni frequentatore di montagna, assieme alla capacità di saper rinunciare e tornare sui propri passi se la situazione meteo è incerta. Inoltre rivolgersi alle sezioni CAI, ad una guida alpina o escursionistica rappresenta un baluardo di prevenzione e sicurezza importante per l’attività outdoor. Infine, in caso di incidente o perdita di orientamento bisogna subito contattare il 118 richiedendo l’intervento del Soccorso Alpino Speleologico. Si invitano tutti i frequentatori della montagna a visitare il sito www.sicurinmontagna.it dove è possibile trovare tutte le informazioni per effettuare una attività outdoor in sicurezza”.

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