Sito di compostaggio a Polla, l’amministrazione comunale Loviso pronta con un nuovo ricorso contro Eda

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L’amministrazione comunale di Polla prosegue il suo braccio di ferro contro l’Ente d’Ambito per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti che aveva individuato il sito di Polla, come possibile destinatario di finanziamenti finalizzato all’adeguamento per la realizzazione, nell’area della Zona Industriale di un sito di compostaggio. Una ipotesi a cui l’amministrazione guidata dal Sindaco Massimo Loviso, si è subito opposta avviando una forte battaglia giudiziaria che, peraltro prosegue.

La giunta comunale Loviso, infatti, nei giorni scorsi ha approvato un nuovo deliberato per presentare un nuovo ricorso al TAR contro l’EDA e contro  il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, opponendosi dunque all’iniziativa per la realizzazione di un nuovo sito destinato al trattamento dei rifiuti nella zona industriale che, già negli anni passati, era stato destinato a tale uso. Un uso che, come evidenziato nel testo del deliberato, era stato deciso solo sulla base dell’emergenza e peraltro, e peraltro era stato realizzato sulla base di una concessione edilizia del 1981. Secondo quanto specificato, pare che, la concessione edilizia in questione, peraltro rilasciata prima che nell’area sorgesse una Zona Industriale, era destinata alla realizzazione di un impianto inceneritore che, però, nella realtà, non è mai entrato in funzione. Oltre a ciò L’amministrazione comunale ricorda anche che, il sito in questione, è ormai dismesso da diversi anni così come da anni, ormai, non è più operativo perdendo di fatto la funzione originaria.

Inoltre, la giunta Loviso, specifica anche come, nel corso degli anni, per il territorio siano state effettuate scelte differenti che vanno in netto contrasto con la presenza di un impianto per la gestione dei rifiuti. Una lunga serie di motivazione per dire no ad un progetto che, secondo quanto più volte ricordato dal Sindaco di Polla, l’Ente d’Ambito ha programmato nell’ambito del Piano Regionale di Gestione Rifiuti, senza però tener conto delle osservazioni dei comuni e senza peraltro rendere noti, in tempo utile per una valutazione da parte degli enti interessati, il disciplinare in cui vengono descritte modalità e procedure di realizzazione dell’opera al fine di poter procedere ad una eventuale assegnazione. A tutto ciò si aggiunge anche che, al momento, non risulta ancora essere stata emessa una sentenza in riferimento ad un precedente ricorso presentato sempre dall’ente comunale contro la realizzazione del sito di compostaggio come da progetto dell’EDA.

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