Sisma, mappa delle aree più vulnerabili: i Comuni del Vallo di Diano divisi tra zona 1 e 2

0
132

Gli eventi sismici degli ultimi giorni nel napoletano hanno fatto impennare il livello di sensibilità sul tema dei terremoti: ci si chiede quali sono i territori più vulnerabili.

Appoggiata com’è sull’appennino meridionale l’area salernitana risulta ad alto rischio. Sono 7 le scosse di magnitudo superiore a 2.5 registrate in provincia di Salerno nei primi mesi del 2024: 6 di queste hanno avuto come epicentro Ricigliano e un altro, alquanto anomalo, è avvenuto a Pisciotta che è un centro a basso rischio.

Per ridurre gli effetti del terremoto, l’azione dello Stato si è concentrata sulla classificazione del territorio, in base all’intensità e frequenza dei terremoti del passato, e sull’applicazione di speciali norme per le costruzioni nelle zone classificate sismiche. Nel 2003 sono stati emanati gli ultimi criteri di nuova classificazione sismica del territorio nazionale, basati sugli studi e le elaborazioni più recenti relative alla pericolosità sismica del territorio, ossia sull’analisi della probabilità che il territorio venga interessato in un certo intervallo di tempo (generalmente 50 anni) da un evento che superi una determinata soglia di intensità o magnitudo. La Zona 1 è la zona più pericolosa, qui la probabilità che capiti un forte terremoto è alta; nella Zona 2 forti terremoti sono possibili; mentre nella Zona 3 i forti terremoti sono meno probabili rispetto alla zona 1 e 2; la Zona 4 è la meno pericolosa: la probabilità che capiti un terremoto è molto bassa.

In base alla classificazione sismica che si trova sul sito del Dipartimento della Protezione civile e che risulta aggiornata ad aprile 2023, i Comuni del Vallo di Diano rientrano nell’area 1 e 2. Nello specifico, appartengono alla zona 1: Atena Lucana, Buonabitacolo, Montesano sulla Marcellana, Padula, Pertosa, Polla, Sala Consilina. Rientrano, invece, nella zona 2: Casalbuono, Monte San Giacomo, Sant’Arsenio, Sanza, Sassano, Teggiano, San Pietro al Tanagro, San Rufo.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here