Sapri, acque non balneabili: da ARPAC la richiesta di emissione dell’ordinanza

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A ridosso dell’estate fa discutere a Sapri l’ordinanza emessa dal Sindco Antonio Gentile che, rifacendosi ai dati inviati all’ente comunale sull’esito dei campionamenti effettuati su alcuni punti del litorale della Baia di Sapri, ha disposto il divieto di balneazione ai fini di tutela dell’incolumità dei cittadini.

Una posizione che, secondo quanto dichiarato dal primo cittadino, sarebbe comunque arrivata sulla base dei risultati ottenuti dall’ARPAC ma che, a seguito indagini e campionamenti effettuati direttamente dal Comune, al momento non persisterebbero e, pertanto, chiedono all’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale di effettuare nuovi prelievi. Una decisione che, non è sfuggita alle accuse da parte della minoranza consiliare che ha anche rimarcato sul mancato ottenimento, per il secondo anno consecutivo, della Bandiera Blu per la Città della Spigolatrice che, dunque, anche per questa stagione 2023, non potrà esporre il vessillo simbolo di sostenibilità ambientale e sociale, in grado di attestare anche una qualità delle acque per la balneazione.

Non poteva quindi mancare il riferimento alla mancata assegnazione del vessillo da parte della FEE, dopo la pubblicazione dell’ordinanza che ha disposto il divieto di balneazione su due tratti di spiaggia ossia: Loc. Cammerelle e la spiaggia di San Giorgio.

Nella stessa ordinanza sindacale viene chiarito come, nella “baia di Sapri sono in corso lavori per la posa della condotta sottomarina di scarico dell’affluente depurato afferente all’impianto di trattamento dei reflui urbani del Comune di Sapri” inoltre che, al momento dell’effettuazione dei campionamenti da parte dell’ARPAC il Comune di Sapri affidava le stesse analisi a società privata che davano invece esito positivo sulla balneabilità delle acque e che, per tale ragione, veniva richiesto ad ARPAC di effettuare con urgenza un ulteriore campionamento. Per il momento, comunque, stop alla balneabilità sulle spiagge sapresi sperando che, tale divieto, possa presto essere rimosso al fine anche di non compromettere la stagione estiva.

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