Sanza, repressione randagismo. Il sindaco Esposito: “Costo oneroso per i comuni”

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Si propaga sempre più il fenomeno del randagismo in tutte le comunità del Vallo di Diano tra le quali anche Sanza che già da alcuni mesi è partita con forti azioni di contrasto. Le campagne di microchippatura e di iscrizione all’anagrafe canina che negli anni è stata adottata dai comuni non sembra essere sufficiente a ridurre il fenomeno con l’aumento incontrollato di cani randagi sui territori comunali. Anche la realizzazione del canile comprensoriale da più parti sollecitato potrebbe però non essere sufficiente a contenere il fenomeno che sta assumendo proporzioni vaste e incontrollabili. Alcuni comuni, come Sanza e Monte San Giacomo, stanno adottando nuove azioni che prevedono la sterilizzazione dei randagi e la successiva reimmissione sul territorio comunale in cui sono stati individuati. Qualunque sia il metodo usato, sta di fatto che restano comunque iniziativa che impegnano economicamente i comuni. Ed è proprio su fattore economico che il primo cittadino di Sanza Vittorio Esposito interviene duro nei confronti dei cittadini. Esposito infatti ricorda come a pagare per le onerose spese sostenuto dai comuni per far fronte all’emergenza randagismo, sono proprio i cittadini dei diversi comuni che dovranno vedersi inevitabilmente aumentare le tasse con il denaro che sarà poi speso non a favore della cittadinanza ma per fermare il fenomeno del randagismo provocato dagli stessi cittadini che abbandonano i cani.

Anna Maria Cava

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