Strada Cervati, Esposito al CAI: “Opportunità per restare. Il futuro lo decidiamo noi”

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Una lunga lettera del Sindaco di Sanza Vittorio Esposito per rispondere al CAI Club Alpino Italiano che, con una nota anonima, aveva manifestato perplessità sul progetto di realizzazione della strada del Monte Cervati, ipotizzandone anche un danno al territorio. Perplessità, dubbi e richieste di modifiche del progetto che hanno spinto Esposito a rispondere anche in maniera dura, sottolineando come nessuno può amare la montagna, e nel caso di specie il Monte Cervati, più di quanto la possano amare chi la vive e si è sempre occupato di proteggerla, curarla e custodirla.

“Esiste un luogo comune, consolidato nel tempo, – dichiara Esposito in Apertura che porta nell’immaginario collettivo a materializzarsi l’idea che vi sono alcune persone, o se volete, alcune associazioni, sodalizi ecc. che per loro natura sono i custodi dell’amore per l’ambiente, nel caso specifico per la montagna. Non è così, in modo assoluto. esiste un principio primordiale, legato all’amore viscerale che ogni individuo avverte per i luoghi, la terra, che gli ha dato i natali.” Argomento di discussione la realizzazione della strada attesa da anni dalla comunità sanzese per rendere accessibile a tutti la montagna. Un accesso che, però, come sottolinea Esposito, non sarà consentito a chiunque ed in maniera incontrollata.

“La nota del CAI, non firmata da alcuno, – attacca Esposito – non solo è inopportuna, ma probabilmente dettata da qualche “solito noto” che ha il solo interesse di bloccare i lavori e non portare a compimento un’opera strategica. Bastava leggere le carte per rendersi conto che è previsto un sistema automatizzato di controllo degli accessi con dissuasori automatici a scomparsa, totem di lettura card RFID e piattaforma software integrata”. Il sindaco di Sanza spiega come, attraverso la tecnologia aiuterà ad impedire eventuali danneggiamenti della montagna. Gli accessi alla vetta saranno controllati e la gestione del varco sarà controllata anche da remoto e sarà possibile individuare chiunque percorrerà la strada verso la vetta anche perché, non potrà accedere con automezzi senza autorizzazione. Inoltre i varchi, saranno controllati attraverso un sistema di videosorveglianza.

“La frequentazione della montagna, – spiega il sindaco di Sanza – in modo rispettoso, è priorità per questa gente e per l’amministrazione comunale. L’intelligenza delle persone aiuta a trovare il giusto equilibrio tra territorio ed uomo. La nostra è una lotta quotidiana contro lo spopolamento che combattiamo anche offrendo la possibilità ai cittadini volenterosi di restare. Questo territorio – continua duro Esposito – non è “riserva di caccia” di qualcuno che vive comodamente nella sua realtà antropizzata e pensa poi di venire a svernare in un luogo da dove si tenta di cacciar via gli abitanti, facendoli scappare per mancanza di opportunità e di crescita sociale. Questo, sia chiaro, non lo consentiremo a nessuno. Il futuro ed il presente della comunità di Sanza lo determinano i cittadini di Sanza, non altri.

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