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Anche il Comune di Sanza si apre alla promozione della lettura e dei libri e lo fa puntando sul riconoscimento di Città che legge 2020/2021. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vittorio Esposito, infatti, ha voluto dare seguito all’iniziativa adottata con successo per due stagioni consecutive ossia “Librando” consistente in incontri di lettura collettiva con autori di caratura nazionale, e che ha permesso di testare l’interesse della comunità verso la lettura. Da qui è partita l’idea di presentare formale candidatura al Centro per il Libro e la Lettura, per il riconoscimento del titolo di Città Che legge.
A proporre l’iniziativa l’assessore Marianna Citera che, supportata anche dall’intera amministrazione comunale ha inviato la proposta di candidatura per il programma promosso in collaborazione con ANCI per promuovereÂÂ e valorizzare con la qualifica di “Città che legge” quelle Amministrazioni locali che si impegnano a svolgere con continuità politiche pubbliche di promozione della lettura sul proprio territorio. L’amministrazione Sanzese, punta quindi ad ottenere la qualifica al fine di sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva. Dopo l’adesione all’iniziativa nazionale dello scorso anno Maggio dei libri, a dar maggior valore all’impegno dedicato alla valorizzazione dei libri la candidatura in maniera tale da consolidare la rassegna letteraria Librando quale valore assoluto di crescita culturale per la comunità di Sanza.
“Il nostri impegno non solo è volto al recupero delle aree marginali dell’abitato, portando nelle piazze e nei vicoli del borgo la lettura collettiva come fenomeno di condivisione e partecipazione alla lettura ed ala discussione sui temi dei testi proposti insieme agli autori, ma è certamente l’impegno a promuovere la lettura con continuità anche attraverso la stipula di un Patto locale per la lettura che preveda una stabile collaborazione tra enti pubblici, istituzioni scolastiche e soggetti privati per realizzare pratiche condivise di promozione della lettura”. Ora la candidatura sarà vagliata dai tecnici del Ministero dei Beni e le attività culturali che rilasceranno il riconoscimento.
Anna Maria CAVA



