Sanza, da domani chiuso il Centro raccolta rifiuti. Cozzi: “Bonavitacola individui soluzioni”

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Il Centro raccolta rifiuti di Sanza, in località Fabbricato, da domani, sabato 7 luglio, resterà chiuso. I sanzesi non potranno conferire il rifiuto indifferenziato in maniera autonoma nella giornata del sabato, come accadeva dallo scorso 24 marzo.  Quel tipo di rifiuto sarà raccolto “porta a porta” il primo mercoledì di ogni mese, secondo il calendario in vigore.

La decisone dell’amministrazione comunale è dovuta al blocco degli impianti di conferimento del rifiuto secco indifferenziato che in Campania sta causando gravi problemi a diversi comuni anche virtuosi, dove la raccolta viene effettuata con regolarità e precisione, come accade a Sanza.

Lo scorso marzo nel comune aveva preso il via un nuovo piano per cercare di migliorare ulteriormente la percentuale del 65% di raccolta differenziata dell’ultimo anno. Per aumentare lo smaltimento e accorciare i tempi di recupero era stato deciso di integrare il sistema di raccolta “porta a porta” con il conferimento autonomo nella sola giornata del sabato (dalle ore 14,00 alle ore 18,00) presso il Centro di raccolta rifiuti.  Ora a causa della chiusura dell’impianti di smaltimento, tra cui lo Stir di Battipaglia che da mesi sta creando disagi a tanti comuni della provincia, l’amministrazione comunale di Sanza si vede costretta a chiudere, temporaneamente, il Centro.

“Siamo molto contrariati per quanto sta avvenendo nei centri di smaltimento rifiuti della Campania – ha riferito il Consigliere comunale Antonio Cozzi – la speranza è che la Regione intervenga al più presto per risolvere le problematiche che ora causeranno notevoli disagi ai cittadini. È assurdo che comuni come il nostro, dove la raccolta differenziata viene effettuata in modo eccellente dai nostri concittadini, debbano pagare le inefficienze di un sistema che fatica ad assorbire le quantità di rifiuti indifferenziati prodotti dai comuni campani. Facciamo appello – conclude Cozzi – all’assessore Bonavitacola perchè individui al più presto le soluzioni necessarie”. 

Rosa ROMANO

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