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Il botta e risposta tra il sindaco di Sant’Arsenio Donato Pica e il consigliere Andrea Vricella rposegue a suon di manifesti pubblici finalizzati a chiarire entrambe le posizioni che hanno poi portato alla decisione di Vricella di presentare le dimissioni da Assessore e lasciare il suo posto in maggioranza per collocarsi come indipendente. Lo scorso fine settimana il sindaco Pica aveva accusato in maniera molto velata di prevalenti interessi per incarichi e poltrone, difendendo l’operato dei consiglieri di maggioranza che, Andrea Vricella, nel manifesto pubblico definisce invece fantasmini intenti prevalentemente a criticare l’operato dello stesso Vricella oltre che del Sindaco e poco propensi invece ad assolvere il compito assegnatogli dagli elettori.
“Grazie alla mia spontaneaÂÂÂ messa da parte – inizia il manifesto rivolgendosi al primo cittadino santarsenense -ÂÂÂ Lei ancora amministra il Comune di Sant’ Arsenio, nonostanteÂÂÂ i suoiÂÂÂ “ fantasmini “, che per 2 anni hanno continuamente criticato ogni cosa che IO e LEI ABBIAMO FATTO, dimenticandosi di essere stati eletti in una compagine amministrativa di maggioranza, cercando in tutti i modi, conÂÂÂ complotti, assenze e altro di farla dimettere. Ora, continua – ÂÂÂ grazie alle mie dimissioni si sono ricompattati vicino a lei, quindideduco che ero io il problema, perché operavo a largo raggio per i miei santarsenesi , mentreÂÂÂ per qualcuno di loro, unico interesse era di portare qualche utile alla sua persona, di apparire quando aveva tempo per poi trovarsiÂÂÂ sui social oÂÂÂ diÂÂÂ presentarsi a manifestazioni pubbliche , per poiÂÂÂ apparire su alcune testate locali”.
Ringraziando il Sindaco per gli incarichi assegnatigli, ricorda come tali incarichi sono stati svolti nell’interesse dei santarsenesi seppur con enormi difficoltà, mentre per ciò che riguarda gli interessi di poltrone dice forse si confonde con i SUOIÂÂÂ FANTASMINI. “Parla – si legge sul manifesto in affissione a Sant’Arsenio – di sete di potere e ringrazia i suoi consiglieri che hanno dimostrato collaborazione aldilà delle accuse di assenzaÂÂÂ e di lontananza , MA LEI DOVE ERA QUANDO IO DOVEVO TAMPONAREÂÂÂ IÂÂÂ COMPLOTTIÂÂÂ EÂÂÂ LEÂÂÂ ÂÂÂ DIFFAMAZIONI ALLEÂÂÂ SUEÂÂÂ SPALLE ,ÂÂÂ forse era in ferie ? Lei – continua – si è ingarbugliato nelle mani di persone, che non riusciranno mai a prendere il possesso del mio amato paese e che la porteranno alla sua vicina fine politica”.
Anna Maria CAVA
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