Sant’Arsenio, solidarietà. Oggi all’ISS Sacco la raccolta fondi Telethon

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Torna l’appuntamento ormai consueto per gli studenti dell’istituto Sacco di Sant’Arsenio che dedicano una giornata alla solidarietà per la fondazione Telethon che, da anni, si occupa, attraverso la raccolta fondi in tutta Italia di offrire sostegno alle persone affette da malattie genetiche rare e, nel contempo, di sostenere la ricerca. Un impegno che, negli anni, ha raccolto anche il sostegno dell’Istituto d’Istruzione Superiore Sacco di Sant’Arsenio che ogni anno organizza una giornata di raccolta fondi presso l’istituto.

Questa mattina giornata di studio dedicata alla solidarietà finalizzata a sensibilizzare gli alunni sul tema della solidarietà umana e della vicinanza in particolare alle persone che vivono stati di difficoltà. I ragazzi, chiamati nei giorni scorsi ad impegnarsi nella raccolta e nella preparazione di oggettistica come di prodotti gastronomici, sono stati anche in un certo senso spinti ad informarsi su cosa fa Telethon e cosa sono le malattie genetiche con le ripercussioni dolorose sia per la persona interessata dalla patologia che per la sua famiglia. Un argomento che, ogni anno, porta gli studenti ad impegnarsi in maniera attenta e instancabile nell’organizzazione della giornata che fino alle ore 13,00 di oggi, ha tenuto impegnati gli studenti, assistiti dai docenti e seguito con occhio benevolo e soddisfatto dalla dirigente scolastica Rosaria Murano, orgogliosa dei suoi ragazzi e della sensibilità mostrata nei giorni di preparazione all’evento.

L’iniziativa, come ogni anno vede il supporto nella sua realizzazione dell’intera comunità santarsenese e non solo che questa mattina hanno visitato gli stand allestiti presso al sede dell’Istituto Tecnico Economico di Sant’Arsenio per acquistare le proposte commerciali dei ragazzi. L’incasso della giornata sarà interamente devoluto alla Fondazione Telethon per finanziare la ricerca sulle malattie genetiche, per la prevenzione, per garantire una vita migliore a quanti sono  affetti da malattie rare  e per il sostegno alle loro famiglie.

Anna Maria Cava

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