Santa Marina, crisi idrica estiva: dal Comune azione legale contro Consac; per l’ente colpa delle reti colabrodo

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Botta e risposta tra Comune di Santa Marina e Consac in merito alla crisi idrica che ha colpito tutta l’Italia e, pertanto anche il comune del Golfo di Policastro.

Nei giorni scorso con una nota stampa il sindaco di Santa Marina Giovani Fortunato ha annunciato una class action contro Consac con la volontà di intraprendere un’azione legale contro l’ente gestore del servizio idrico per il riconoscimento ai cittadini del danno subito a causa della mancata erogazione dell’acqua durante i mesi estivi.

“Sosterremo – aveva fatto sapere il primo cittadino – in prima persona ed in maniera gratuita, un’azione legale collettiva per il riconoscimento, nelle opportuni sedi, dei diritti lesi e del danno subito dai cittadini che, a causa della cattiva gestione della crisi idrica da parte dell’Ente responsabile, si sono visti privati di un servizio minimo essenziale, quale quello dell’erogazione dell’acqua”.

Immediata la replica della Consac che rispedisce al mittente le accuse, puntando il dito sull’amministrazione comunale e sulle cattive condizione della rete idrica che, secondo quanto sostenuto da Consac, fa registrare una dispersione dell’acqua proveniente dalle sorgenti di Sanza del 53%, in sintesi più della metà dell’acqua che arriva a Santa Marina, fuoriesce dalla rete colabrodo.

Da qui la risposta immediata della Consac che sottolinea come l’azione legale e la class action andrebbe condotta da parte dei cittadini nei confronti del Comune.

“Se il Comunefanno sapere dal Consac – proprietario della rete ed unico soggetto legittimato ad intervenire con lavori straordinari, avesse nel corso degli anni sostituito la fatiscente rete interna, la grave crisi idrica che ha interessato il territorio colpendo in particolare le sorgenti di Sanza che alimentano il centro abitato di Santa Marina, avrebbe avuto ben altri esiti. Più della metà dell’acqua che Consac ha fornito la scorsa estate al Comune di Santa Marina – continuano – si è dispersa a causa delle perdite esistenti sulla rete comunale, sulla quale nulla ci risulta abbia fatto il Sindaco negli ultimi decenni. la responsabilità di chi oggi, imprudentemente, accusa altri è duplice dato che nella veste di consigliere regionale, non ha  ottenuto nessun finanziamento per i progetti che negli anni Consac ha predisposto e presentato alla Regione Campania e che interessano tutta l’area cilentana. Il nuovo CDA di Consac, invece, lavorando incessantemente tutto il mese di agosto, ha assicurato il collegamento del serbatoio comunale con la sorgente Ruotolo di Sapri ed ha realizzato un nuovo pozzo a Sanza, così mettendo definitivamente alle spalle il problema idrico per il golfo di Policastro.  Inoltre la preannunciata azione legale del Sindaco smentisce i proclami di questa estate, quando annunciava che il Comune, con la trivellazione di alcuni pozzi, aveva risolto la crisi idrica”.

 

Anna Maria Cava

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