Santa Marina, assolto in appello l’ex sindaco Dionigi Fortunato dall’accusa di abuso d’ufficio

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Assolti con formula piena dalla Corte d’Appello di Potenza, l’ex sindaco di Santa Marina di Policastro Dionigi Fortunato e alcuni funzionari del comune che, nel 2021, erano stati condannati, in prima istanza, per il reato di abuso d’ufficio. Una condanna che è stata ora completamente ribaltata dalla Corte d’Appello che ha emesso la sentenza di assoluzione per i reati che avevano portato alla condanna per l’ex primo cittadino Dionigi Fortunato, sindaco dal 2011 al 2016 e per altre tre persone che ricoprivano il ruolo di funzionari del Comune.

La vicenda e le accuse erano partite da un ex dipendente dell’ente che aveva presentato un esposto sulle modalità di conferimento degli incarichi ai tre funzionari. Secondo l’accusa, non erano state rispettate le norme a cui le pubbliche amministrazioni devono sottostare per il conferimento di incarichi individuali a terzi. L’8 aprile del 2021, arrivò la decisione di condanna per il reato di abuso d’ufficio in quanto, secondo quanto emerso all’epoca, pare che non fosse stata rispettata la procedura secondo cui, prima di concedere incarichi a terzi, era necessario verificare che, determinate mansioni, non potessero essere effettuate da personale già in servizio presso l’ente comunale. Alla condanna fu presentato regolare ricorso in appello che, nonostante la sopravvenuta prescrizione dei reati, ha comunque voluto pronunciarsi in merito alla vicenda decidendo per l’assoluzione dei funzionari e dell’ex sindaco dal reato di Abuso d’Ufficio.

“La corte di seconde cure, – commentano dal Comune di Santa Marina – nonostante i reati fossero abbondantemente prescritti, ha ritenuto doveroso ripristinare l’onore e la dignità di funzionari ed amministratori ingiustamente accusati e condannati. L’amministrazione non ha mai avuto dubbi sulla correttezza del loro operato.  In questo momento di grande gioia, – continua la nota di commento – non si può esimere dal rimarcare il bieco e populista giustizialismo della minoranza, che non ha esitato, per fini di contrapposizione politica, a calpestare la loro dignità e l’onore che la corte d’appello ha finalmente ripristinato.  L’amministrazione – concludono – continua il suo operato per il raggiungimento del bene comune e per tutelare al meglio il nostro territorio”.

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