Sanità, tagli sulle case di comunità: nel salernitano scenderebbero a 11

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Per una sanità vicina al cittadino l’Italia si sta dotando di presidi sanitari di prossimità. Si tratta di Ospedali e Case di Comunità e Centrali per la Telemedicina. Ne arriveranno anche in provincia di Salerno e nel Vallo di Diano e Tanagro: questo diceva il Piano presentato dalla Regione nel maggio del 2022.

Prevedeva nel salernitano: 8 ospedali di comunità per le degenze brevi con pazienti che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica; 33 case di comunità, attive h24, 7 giorni su 7, con strumentazione diagnostica di base, per l’effettuazione di prelievi, vaccinazioni e medicazioni, di alcuni tra i principali esami e screening oltre che per l’assistenza amministrativa; 13 centrali Centrali operative Territoriali per la telemedicina con una funzione di coordinamento della presa in carico della persona e raccordo tra servizi e professionisti coinvolti nell’assistenza.

Ora ci sono delle novità in particolare per le case di comunità che sarebbero alcune da edificare e altre soltanto da ristrutturare.

“Per colpa dei costi aumentati nell’edilizia tra il 24 e il 66 %” pare che il governo abbia rivisto i piani dei fondi Pnrr il che significa – riporta IlMattino – che nel salernitano si passerebbe da 33 a 11 case di comunità in quanto l’idea sarebbe adesso quella di dare priorità agli interventi di ristrutturazione degli edifici esistenti che impatterebbero in misura minore sul cronoprogramma dei lavori. Le restanti 22 strutture uscirebbero dai finanziamenti del Pnrr e dovrebbero essere poi realizzate attingendo ai fondi destinati all’edilizia sanitaria.  Nello specifico, in provincia di Salerno, gli interventi di ristrutturazione su edifici già esistenti interesserebbero: un immobile a Sanza, San Giovanni a Piro, Buccino, Capaccio Paestum, Battipaglia, Scafati, Amalfi, Pagani, Giffoni Sei Casali e due a Salerno.

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