Salvitelle, accusato di falsa testimonianza, assolto perché il fatto non sussiste il tecnico comunale Pasquale Pucciarelli

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ssolto perchè il fatto non sussiste e non costituisce reato. Pasquale Pucciarelli, geometra e responsabile dell’ufficio tecnico comunale di Salvitelle, difeso dall’avvocato Michele Di Iesu, penalista del foro di Lagonegro, vede così concludersi la vicenda che lo vedeva implicato con l’accusa di falsa testimonianza in merito ad un fatto che vedeva il comune di Salvitelle accusato di avere responsabilità nell’incendio sviluppatosi a seguito dell’esplosione di fuochi d’artificio in occasione dei festeggiamenti in onore del Santo patrono.

I fatti risalgono al 2010 quando il proprietario di alcune baracche ubicate nei pressi di una zona in cui abitualmente vengono fatti esplodere i fuochi per i festeggiamenti del Santo patrono, trascina in tribunale il comune ritenendolo responsabile dell’incendio per la distanza intercorrente tra il punto di sparo e la proprietà dell’uomo. Il dibattimento, durato 8 anni, ha travolto Pasquale Pucciarelli che, secondo l’accusa era responsabile di falsa testimonianza per aver dichiarato, durante la sua deposizione come teste nel giudizio civile, fatti non corrispondenti al vero in quanto, avrebbe taciuto al giudice fatti relativi all’idoneità del sito individuato per far esplodere i fuochi pirotecnici e avrebbe anche mentito sulle distanze intercorrenti tra il  punto del brillamento e le baracche di proprietà del denunciante.

Ieri la conclusione del processo penale presso il Tribunale di Lagonegro durato 8 anni con il giudice Dott. Alfredo Maffei che, dopo aver ascoltato le arringhe degli avvocati, ha emesso la sentenza di assoluzione del responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale del reato di falsa testimonianza con formula piena perché il fatto non costituisce reato e perché il fatto non sussiste. Grande la soddisfazione di Pasquale Pucciarelli che, nel commentare la decisione del giudice ha manifestato tutta la sua riconoscenza al suo avvocato Michele Di Iesu per la grande professionalità e competenza dimostrata.

“Per me termina un calvario durato anni, – dichiara il tecnico comunale – io non ho mai dichiarato il falso in udienza  né tantomeno ho mai pensato di farlo. Voglio ringraziare prima di tutto il mio avvocato che in tutti questi anni mi è stato sempre vicino e mi ha seguito con professionalità e competenza. Voglio inoltre ringraziare la giustizia della quale ho sempre avuto fiducia che, con questa sentenza, mi ripaga di tutte le sofferenze subite e mi restituisce finalmente la mia dignità.

Anna Maria Cava

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