Salerno, il Prefetto consegna la Medaglia d’Onore alla memoria di Gennaro Alfano

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Il Prefetto di Salerno Gerarda Maria Pantalone ha consegnato ieri a Salerno la Medaglia d’Onore alla memoria ai familiari del salernitano Gennaro Alfano. A ricevere l’ambito riconoscimento concesso dal presidente della Repubblica il figlio Francesco, residente a Sala Consilina, accompagnato per l’importante occasione dal primo cittadino Francesco Cavallone. La Medaglia d’Onore è stata assegnata a Gennaro Alfano ai sensi della legge 296 del 2006, che prevede la concessione del riconoscimento ai cittadini Italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto durante la II Guerra Mondiale. Una vita davvero romanzesca e segnata dal sacrificio quella di Gennaro, soprattutto negli anni della sua giovinezza nella quale ha prestato servizio militare prendendo parte alla guerra : nel 1943, a 24 anni, era in forza alla 9^ Armata di Presidio ad Atene presso l’Ospedale Militare Territoriale, con la qualifica di infermiere, quando venne catturato dai Tedeschi e deportato in Russia, a Bobriusk, zona calda della guerra, e trasferito ai lavori forzati nei pressi delle frontiere di prima linea per la costruzione delle trincee dei nazisti impegnati nei combattimenti contro i Russi. Il 4 Luglio 1944, a seguito dell’incalzare dell’Armata Rossa, le truppe naziste volgono alla fuga, abbandonando Gennaro ed altri prigionieri che vengono catturati dai partigiani Russi e trasferiti insieme ai prigionieri Tedeschi nel campo di Tambow, dove Gennaro sarà sottoposto a privazioni ancora peggiori. L’odissea di Gennaro Alfano continua ancora con un ulteriore trasferimento, questa volta in un campo di lavoro della Mongolia, il 29 Maggio 1945. Di Gennaro i familiari, residenti nel salernitano, non riusciranno ad avere notizie per 2 anni, a partire dal 1943 e fino a Dicembre 1945, quando il giovane riuscirà a tornare in patria dopo la liberazione ed un massacrante ed avventuroso viaggio di ritorno condotto quasi interamente a piedi. Al suo ritorno a casa Gennaro Alfano pesava poco più di 30 Kg, a causa delle sofferenze e delle privazioni subite negli anni di prigionia. Nel 1958 riceve la Croce al Merito di Guerra dal Comando Militare Territoriale di Napoli, ed ora la meritatissima Medaglia d’Onore alla memoria, concessa dal Presidente della Repubblica, consegnata ieri dal Prefetto di Salerno al figlio Francesco, che non nasconde la sua commozione.

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