Salerno, cambio al vertice della Questura. Lascia Pasquale Errico, arriva Maurizio Ficarra

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Pasquale Errico lascia la Questura di Salerno per raggiunti limiti di età e passa il testimone a Maurizio Ficarra, attuale questore di Sassari. Alla questura sarda prese il posto proprio di Errico quando quest’ultimo lasciò alla volta di Salerno.

Ficarra, 60enne palermitano, arriverà in città il prossimo 12 aprile. È entrato in Polizia nel marzo del 1978 a 21 anni. Dopo la classica gavetta sono arrivati gli incarichi prestigiosi: dirigente della Polizia di frontiera aerea dell’aeroporto internazionale di Punta Raisi, vice dirigente dell’Ispettorato generale di Pubblica Sicurezza presso la Camera dei Deputati a Roma, dirigente della Divisione anticrimine di Agrigento, dirigente della Digos di Palermo e vicequestore vicario di Messina. Nominato dirigente superiore della Polizia di Stato nel 2013, ha ricoperto l’incarico di questore della provincia di Avellino. Dal giugno del 2016 è stato questore di Sassari. Dal prossimo aprile dirigerà la questura di Salerno.

Subentra dunque a Pasquale Errico, 68enne napoletano, arrivato a Salerno nel giugno del 2016. Tanti i dossier caldi di cui si è occupato in città: la gestione degli sbarchi e il trasferimento degli immigrati di concerto con la Prefettura, poi il pericolo terrorismo per cui ha studiato in prima persona la sicurezza nei grandi eventi come Luci d’Artista e altri appuntamenti con maggior assembramento facendo istallare ad esempio le barriere new jersey nelle zone sensibili. In prima linea per il controllo del Lungomare e per la repressione dei parcheggiatori abusivi.

“Salerno mi ha accolto benissimo – afferma Errico dalle pagine de IlMattino – in questa città mi sono trovato molto bene. Ho conosciuto tanta gente, mi sono sentito a casa e ho cercato di mettere tutto il mio impegno per lavorare sulle varie questioni che in questi due anni ho affrontato. Di fatto non sarò in questura ma Salerno, e la Campania in generale, non mi lasciano andare perché ho diverse attività da portare avanti. Parteciperò a varie iniziative sulle babygang e sul cyberbullismo perché sono temi a cui tengo molto poi – conclude – tornerò all’Università Federico II dove da anni collaboro con la cattedra di procedura penale”.

Rosa Romano

 

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