Sala Consilina, una “nota” nella bolletta dell’acqua “spaventa” gli utenti: interviene il Codacons

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Il Codacons Vallo di Diano interviene in aiuto di alcuni cittadini di Sala Consilina, che hanno chiesto chiarimenti su una comunicazione, giunta insieme all’ultima bolletta del Servizio Idrico Integrato,  gestito da Consac SPA. La nota inviata dalla ditta che gestisce il servizio idrico nel paese capofila del Vallo di Diano si riferisce alle nuove norme in materia di deposito cauzionale entrate in vigore dal 1° Gennaio 2014, che in sintesi prevedono che gli utenti del servizio, in luogo di depositi di garanzia o anticipi fornitura, debbano costituire un deposito cauzionale. “L’importo del deposito –si legge nella nota- è calcolato sul valore corrispettivo corrispondente ad un quarto del consumo storico attuale, e sarà quindi aggiornato in relazione al consumo di volta in volta accertato. E’ prevista l’esenzione per le utenze i cui consumi annuali siano inferiori a 500 metri cubi che domiciliano i pagamenti presso un istituto bancario. La nuova norma, deliberata dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, è entrata in vigore il 1° Gennaio e, con la prossima bolletta (scadenza Aprile 2014) ciascun utente troverà evidenziato l’ammontare del deposito dovuto o restituita la parte di deposito eccedente l’importo stabilito dalla citata delibera”. La parte conclusiva della nota di Consac è quella che ha generato confusione e preoccupazione da parte degli utenti di Sala Consilina. Si legge infatti che  “Gli utenti che non hanno ancora costituito il deposito cauzionale (Auletta, Pertosa, Rutino e Sala Consilina) troveranno l’evidenziazione del dovuto in due rate quadrimestrali sulle bollette del 1° e del 2° quadrimestre 2014”. Di qui lo sconcerto degli utenti di Sala Consilina  e la richiesta di chiarimenti immediatamente accolta dal responsabile del Codacons Vallo di Diano Roberto De Luca. “Nonostante che nella comunicazione di Consac si generalizzi alquanto per quanto riguarda le utenze di Sala Consilina, sostenendo che esse non abbiano ancora costituito un deposito –sottolinea Roberto De Luca- si ricorda alla ditta che gestisce il servizio idrico nel paese capofila del Vallo di Diano che, nella stragrande maggioranza dei casi, esisteva già un contratto, stipulato dai cittadini di Sala Consilina con il proprio Comune, prima che la gestione passasse a Consac SPA. In virtù di questo contratto gli utenti avevano già versato alla tesoreria del comune un anticipo fornitura pari a 6 mesi di canone relativo al quantitativo minimo di acqua”. De Luca ricorda quindi che la nuova norma emanata dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas prevede che ilgestore trattenga a titolo di deposito cauzionale, effettuando i relativi conguagli, le somme versate dagli utenti finali prima dell’entrata in vigore del presente provvedimento a titolo di anticipo sui consumi o di garanzia. Secondo il Codacons iconti sono presto fatti: se tali “anticipi” supereranno la quota di un quarto del consumo storico annuale dell’utente, allora dovrebbe essere la ditta che attualmente gestisce il servizio idrico ad accreditare all’utente, nella prima bolletta del 2014, la quota in surplus. Se, invece, la differenza tra il deposito cauzionale versato al Comune di Sala Consilina e l’ammontare del costo di un quarto del consumo storico è negativa, allora sirenderanno necessari iconguagli dovranno effettuati rateizzandoli in almeno due bollette. De Luca augura a tutti i cittadini di Sala Consilina che i conti saranno fatti puntualmente, utente per utente, andando a considerare quanto ogni singola famiglia ha già versato al proprio Comune, in modo che si possa dare credito di queste somme nella prima bolletta del 2014. 

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