Sala Consilina, partecipata assemblea pubblica per il ripristino del Tribunale

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Partecipata assemblea pubblica ieri sera a Sala Consilina presso il piazzale antistante il Palazzo di Giustizia, per rilanciare azioni ed attività volte al ripristino dell’ex Tribunale del Vallo di Diano, in vista della scadenza del 13 Settembre, data entro la quale il Ministro Orlando provvederà a varare gli ultimi provvedimenti correttivi sulla Riforma della Geografia Giudiziaria. L’appello per l’incontro di ieri, promosso dal Comitato Pro-tribunale e dall’Unione Giuristi Cattolici Italiani (sezione Sala Consilina) è stato accolto dai sindaci e dagli amministratori valdianesi, che con in prima fila il primo cittadino di Sala Consilina Francesco Cavallone hanno preso parte all’assemblea assicurando il loro impegno nella difficile battaglia per la riapertura del presidio di giustizia. Presenti anche, tra gli altri, l’on. Simone Valiante, il Consigliere Regionale Donato Pica, ed il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Sala Consilina Antonio Rienzo. Le ultime notizie a riguardo sono delle più rassicuranti: con una nota stringata il Servizio Sanitario Regionale della Basilicata ha risposto infatti all’esposto presentato dall’On. Simone Valiante sull’applicazione delle norme sulla sicurezza e salute dei lavoratori nelle strutture adibite a Tribunale e Procura della Repubblica di Lagonegro, affermando che dalle verifiche effettuate non risultano violazioni della normativa antinfortunistica e della sicurezza dei lavoratori. Una presa di posizione che non ha mancato di suscitare polemiche e proteste ieri a Sala Consilina, ed alla quale comunque fa da contraltare una missiva del Ministero della Giustizia che invece richiede una ulteriore urgente verifica di vigilanza da parte del VISAG (il servizio di vigilanza sull’igiene e la sicurezza dell’amministrazione della giustizia) , proprio a seguito degli esposti presentati dallo stesso Valiante e dal presidente dell’unione Giuristi Cattolici Italiani di Sala Consilina Angelo Paladino. “Tale verifica –si legge nel documento del Ministero- dovrà essere finalizzata ad accertare l’effettiva idoneità della struttura sotto il profilo statico e di sicurezza”.

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