Sala Consilina. Il 22 marzo la Giornata della Legalità con la storia di Giorgio Ambrosoli

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Era la sera dell’11 luglio 1979 quando 4 colpi di pistola sparati da uno sconosciuto uccisero l’Avvocato Giorgio Ambrosoli, poche ore prima che l’avvocato sottoscrivesse una dichiarazione formale che comprovava la responsabilità del banchiere siciliano Michele Sindona nel crack della Banca Privata Finanziaria. Ambrosoli poteva aver salva la vita. Sarebbe stato sufficiente cedere alle pressioni e alle minacce per avallare documenti che comprovavano la buona fede di Sindona escludendolo quindi da ogni responsabilità. Giorgio Ambrosoli lo sapeva di rischiare la vita ma ha voluto sacrificarla in nome della legalità e la giustizia.

Il suo esempio e il suo sacrificio saranno protagonisti della giornata della Legalità a Sala Consilina, grazie all’associazione Giorgio Ambrosoli Salerno ed al referente per il Vallo di Diano Nicola Colucci, e alla Banca Monte Pruno, visto anche l’accordo di collaborazione sottoscritto in questi giorni per la divulgazione dell’opera e dell’impegno dell’Avvocato Ambrosoli sprezzante del rischio che stava correndo, per il rispetto della legalità e della giustizia.

Il primo evento che sancisce la collaborazione tra l’istituto di Credito e l’associazione Ambrosoli, è stato organizzato in collaborazione con l’amministrazione Comunale di Sala Consilina guidata dal sindaco Francesco Cavallone ed in particolare dell’assessore alla cultura Gelsomina Lombardi in occasione della Giornata della Legalità, della memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie. Venerdì 22 marzo l’azione e il sacrificio di Giorgio Ambrosoli sarà protagonista di due appuntamenti: la mattina a partire dalle ore 9,30 presso l’istituto Cicerone rivolto prevalentemente ai ragazzi e, nel pomeriggio alle ore 16,00, presso il Teatro Scarpetta con l’incontro “La vicenda Umana e professionale dell’Avv. Giorgio Ambrosoli: quale Lascito”.

Anna Maria CAVA

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