Sala C. Una sentenza 21 anni dopo, mina vagante per il comune. Cavallone: “Salvi grazie a sana azione amministrativa

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Nei giorni scorsi la corte d’appello di Salerno ha condannato il Comune di Sala Consilina al pagamento di 110mila euro circa in favore degli eredi di una signora per il ritardo di progettazione e gestione dei lavori necessari alla ristrutturazione dell’immobile della donna post terremoto del 1980. Dopo 21 anni l’inizio della vertenza, i giudici salernitani ribaltano il primo verdetto e condannano il comune valdianese. Il primo cittadino Francesco Cavallone attraverso una nota stampa ha annunciato il ricorso in cassazione ed evidenzia: “Solo grazie alla sana azione amministrativa portata avanti in questi anni non ci troviamo impreparati di fronte a questa vera e propria bomba che arriva dal passato”. 

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