Sala C., presso la scuola di formazione Socrates attivo lo sportello S.O.F.U. e l’osservatorio di legalità

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Il progetto SOFU raggiunge Sala Consilina e lo fa attraverso l’attivazione presso la scuola di Formazione Socrates, in località San Rocco, dello sportello che punta a sostenere la formazione ed il reinserimento nel mondo del lavoro di utenze speciali e persone con un passato difficile. Presentato nel luglio dello scorso anno, presso il Polo Culturale Cappuccini, il progetto SOFU (Sportello di Orientamento e Formazione per Utenze speciali) punta a sostenere giovani che potrebbero essere soggetti fragili e facilmente dediti a condotte criminali, per inserirli nella società e renderli protagonisti della crescita e dello sviluppo territoriale. Una iniziativa realizzata E.T.S. Socrates Soc. Coop.

Impresa Sociale quale Ente Capofila, insieme a Fili D’Erba Società Cooperativa Sociale e, ad Associazione Quartiere Ogliara che, nell’idea dei promotori, tra cui Massimo Burzo di ETS Socrates, si pone come obiettivo quello di favorire un controllo della legalità sul territorio valdianese dove, la percezione della presenza della giustizia, si è ridotta a seguito anche della soppressione del Tribunale di Sala Consilina. Tra le priorità del progetto vi era quello dell’attivazione di un osservatorio della legalità nel comprensorio. Obiettivo concretizzatosi con l’attivazione dello sportello presso la sede della scuola di formazione Socrates. A renderlo necessario è la crescita esponenziale di reati, in particolare minorili, ambientali e contro il patrimonio, registrati proprio nel circondario dell’ex tribunale salese.

Da qui l’esigenza di monitorare con continuità il territorio attraverso l’organizzazione di un team multidisciplinare che vede la partecipazione dei partner di progetto e di altri enti istituzionali impegnati a vario titolo in materia di legalità. Il progetto S.O.F.U. si avvale di sportelli territoriali che propongono la costruzione di politiche sociali volte alla individuazione e al superamento dei bisogni degli adolescenti dai 18 ai 25 anni, autori di reato, e delle loro famiglie. “L’Osservatorio – annunciano – organizzerà un “Albo di Consulenti Esperti” attraverso l’emanazione di una “call” con l’obiettivo di acquisire ulteriori competenze qualificate per le attività dell’Osservatorio e contribuire allo start up di un presidio indispensabile e attuale per il comprensorio.

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